Via Vantini, la rabbia degli automobilisti verso l’ausiliario: vai a multare in piazzale Arnaldo

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Una protesta che dalla carta arriva sul web. I responsabili di quella cartacea sono i tanti lavoratori che ogni mattina lottano per i pochi gratuiti disponibili in via Vantini e che hanno deciso di tappezzare le proprie automobili in divieto di sosta di volantini che contengono un messaggio diretto all’ausiliario del traffico, matricola 409, che evidentemente è solito perlustrare la zona e staccare le multe: “Caro ausiliario 409, vai a multare chi parcheggia sulle strisce in piazza Arnaldo e blocca i disabili invece di infierire su chi lavora. Misero”.

Piattaformacivica.it ha solo trasportato sul web il messaggio degli automobilisti.

In effetti il parcheggio gratuito Italia alle 8,30 è già stracolmo e alternative non a pagamento nella zona non esistono. L’unica soluzione è lasciare l’automobile in divieto di sosta, possibilmente dove non intralci il passaggio dei pedoni. Ma al ritorno non stupitevi se troverete la multa.

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UN COMMENTO

  1. Il Codice prevede che prossimità dei posti di parcheggio a pagamento, ve ne siano almeno altrettanti a sosta libera. Molti comuni se ne fanno un baffo, cioè non rispettano il Codice! Quanto agli accertatori : questa mattina ne ho invitato uno che transitava in bicicletta sul marciapiede, facendo un veloce slalom tra i pedoni, a circolare in strada, ricevendone una rispostaccia. Con che faccia comminano le multe?

  2. GLI AUSILIARI, SVOLGONO IL LAVORO PIU’ INFAME CHE CI SIA ,,PER PRENDERE UN MISERO STIPENDIO…..SI SEGNANO LA SCADENZA DEI TICKHET ,,PER PASSARE SUBITO DOPO…COLPA DEGLI INCENTIVI, IN BASE ALLE MULTE CHE FANNO…VERGOGNA..MU LTATE GLI INCIVILI,,E NON CHI LAVORA…..

  3. A parte il fatto che il parcheggio gratuito non è un diritto, anzi… e che chi non può usare la bici o camminare può usare i mezzi pubblici, l’abbonamento mensile per il parcheggio tariffato in zona C1 costa solo 35 euro e nei pressi di via Vantini ce ne sono molti, senza contare i parcheggi Freccia Rossa e Randaccio che costano una sessantina di euro al mese; chi si può permettere la macchina per andare al lavoro ogni giorno, non si rovinerà certo per poche decine di euro…

  4. Troppo comoda prendersela sempre con l ultima ruota del carro…. L accertatore va nella zona assegnata fa il suo lavoro e chi si lamenta dovrebbe solo vergognarsi se qln deve parcheggiare sempre in quella zona che si organizzi e la smetta di lamentarsi di chi fa solo il proprio dovere….

  5. L’ausiliario potrebbe sfogare il suo zelo a mompiano durante le partite del brescia visto che vige il più sfrenato parcheggio selvaggio nella indifferenza della polizia locale!impossibile arrivare a parco castelli senza rischiare la pelle!

  6. è del comune che appalta alle ditte le colonnine per i parcheggi e i relativi ausiliari. prendetevela con delbono & c che stanno dissanguando i bresciani…. cambiamo l’aria dicevano, si tra un po’ ce la faranno pagare

  7. Vergognatevi ha ragione….ma pensate che un tempo le multe le davano i vigili urbani e i ghisa …ora loro fanno gli stusky ed Hutc in moto a caccia di delinquentelli da 4 soldi o tentando di multare glia utomobilisti che non indossano le cinture e sono al telefono.
    Che ritornino in strada a fare il loro ruolo e non diano a gente non preprarata la possibilità di multare
    Inoltre vergognoso l’ampliamento delle linee blu in quartieri periferici o pieni di uffici vedi Brescia due e Via Cremona fatta dalla giunta Paroli e confermata da questi…
    Tocc maia sghei

  8. Ma che preparazione ci vuole per vedere se il parcometro è stato pagato o no? Mica serve un corso all’FBI… Bene che la Polizia locale si occupi d’altro, anzi, gli ausiliari dovrebbero essere autorizzati a sanzionare, oltre a chi evade le tariffe, anche molte altre infrazioni relative alla sosta.

  9. Ho studiato economia al liceo e all’università all’estero, ma immagino che anche in Italia sia standard, nei libri di corso di economia, utilizzare l’auto come esempio di bene che ha una “esternalità negativa di consumo”. E’ un facile esempio infatti, visto che l’uso dell’auto ha degli ovvi costi sociali (inquinamento, rumore, traffico etc.) che il privato non affronterebbe e che sono quindi “esterni”. I vari libri di corso ci fanno quindi notare che l’interazione tra domanda e offerta privata porterebbe a un consumo eccessivo del bene, e che l’intervento del governo è necessario per ridurne i consumi e “internalizzare i costi”, cercando cioè di farli pagare al privato e non alla collettività. Va inoltre considerato che all’aumento della densità di popolazione, passando cioè dalla campagna al centro di una grande città, corrisponde un aumento dell’esternalità: al costo ambientale dell’inquinamento si aggiunge quello della congestione, dell’uso di spazi pubblici di sosta limitati, e una generale diminuzione della vivibilità. Uno stato funzionante, quindi, tassa e regolamenta l’uso dell’auto, sopratutto in città. La tassa ha il potere di internalizzare i costi sociali: il cittadino, costretto dallo stato, paga anche il costo sulla comunità e sull’ambiente e non solo quello privato. I soldi raccolti attraverso la tassa possono essere poi utilizzati, idealmente, per abbattere ulteriormente i costi sociali dell’auto. I vari commentatori che inveiscono contro le strisce blu con un “aho io già pago il bollo”, dovrebbero quindi cercare di capire che ci sono diversi tipi di tasse per contrastare diversi tipi di esternalità: una persona che usa sporadicamente l’auto in campagna, ha dei costi sulla collettività molto più bassi di un bresciano che ogni giorno va al centro e vi lascia la macchina per tutta la giornata. Inquinerà di meno (e pagherà meno tasse sulla benzina), non andrà in zone dove c’è un problema cronico di traffico e non parcheggerà in città, dove lo spazio è un bene pubblico prezioso e scarso (e non pagherà quindi il parcheggio!). Io non uso l’automobile in città, non contribuisco quindi al casino che è Brescia in quanto a traffico e parcheggi. Non sono l’unico, visto che sui mezzi pubblici c’è tanta gente normale che, per necessità ma anche per scelta, prende i mezzi ogni giorno. Gente che magari preferisce pagare un po’ più di affitto ed essere meglio collegato, o metterci il doppio di tempo ma risparmiare in soldi e stress. Perché noi che non causiamo traffico, non occupiamo suolo pubblico per ore o giorni dobbiamo comunque soffrirne i costi dati dalla minore vivibilità? Il pagare tariffe di sosta decenti e in linea con qualunque città europea, almeno ci consola un minimo: i soldi raccolti possono essere usati per qualcosa di utile (Magari per aumentare i mezzi pubblici). Il discorso, spesso non valido, che per alcuni l’uso dell’auto è necessario perché non ci sono mezzi efficienti è quindi irrilevante. Le tasse sull’uso dell’auto devono esserci per “internalizzare l’esternalità”, riducendone il consumo e quindi gli effetti negativi sulla collettività, utilizzando le risorse generate per contrastarne ulteriormente i costi sociali, finanziando alternative come il trasporto pubblico.

  10. Te ti internano o ti esternalizzano? Sembrerebbe che da internato tu sia stato esternalizzato mentre da esternalizzato sembresti da internalizzare. Tuttavia non voglio dare giudizi dall’esterno perché i migliori giudizi si possono dare solo dall’interno e, quindi, da internalizzati. Quindi ti esterno ( pertanto da esternalizzato) tutta la simpatia che provo per te e che mi scaturisce dal di dentro, cioè dall’interno, quindi da internalizzato. O no?

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