Sindacalista di Brescia Trasporti aggredito a colpi di manganello: in ospedale

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Un delegato sindacale di Brescia trasporti, rappresentante della Cgil, è stato aggredito vicino alla sede di via Donino della società.

A riferirlo in una nota la Cgil che racconta che “l’aggressione fa seguito a continue minacce e a un clima sempre più pesante che si respira all’interno dell’azienda”. Secondo quanto riferisce la Cgil, il sindacalista sarebbe uscito dal lavoro poco prima delle 22 e subito dopo sarebbe stato aggredito con un manganello. Al momento l’uomo si trova in ospedale in osservazione.

Si tratta della seconda aggressione subita dalla famiglia del sindacalista. La prima qualche mese fa ai danni del fratello: aggredito nella saletta degli autisti vicino a piazza Vittoria.

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  1. Come mai un articoletto così generico e fumoso quando l’aggressore (noto fascista, con buona pace dei fresconi che ritengono l’antifascismo un’anticaglia da dimenticare) è stato perfettamente riconosciuto dalla vittima?

  2. da radio onda d’urto (che intervista l’aggredito):

    Gra ve aggressione fascista nella tarda serata di giovedì 19 novembre a Brescia.

    Davide Bertolassi, autista e delegato rsu Cgil a Brescia Trasporti, è stato colpito violentemente da un noto fascista, Antonio Di Domenico, fondatore della sedicente Alba Dorata Brescia, anch’esso autista nell’azienda di trasporti.

    Il noto fascista ha atteso il passaggio di Davide nascosto dietro un cassonetto. Una volta passato il bicicletta, Davide ha sentito diversi colpi alla testa, arrivati dal manganello usato nel vile agguato da Di Domenico.

    Il fascista si era già reso responsabile in passato di minacce e aggressioni contro altri lavoratori, tra cui lo stesso Davide. Davide è stato condotto ieri sera, giovedì, in ospedale per traumi al capo, lesioni a una vertebra e una porzione di orecchio staccatosi nell’aggressione.

    Attualmente è ancora in ospedale.

    Il fascista, messo in fuga dalla reazione di Davide e dall’arrivo di un gruppo di migranti dal vicino centro di prima accoglienza di via Corridoni, a poca distanza dall’aggressione, è scappato.

    La corrispondenza in diretta con Davide, raggiunto in ospedale, e con Maurizio, rsu Cobas dentro Brescia Trasporti, che denuncia ai nostri microfoni la sottovalutazione da parte dell’azienda delle violenze e delle minacce continue fatte dal noto fascista contro rsu, lavoratrici e lavoratori, migranti, ebrei e non solo.

    Angherie denunciate dal 2009 da rsu e dipendenti di Brescia Trasporti anche attraverso un dossier consegnato ai vertici dell’azienda da numerosi autisti proprio contro il noto fascista Antonio Di Domenico.

    A questo l’azienda Brescia Trasporti non ha mai risposto, anzi: dalla denuncia delle rsu, risulta infatti che al noto fascista Antonio Di Domenico vengano assegnati anche turni straordinari, come se godesse di uno…speciale rapporto di fiducia con la direzione padronale.

    Ascolt a o scarica qui la diretta con Davide, l’autista Brescia Trasporti e rsu Cgil aggredito dal noto fascista Antonio Di Domenico, e Maurizio, autista Brescia Trasporti e rsu Cobas.

  3. Non mi è chiara una cosa…era un noto fascista per caso? Perchè nell’articolo mi sembra non sia stato ribadito abbastanza…

  4. “Si tratta di D.B., autista e delegato rsu Cgil, colpito, secondo gli antagonisti, dal fondatore di Alba Dorata Brescia, A.D.D., autista nella stessa azienda. L’uomo sarebbe poi stato messo in fuga da alcuni migranti”.(cit. Corriere.it). Fantastico!!! Il fondatore di Alba Dorata “messo in fuga da alcuni migranti”.

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