BresciaPiù, imprese e istituzioni della Leonessa provano a fare sistema

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Ieri sera attorno al tavolo, a Santa Giulia, erano circa in 20: soprattutto rappresentanti delle istituzioni (dal prefetto al sindaco del Capoluogo) e imprenditori (dai vertici di Aib a quelli di A2A), anche se l’elenco dei nomi non è stato diffuso. A unirli l’intento dichiarato di fare sistema per rendere il territorio bresciano “più attrattivo e più sostenibile”. Un’idea sintetizzata dall’etichetta “BresciaPiù” e da un manifesto in cui si parla di progettazione condivisa del territorio, ma anche di benessere e di ambiente “perché Brescia è percepita come una città inquinata dove aria, acqua e suolo hanno subìto per tanti anni l’impoverimento delle loro qualità a causa delle attività dell’uomo”. Senza comunque dimenticare la formazione e l’attrattività per imprese, capitali e talenti.

“Vogliamo dare valore al territorio”, ha sottolineato il prefetto Valerio Valenti nel corso di una conferenza stampa post incontro, “Brescia ha un vissuto per molti versi virtuoso, ma ha alcune criticità – come l’ambiente – su cui insieme si può fare di più. L’idea di fondo del nostro progetto è quella che ciascuno rinunci a un pezzo di visibilità per diventare sistemici, partendo dalla premessa della legalità e dell’eticità dei comportamenti. E guardando anche a scadenze temporali non immediate”.

Sulla stessa linea Paolo Streparava di Aib, che ha fatto accenni concreti ai temi di possibile interesse pur sottolineando che la prima declinazione delle priorità avverrà ad inizio 2016. “Dobbiamo unire le forze per fare progetti condivisi, gli ambiti d’azione e di cooperazione possibili sono diversi: dagli immigrati, al benessere degli anziani in una società che è invecchiata molto fino all’ipotesi di fare un festival dell’ambiente a Brescia. Ad oggi comunque non abbiamo parlato di progetti concrete, ma di modalità operative: fra gennaio e febbraio inizieremo il confronto sui temi concreti anche allargando il tavolo ad altri soggetti. Ma l’idea di fondo non è quella di dare contributi a pioggia, bensì di concentrare le risorse su uno o più grandi progetti”.

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  1. Hanno deciso che fanno la scatola e prima o poi ci metteranno qualcosa dentro……….. I megannunci alla Renzi!!!!! Come mai non hanno ancora promesso che daranno 80 euro a ogni bresciano?

  2. Questi peones del capitalismo nemmeno si rendono conto di dove sono, di cosa sta per piovergli addosso. Mentre si baloccano coi festival dell’ambiente (ma lo schifo dell’inquinamento è provocato “dall’attività dell’uomo” o da imprenditori infami e senza scrupoli con la complicità di un potere politico altrettanto infame e privo di scrupoli?), a Bruxelles, la tanto decantata “Europa” sta decidendo, ovviamente a porte chiuse, di concedere lo status di Economia di Mercato alla Cina. Hanno un’idea questi brillanti imprenditori e gli allegri e strapagati rappresentanti istituzionali di cosa voglia dire questo per il nostro sistema di piccole e medie imprese? Sono tutti morti e non lo sanno…

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