Pallanuoto, An inarrestabile: Posillipo battuto per 10 a 2

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L’An Brescia conferma l’ottimo stato di forma del gruppo, facendo sua, con decisione, anche l’ottava giornata di campionato: a Mompiano, contro il Posillipo, le calottine bresciane s’impongono con un eloquente 10 a 2 (3-0, 3-0, 3-1, 1-1, i parziali). Dopo Kirishi, l’An si ripete con una prestazione difensiva che, per oltre due tempi, è da considerare priva di imperfezioni (la prima rete dei napoletani arriva a 2 minuti e 24 secondi della terza frazione), e, agli ospiti, rimane veramente poco da fare, con le uniche due segnature all’attivo, arrivate in superiorità.

È vero che i rossoverdi partivano senza un importante punto di riferimento come il centroboa Filip Klikovac (fuori per un attacco di febbre), ma è altrettanto vero che tra i ragazzi di Sandro Bovo mancava Nicholas Presciutti, bloccato da un problema alla spalla e, se può essere condivisibile che l’assenza di Klikovac abbia condizionato il rendimento del Posillipo, sul fronte opposto, il sette bresciano ha messo in mostra una grande voglia, e la capacità, di reagire a situazioni avverse, organizzando una difesa praticamente a chiusura ermetica e colpendo con determinazione in attacco, grazie a continui, ed efficaci, movimenti che hanno permesso di andare a segno in tutte le situazioni, su entrata, da boa, dal perimetro, in controfuga e con l’uomo in più.

Da parte An, dunque, una prova di qualità e quantità, che ha finito per schiantare un avversario di valore come il team di Mauro Occhiello; ulteriore gioia tra le fila biancazzurre, il positivo esordio in A1 del giovanissimo (classe 2000), Nicola Tononi, chiamato a sostituire il più giovane dei Presciutti “bresciani”. «Già stare in panchina – commenta il debuttante Tononi – è stata un’emozione fortissima, poi, quando sono entrato in acqua, la tensione è salita al massimo e, per venirne a capo, ho pensato solo a dare il meglio che potevo, cancellando tutto il resto di quello che avevo in testa: alla prima azione mi son trovato davanti nient’altro che Buslje, bello pesante come diretto avversario. Però, in qualche maniera, mi sono arrangiato. Sono contento, mi son divertito un sacco, e poi esordire battendo il Posillipo di otto gol è proprio una bella cosa. Ringrazio i compagni che mi hanno aiutato a sentirmi a mio agio, e un caloroso grazie va a Sandro Bovo per l’opportunità che mi ha dato».           

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