Dalla Lombardia assistenza legale ed economica ai famigliari delle vittime di criminalità

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"La Regione Lombardia vuole dimostrare con i fatti e non solo con le parole di essere al fianco dei familiari delle vittime della criminalità. Oggi, in Giunta, abbiamo approvato i criteri d’accesso al fondo da 100.000 euro volto a sostenere assistenza legale ed emergenze economiche che derivano dalla perdita di un proprio caro". Queste le parole con cui Simona Bordonali, assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, ha presentato il documentoapprovato questa mattina dalla Giunta.

I CRITERI – Per quanto riguarda l’assistenza legale, il contributo è riconosciuto, relativamente al singolo procedimento giudiziario, a rimborso delle spese e degli onorari sostenuti, nella misura dell’80 per cento del loro importo e comunque nel limite massimo complessivo di 20.000 euro. La domanda di contributo per emergenze economiche è riservata ai familiari che, al momento del decesso, erano conviventi con la vittima o che ricevevano un assegno alimentare. Il contributo è destinato al pagamento delle spese volte a soddisfare i bisogni primari, quali vitto, alloggio, vestiario, spese mediche, spese scolastiche, nella misura dell’80 per cento per un massimo di 20.000 euro.I contributi sono riconosciuti se il valore dell’attestazione Isee non è superiore a 30.000 euro.

"Aiuteremo economicamente chi vive il dolore della perdita di un proprio caro in seguito a un atto criminale subito – ha proseguito l’assessore -. Nel contempo la Regione farà il possibile anche per aumentare e mettere in pratica tutte le misure di contrasto alla criminalità". "È fondamentale – ha concluso Bordonali – che le Istituzioni non si limitino ad attuare minuti di silenzio o manifestazioni simboliche, ma agiscano concretamente per decretare la propria vicinanza ai cittadini che sono vittime di ingiustizie".

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