Pakistani bresciani uniti contro il terrorismo: non guardateci con diffidenza

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Presa di posizione anche a Brescia da parte della comunità musulmana, in particolare la pakistana che ieri, nel centro culturale di via Volta, ha messo in atto una lunga riflessione sugli attentati che otto giorni fa hanno colpito Parigi e la Francia.

Dal canto loro lanciano un appello a tutti i bresciani per evitare di essere guardati con sospetto: “Bisogna essere uniti e pensare a noi stessi come a un solo genere, guardando oltre le diverse religioni. Non dobbiamo avere paura, né fare il gioco dei terroristi, che vogliono dividerci: per questo chiediamo ai nostri concittadini di non escluderci e di non discriminarci. Noi ci sentiamo integrati, facciamo parte di questa realtà e vogliamo farne parte, non essere guardati con diffidenza”.

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  1. “Noi ci sentiamo integrati, facciamo parte di questa realtà e vogliamo farne parte, non essere guardati con diffidenza”. Permetterete che da parte nostra qualche dubbio possiamo averlo su di voi e sulla vostra cultura o dobbiamo accettare tutto passivamente, comprese queste affermazioni? Voi vi sentite integrati, noi invece sentiamonche non siete integrati (oppure il discorso è solo a senso unico, il vostro?), che non capite la nostra cultura e non l’accettate. Eppure per voi dovrebbe essere più facile accettare una cultura basata sulla libertà e sull’uguaglianza fra le persone, rispetto ad una cultura chiusa e che crea differenze, non trovate? Oppure i vostri rapporti si basano solo sulla forza e sulle paure?

  2. “Noi ci sentiamo integrati, facciamo parte di questa realtà e vogliamo farne parte”: se volete farne parte, perchè non vi integrate alla nostra realtà? Volete anche farne parte? Allora imparate le nostre abitudini e il nostro stile di vita. E’ tanto chiaro… O siamo noi che non vogliamo che voi facciate parte, che non vogliamo imparare le vostre abitudini e la vostra cultura che dobbiamo invece adeguarci a voi per integrarvi?

  3. Visto che il 97% dei pakistani sono musulmani nella quasi totalità sunniti e che il loro Paese è di fatto una teocrazia costituzionale islamica, noi magari guardiamo oltre le diverse religioni, ma loro si danno da fare non con lunghe riflessioni sugli attentati terroristici di matrice fondamentalista islamica, ma per dichiarare guerra aperta all’Isis ed alle sue milizie armate contro l’Occidente. Così tutto è più chiaro anche a noi che li dobbiamo integrare in Italia e a Brescia.

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