Ambiente, dopo due anni di Del Bono, Brescia è fanalino di coda per la qualità ambientale

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di Fabio Rolfi* – Secondo un recente studio di Legambiente, Brescia è l’ultima in Lombardia e tra le peggiori del Nord Italia per la qualità dell’ecosistema urbano. Un ben triste primato, basato sull’analisi di vari indicatori e che non lascia dubbi circa la scarsa qualità dell’ambiente cittadino. Il giudizio evidenzia un peggioramento, seppur limitato, anche rispetto alle analisi fatte negli anni precedenti, quando a governare era la giunta "nemica dell’ambiente” guidata dall’ex sindaco Paroli.

Evidentemente le azioni amministrative attuate dalla giunta Del Bono non hanno avuto la capacità di incidere sui consolidati problemi che affliggono e rendono problematico il nostro eco-sistema cittadino. Si tratta di un brutta bocciatura per chi si è presentato in campagna elettorale promettendo di "cambiar l’aria", con disinvolta sicurezza, per dire "faciloneria", nell’approcciare soluzioni a problemi complessi. Penso al tema delle bonifiche relative all’affaire Caffaro che procedono ancora a rilento, non tanto per mancanza di volontà politica, quando per oggettiva difficoltà a individuare risorse (che fine hanno fatto i 40 milioni promessi dal ministro Galletti ?) e metodologie innovative e veloci per attuarle su larga scala. Oppure il tema delle pedonalizzazioni, elemento preso in considerazione dallo studio: dopo quelle attuate dalla giunta in cui ero Vicesindaco, ad esempio le piazze del centro storico, la giunta Del Bono è rimasta praticamente ferma al palo.

A metà mandato non vi è neppure l’ombra di un piano di mobilità generale o di un piano viabilistico del centro storico, necessario anche in conseguenza di novità quali la metropolitana leggera. Quante belle parole sulla mobilità sostenibile e quanti convegni e seminari! Tanto fumo e poco arrosto dunque, data la scarsità di atti di programmazione e di scelte amministrative concrete. Giunta immobile anche sulla pianificazione del prolungamento della metropolitana, azione certamente complessa e di lungo periodo ma che dobbiamo costruire ora che la città è il crocevia di investimenti viabilistici di primo livello (Tav e Brebemi) e cogliere opportunità quali una maggiore valorizzazione della rete ferroviaria minore oggi sottoutilizzata. Così come potremmo dilungarci in materia di ciclabilità della città; nella passata consiliatura erano quotidiane le polemiche circa l’insufficienza delle risorse stanziate per attuare il piano comunale della mobilità ciclabile (realizzato dalla giunta di Centrodestra per la verità) ma oggi a parte qualche vigile in bicicletta non si è vista a Brescia una prolificazione delle piste ciclabili collegate e sicure.

Non meno rilevante è la discrasia tra le annunciate intenzioni di condividere su scala sovracomunale, nella logica della grande Brescia, le problematiche di natura ambientale, identificate con la "Giunta dei Sindaci", e le ricadute concrete di queste intenzioni. Il bottino è assai magro, anzi negativo, se si considera che mentre la Giunta dei Sindaci si perdeva per strada, nell’hinterland della città crescevano centri commerciali mai visti prima per imponenza (es. ikea a Roncadelle). Nel frattempo A2A insiste nel realizzare discariche problematiche e, stando ad ASL e ARPA, pericolose per l’ambiente (Castegnato). 

Se devo salvare qualcosa dell’attuale azione di governo cittadino, il mio pensiero corre al tema della salubrità dell’acqua con l’azione di A2A sulla questione del cromo e più in generale al rinnovato impegno dell’ex municipalizzata sul tema della sostenibilità ambientale, nonostante il progetto della creazione di A2A ambiente zoppichi palesemente. Potrei fare altri esempi ma credo non sia necessario dilungarsi oltremisura per poter constatare la differenza tra quanto promesso con facilità e quanto realizzato. E quanto sia poco serio promettere di "cambiare l’aria" se si è consapevoli di non poterlo fare. A meno che non si sia in grado di camminare sull’acqua.

* Consigliere regionale della Lega Nord

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  1. Verde è il colore degli ambientalisti, non della Lega che si improvvisa AMBIENTALISTA. Dove eravata mentre in Provincia si approvvano cave a destra e a manca?????????

  2. L’aria è cambiata gnari, siamo nel paradiso terrestre non vi siete accorti? Brescia è bella pulita ordinata e sicura e chi non la pensa così non è della Brescia Bene!

  3. I casi sono 2: o il signor Rolfi ha la memoria corta o dice sciocchezze colossali. Brescia, secondo leganbiente e’ al ventitreesimo posto tra le citta’ piu’ inquinate d’Italia, abbondantemente superata nell’inquinamento da diverse citta’ del nordest, certamente non amministrate da governi di sinistra. Questo sig. Rolfi dimentica che nel 2010, in piena amministrazione Paroli (destra e lega), Brescia risultava addirittura la TERZA citta’ piu’ inquinata d’europa !!!

  4. Sto leggendo la classifica delle citta’ piu’ inquinate della lombardia secondo Legambiente dello scorso febbraio. Brescia risulta al sesto posto dopo Monza,Cremona,Lodi,M ilano,Mantova e Pavia. Di cosa sta parando questo Rolfi?

  5. Rolfi, non ci sono parole per esprimere tutta l’antipatia che provo per te . Quando fai le tue disgustose dichiarazioni mi viene una rabbia irrefrenabile . Non dico altro ,ma te lo puoi immaginare.

  6. Delle pessime capacità di interventi ambientali di questa Giunta comunale non avevo dubbi, ma che ha dirle sia l’ex vicesindaco di Brescia mi lascia del tutto allibito, visto e considerato che la sua Giunta ha praticamente lasciato i problemi del tutto insoluti!!! Per cui abbia il pudore di starsene zitto e sperare che alle prossime elezioni regionali lo rieleggano per consentirgli altri anni di stipendio ben retribuito con i soldi dei contribuenti lombardi!!!

  7. Non voto Pd, non ho votato Del Bono, ma Rolfi si rende ridicolo. Il rapporto 2015 di Legambiente sull’ecosistema urbano fotografa la situazione ambientale delle città nell’anno 2014. Rolfi è stato vice-sindaco fino a quasi metà del 2013. È difficile credere che in soli sei mesi l’amministrazione del nuovo Sindaco Del Bono possa aver realmente inciso sulle condizioni ambientali di Brescia; è più facile pensare che la situazione fotografata da Legambiente sia il frutto delle politiche dei cinque anni precedenti della Giunta di centro-destra. Rolfi quindi è pienamente responsabile della posizione di Brescia in classifica, buona o cattiva che la si ritenga (io penso che sia pessima).

  8. Fabio Rolfi dovrebbe dare un’occhiata a cosa ha combinato l’amministrazione comunale di cui era Vice sceriffo prima di prendersela con quanto NON sta facendo il sindaco Del Bono.
    Nel gennaio 2011 veniva dato il “VIA” libera al progetto relativo alla gestione produttiva dell’ATE25 (quello che comprende anche la CAVA CASTELLA oggi in corso di valutazione per la realizzazione di una megadiscarica). Nel provvedimento era contemplato anche il famoso ritombamento della ex Cava Pasotti e, sempre nello stesso provvedimento si autorizzava anche il nuovo bitumificio Gaburri, cui aveva posto le basi l’atto di intento del Comune di Brescia del febbraio 2009 con il quale si dava il via al nuovo Polo Logistico ITALGROS nel Parco delle Cave. Ed ecco cosa recita il provvedimento di VIA circa l’opinione del Comune di Brescia: “il Comune di Brescia, in sede di Conferenza di Concertazione dei Pareri, ha preso atto delle valutazioni espresse dagli altri Enti territoriali rimarcando la necessità di realizzare una fascia tampone sul confine ovest dell’ATE”; ebbene, dagli atti non sembra che la precedente Giunta abbia fatto molto per la qualità ambientale di Brescia, ma forse il buon Fabio tra queste tre righe sa leggere, insieme a quella di tutta l’amministrazione comunale, la sua ferma contrarietà al progetto. Certo devo ammettere che si parlava solo di “cava” CASTELLA e non ancora di discarica (la discarica prevista era quella di inerti di REZZOLA qualche metro più in là), ma per fare le discariche prima bisogna fare i buchi ed è quindi autorizzando i buchi che se ne preparano le basi.
    Per non infierire ulteriormente stendiamo un velo pietoso su tutto ciò che riguarda la discarica di amianto di Via Brocchi, per la quale si potrebbe scrivere un vero e proprio poema.

  9. CAri Piddini, so che vi brucia il…. ma tutto quello di GRAVE ambientalmente è accaduto nella nostra città dipende da voi e dai vostri predecessori. Leggete il libro di Marino Ruzzenenti sulla Caffaro e poi ne riparliamo. Li ci sono i nomi e cognomi di chi ha permesso uno dei più grandi disastri ambientali in Italia! Avete governato la città esattamente dal dopoguerra fino all’amministrazione Paroli e poi ancora oggi. Quindi state buonini le balle del vostro ambientalismo che inganna solo dei poveri ingenui (o sciocchi?) non funziona! @cialtroni caro signore o signora il problema ambientale a Brescia non è il frutto di 5 anni di una giunta, è il risultato raggiunto in oltre 50 anni di governo della città, nel caso della Caffaro pensi lei addirittura di 100 anni di storia di inquinamento. Legga invece di scrivere, si documenti. Magari anche con testi che non sono scritti dalle anguria (verdi fuori e rossi dentro…). Ripeto Ruzzenenti si assume in prima persona molte responsabilità, dimostrando coscienza critica e serietà. Se lei ne è capace faccia altrettanto….

  10. Lei sta leggendo i dati dell’osservatorio Legambiente in forma distorta e lo sa benissimo.
    Io sarei a chiederle dov’era lei non solo da vicesindaco ma da importante esponente e poi addirittura da segretario provinciale del partito quando nel 2004 la giunta provinciale da lei sostenuta approvava un piano cave ghiaia e sabbia da 70 milioni di metri cubi quando l’esigenza bresciana era a malapena di 40 milioni. Dov’era lei quando almeno una ventina di queste cave sono state convertite in discariche quando il piano cave prevedeva recuperi “a verde pubblico attrezzato”, o “a uso naturalistico-paesag gistico ecc”.
    Dov’era lei quando a Montichiari o in Franciacorta si compivano gli scempi che si chiamano Macogna, cava Bonfadina, la decina di discariche di Montichiari?
    Lei fa talmente arrabbiare la gente per l’arroganza di un comunicato del genere che non se ne rende nemmeno conto.
    Si vergogni.

    Devo continuare? Disposto a confrontarmi

  11. Vedere gente di destra parlare di ambientalismo e’ come vedere il diavolo fare la comunione. Alla destra non e’ mai fregato nulla dell’ambiente, vedasi la devastazione operata dai governi Berlusconi-lega su tutto il territorio nazionale attraverso gli incentivi per la costruzione di capannoni (vuoti), la cementificazione selvaggia e i ripetuti condoni edilizi. Avete reso l’Italia il paese piu’ cementificato d’Europa, il paese piu’ disastrato dove ogni volta che piove e’ una catastrofe. Questa e’ la votra eredita’: tristi cattedrali abbandonate a perenne monito di come si governa, o meglio si sgoverna, distruggendo il territorio. E avete ancora il coraggio di parlare.

  12. Ma data considerazione ancora a cosa dice il sig. Rolfi? Io di uno ( e ce ne sono purtroppo tanti e tanti) che non ha mai timbrato il cartellino in vita sua e che fa la vita da nababbo parlando a vanvera su brescia nn do' importanza…Ma se teneva tanto a Brescia perche' se ne' "andato per altri lidi? Forse perche' lui da' peso a altre cose prima, tipo il peso della sua busta a fine mese che in regione lomb si sa' non e' della categoria peso piuma….

  13. Le regioni più disastrate dalle alluvioni sono quelle in cui pive di più su territori geologicamente instabili. Che poi anche il PD sia disastrato è un altro discorso….

  14. “…Le regioni più disastrate dalle alluvioni sono quelle governate dai Kompagni. Togliti le fette di mortadella dagli occhi? ”

    E questo toglierebbe delle responsabilità al signor Rolfi e alla Lega bresciana sui disastri in territorio bresciano? Mi faccia capire.

  15. Non voglio abbassarmi al livello del commentatore precedente il cui linguaggio rozzo e insultante e’ tipico della destra ma rispondo a chi dice “le regioni piu’ disastrate sono quelle governate dai kompagni ecc.” (anche lui non si smentisce nel linguaggio). Le regioni di sinistra possono fare ben poco se berlusconi e la lega hanno gia’ fatto fuggire i buoi dalla stalla attraverso una politica (storicamente cara alla destra) di incentivazione all’abusivismo edilizio e alla cementificazione folle su larga scala (vedi ripetuti condoni edilizi). Gli insulti sono anche tipici di chi non ha argomenti ma solo rabbia.

  16. Eravamo i peggiori per qualità dell’aria, già nel gennaio del 2014, quindi sull’anno 2013, quando a Brescia governavano i fanfaroni. Fanfaroni al governo, fanfaroni all’opposizione. Qs é coerenza.

  17. Un’ aggiunta al mio precedente commento: non voglio assolutamente dire che le amministrazioni di sinistra non abbiano le loro respinsabilita’, le hanno eccome, ci mancherebbe altro. Noi, a differenza di leghisti e company, sappiamo anche fare autocritica. Pero’ sentire uno di destra lamentarsi per il degrado dell’ambiente ha dell’incredibile e fa veramente ridere.

  18. A quanto afferma Rolfi oramai non ci credono neppure i leghisti della prima ora. Oramai deve trovare il pretesto per poter guadagnarsi la lauta pagnotta che nessuno sarebbe in grado di corrispondergli se fosse alle dipendenze di un privato.

  19. Ma dai Fabio ti avevo consigliato do non mangiare i fagioli borlotti con le cipolle…sai che poi fanno sto effetto e fai brutta figura…Ti ho detto mangia in bianco e stai schiso che te e i tuoi amichetti ne avete fatti in provincia e in regione peggio di Bertolldo…
    Certo che anche Fondra come assessore non si può vedere
    L’unica soluzione è BOSCAGLIA SINDACO

  20. La giunta attuale deve fare di più. Ma quella co-presieduta da Rolfi resterà nella memoria di tutti i bresciani come la più controproducente e distruttiva per la qualità della vita e dell\’ambiente urbano, senza appello. Dal PGT alle mancate boifiche, alla rimozione delle limitazioni al traffico nel centro storico, al sottoinvestimento sul TPL, ala sottovalutazione del problema cromo esavalente, una pagina nera che la città impiegherà ancora tanto a smaltire. La giunta Del Bono deve avere più coraggio e segnare una distanza più netta rispetto alle scelte scellerate della precedente giunta

  21. Aggiungiamo il tentativo del parcheggi osotto il castello per richiamare più traffico in centro mentre ci si vantava di aver portato a termine la metropolitana?

  22. Con Rolfi al Governo della città le polveri ultrasottili, meglio conosciute come PM2,5 sono state le peggiori di tutta l’Italia. Quindi, le uscite di Rolfi non sono solo delle bufale, ma operazioni per depistare scaricando su altri le proprie negligenze. Io gli bloccherei il lauto stipendio da consigliere regionale per ripagare lo Stato dei gravi disagi e dei seri problemi provocati alla salute e di conseguenza al sistema sanitario nazionale. Vergognarsi un po’ nonè!

  23. ma l’inceneritore l’ha fatto Rolfi e il centrodestra?….. Io ricordo BENE altri cognomi ed altri partiti. Dire che la sinistra è ambientalista è come dire che è onesta…… Siete pietosi, voi con le vostre presunte arie di superiorità. Ci avete inquinato la vita sinistri e verdi! Altro che replicare chiedete scusa che in cambio di nulla la nostra città è una delle peggiori altro che i 5 miseri anni di Paroli.. sono decenni che l’avete devastata in favore dei soliti noti…! Cosa credete che non si sappia chi ha voltuo l’inceneritore? o chi non ha mai controllato la Caffaro e le mile altre pericolosissime fonti di inquinamento in città?

  24. I tantissimi commenti dei lettori non colgono abbastanza l’aspetto più inquietante e politicamente scorretto. Cioè il fatto che Rolfi centri criticamente la sua attenzione sui due anni e mezzo dell’Amministrazione attuale e sull’operato del Sindaco Del Bono dissertando su diverse tematiche che tutte, ripeto tutte, riguardano di fatto la storia pubblica di Brescia non recente, ma dal dopoguerra ad oggi.
    Bene fa chi accenna poi a responsabilità trasversali e complementari di Provincia e Regione, lungamente la prima e da sempre la seconda, governate dal centrodestra. E ancor meglio fa chi ci ricorda tanti Governi nazionali degli ultimi vent’anni più impegnati in sanatorie, depenalizzazioni, condoni ed indulti per favorire i furbi, il malaffare e la corruzione che a sanzionare più duramente chi devastava l’ambiente, il territorio e, non ultime, le casse dello Stato. In quei Governi c’era aanche la Lega di Rolfi: quella sì che “non ha mai cambiato l’aria” che tira ancora in Italiae a Brescia. A meno che, usando le sue parole, Rolfi non sia in grado di camminare sull’acqua…

  25. Quindi chi è senza peccato scagli la prima pietra? Purtroppo il malaffare è costitutivo di questo stato che dall’unità non ha fatto altro che devastare e speculare. Brescia ne è un esempio ma, ancora più eclatante è Roma e le speculazioni edilizie iniziate già negli anni Settanta dell’Ottocento e gli scandali come quello della banca romana. La storia si ripete sempre ma noi non impariamo mai nulla, vero Stradivarius?

  26. Le sue fette di salame sugli occhi le hanno fino ad ora impedito di capire che c’è stata in tutti questi anni una trasversalità nella politica bresciana che coinvolgeva tutti, dico tutti i partiti indistintamente che hanno occupato Palazzo Loggia. La sua cocciuta ostinazione a non voler ritenere la Lega funzionale a questo sistema la rende scioccamente utile a far sì che nulla possa cambiare in questa città e che chi, come Rolfi ha ricoperto l’incarico di vicesindaco non possa non avere responsabilità alcune nel degrado ambientale di Brescia. Le parole di denuncia del consigliere regionale sembrano più quelle di chi deve giustificare ai propri elettori lo stipendio che si porta a casa che, per noi comuni mortali, non è poca cosa. Da ambientalista convinto penso che partecipare oggi alle vicende di tutela ambientale dei nostri territori sia la più importante “azione libera ed indipendente” che la politica possa esprimere.

  27. Quindi mi stai dicendo che il fallimento è totale: in primis la sinistra e i verdi (paladini a parole dell’ambientalismo) e poi la destra. Se così è il tuo ragionamento ti do pienamente ragione, come do ragionissimo a @stradivarius che centra in pieno il problema.

  28. Personalmente non ho mai nutrito particolari simpatie per i Verdi, troppo poco indipendenti ed in parte troppo attaccati al cadreghino, ma quelle poche cose di buono che sono state fatte in Italia a protezione dell’ambiente, vengono proprio da loro, a cominciare dalla crescita esponenziale degli incentivi per le fonti rinnovabili e contro gli OGM in agricoltura, magari solo per portare a casa un po’ di voti un po’ come partito degli assessori. Ben altra cosa e meno squallida di chi, invece, si inventa battaglie demagogiche e razziste come fa la Lega contro chi fugge e sono la stragrande maggioranza, dai cambiamenti climatici causa di siccità e dalle guerre in nome del petrolio e dello sfruttamento indiscriminato del suolo. Comunque, mi creda, solo con chi si occupa della difesa dell’ambiente potrà trovare persone in grado di sfruttare liberamente il pensiero positivo in difesa di un pianeta in pericolo.

  29. Ah, ecco, siamo alle solite. Tutto sbagliato ma solo puntando il dito a destra. La sinistra no, non sbaglia e non ha mai sbagliato. Quanto ai verdi, la loro azione, da almeno trent’anni, non si è dimostrata all’altezza di aggredire i problemi della città ed i risultati sono qui da vedere… Quanto all’inquinamento del pianeta dovremmo fare tutti un mea culpa (est ed ovest) perchè dall’industrializzaz ione in poi non abbiamo fatto altro che distruggere e, non solo le terre dalle quali scappano le persone, ma anche le nostre. In ogni dove basta scavare e trovi discariche…

  30. Ho solo parlato di poche cose di buono, e stiamo parlando di tutela ambientale, mentre la destra italiana è sempre stata riluttante, perchè l’ha vista come un freno al liberismo economico. Il ruolo svolto da Berlusconi con i condoni e la disponibilità al ripristino delle centrali nucleari, idem per il ponte sullo stretto e le trivellazioni forsennate del suolo, mi spiace per lei non hanno certo fatto fare una buona figura alle persone di DX che hanno a cuore le sorti dell’ambiente. Su questo bisogna farsene una ragione, ma si è sempre a tempo a cambiare pensiero anche perchè la destra italiana, da questo punto di vista, bisogna dirlo, è indietro anni luce dai riferimenti nel resto d’Europa, in parte anche dagli ultimi arrivati.

  31. Ok, la sinistra ha fatto poche cose di buono in campo ambientale. Ricordo però che i condoni edilizi non li ha inventati solo Berlu. Nel 1985 Visentini ne fece uno, per non parlare di quelli fiscali, valutari, ecc. ed eravamo in tempi in cui governava il pentapartito. Le centrali nucleari (vedi Caorso) non mi risulta che fosse stata la destra a farle. Il ponte mi sembra che questo governo lo voglia rimettere in pista e mi sembra che sia sostenuto da un certo Pd. Trivellazioni non ne parliamo: da Mattei in poi. Mi sembra che la sinistra abbia continuato, come suo solito, a parole a fare l’ambientalista, a fatti invece è sempre stata affarista. Lo ammetta…

  32. Non mi pare di aver mai affermato il contrario così come posso tranquillamente dire che il consigliere leghista marcia bene con l’ipocrisia, o no!

  33. Ma c’è una differenza e me l’hai insegnata tu: alla destra, su questi temi, non crede nessuno perchè è geneticamente ostile all’ambiente, mentre la sinistra, che da sempre si atteggia geneticamente per i poveri e per l’ambiente contro le speculazioni e quant’altro, inganna da decenni la gente dicendo una cosa e facendo tutt’altro. Valuta tu chi è più colpevole….

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