La città si prepara a celebrare il grande schermo: il 2016 si apre con Old Cinema Brescia

0

La cultura dei luoghi e l’impronta del grande schermo, un nesso inscindibile: parte il 29 gennaio 2016 a Brescia – la “città più cinematografica d’Italia” con un numero eccezionale di sale ed ex sale nel centro storico – “Old Cinema Brescia 2016”, il primo ciclo di incontri, proiezioni e mostre dedicato alla settima arte e alle sale perdute bresciane.

Chiave di lettura è il genius loci del cinema, esplorato nel suo intreccio col territorio e l’innovazione tecnologica, e fonte d’ispirazione per un nuovo concetto di turismo.

La manifestazione, ideata dal progetto nazionale Old Cinema (www.oldcinema.net) e promossa dal Comune di Brescia, apre il 29 gennaio 2016 con Pupi e Antonio Avati, e prosegue fino a dicembre 2016 con Giuliano Montaldo, Massimo Cacciari, Giordano Bruno Guerri, Gherardo Colombo, Mario Botta ed Ettore Mo. L’ospite d’onore è Carlo Verdone per una rilettura inedita del suo dna cinematografico: il rapporto del regista e attore romano con il padre Mario, critico e docente di cinema, un genius loci artistico e familiare. Protagonista di una masterclass e di un incontro col pubblico è il regista cult americano Abel Ferrara.

Old Cinema Brescia 2016 è anche uno spazio per sperimentazioni digitali e di storytelling. Spiega Ambra Craighero, creatrice della piattaforma Old Cinema: «Un docu-social, realizzato anche con l’utilizzo di droni per riprese aeree, racconterà luoghi e backstage dell’evento, per promuovere Brescia in Italia e nel mondo. Non solo. Il pubblico vivrà in diretta l’esperimento social #Operacollettiva, in cui fruisce di contenuti di realtà aumentata in maniera condivisa».

A questo “ibrido” digitale si intrecciano i ritratti numerati degli artisti, realizzati da Roberto Dotti, fotoreporter bresciano, premio Unesco per i diritti umani e condirettore artistico della manifestazione con Ambra Craighero. «I miei shooting su pellicola» chiarisce Dotti «saranno i manifesti degli eventi e e l’anima di #Operacollettiva, una comunicazione visiva partecipata». Dalle foto, «in cui i soggetti sono ripresi con un telo bianco alle spalle e corde, grezze e vere come la vita», gli spettatori possono catturare, con la fotocamera di un tablet o smartphone, un linguaggio di programmazione che apre download di contenuti. Sarà anche disponibile una app per realizzare foto “cinematografiche”.

Infine, in linea con la sua mission primaria dal 2012 – la mappatura e la valorizzazione delle sale perdute d’Italia –  Old Cinema lancia, il 24 novembre, l’iniziativa social #svuotalesoffitte: «Invitiamo gli spettatori» continua Ambra Craighero «a condividere preziosi cimeli di cinema. Testimonianze, d’epoca o recenti, e immagini di sale, insegne, locandine, biglietti e registri Siae».

«Questa rassegna» aggiunge il sindaco Emilio Del Bono «è una grande opportunità per Brescia. Consente di riscoprire luoghi ormai dimenticati, ma che fanno parte del nostro patrimonio collettivo, e dà la possibilità di guardare il cinema da una prospettiva insolita, attraverso gli occhi di grandi registi ed esperti. Un progetto unico che contribuirà a far conoscere la nostra città a livello nazionale e internazionale». La ricostruzione storica del cinema così getta un ponte tra le generazioni. «Da un lato c’è la pellicola, il linguaggio universale del cinema, l’odore delle sale e il loro rituale collettivo» concludono i curatori. «Dall’altro una nuova narrazione, supportata dalla tecnologia, che viaggia sui social network e parla ai nativi digitali che sono gli spettatori del futuro».

Comments

comments

Lascia una risposta (la prima volta la redazione deve accettarla)

Per favore lascia il tuo commento
Per favore inserisci qui il tuo nome