Terrorismo, il 30enne mandriano è arrivato a Breno sette mesi fa come profugo

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Emergono nuovi particolari sul 30enne irakeno, residente a Breno ma domiciliato a Gottolengo, nella Bassa Bresciana, arrestato nell’ambito dell’inchiesta internazionale Jweb che ha scoperto una cellula terroristica dedita al reclutamento di potenziali combattenti jihadisti in giro per tutta l’Europa, Italia e Brescia comprese.

Sono 17 le persone che giovedì sono state arrestate nell’ambiyto dell’operazione, di cui 16 di origine curda e un kosovaro. A quanto scrive il Corsera di brescia sembra che il 30enne residente a Breno sia arrivato in Italia sette mesi fa, come profugo.

A quanto pare l’uomo sarebbe stato ospitato nel centro di accoglienza K Pax di Breno, per poi trovare lacvoro come mandriano a Gottolengo, la voro che nei mesi successivi l’avrebbe portato negli alpeggi dell’Alto Adige collegati all’azienda agricola e lì sarebbe venuto in contatto con alcuni degli arrestati.

Per gli inquirenti però l’uomo avrebbe ricoperto un “ruolo marginale” nell’organizzazione terroristica che puntava al reclutamento di volontari da spedire in Irak e Siria a combattere.

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  1. …peccato che l’abbiano arrestato: dicono stesse pagando la pensione a mio padre che ha versato contributi per 49 anni…..

  2. limportante è che noi non gli abbiamo fatto mancare alloggio, cibo, telefono internet e mancetta, altrimenti avrebbe potuto arrabbiarsi perché siamo razzisti. O no?

  3. spero per alfano che durante il giubileo non succeda qualche disastro , sarebbe utile nel caso malaugurato che capitasse , che sparisca all’istante e si rifugi alle galapagos e non ritorni mai più , il peggio ministro che la storia ricordi .

  4. Due bimbetti arroganti e incapaci messi su dal potere e che mi auguro facciano la stessa fine dell’altro bimbetto cresciuto: Fini.

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