Sindacalista aggredito, il collega: mi sono solo difeso e senza manganello

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“Mi sono difeso”. Questa la versione dei fatti del dipendente di Brescia Trasporti accusato di lesioni aggravate dall’uso di oggetti atti ad offendere, in questo caso un manganello a telescopio, ai danni di un collega sindacalista dell’azienda, Davide Bertolassi.

L’uomo ha ammesso di aver colpito il collega, ma nega di aver utilizzato il manganello. “Bertolassi mi ha insultato e ci siamo trovati uno di fronte all’altro – ha raccontato al Giornale di Brescia – quando lui ha cercato di mettermi le mani al collo, sono stato costretto a questo punto a mollargli due pugni”.

Secondo la sua versione dei fatti quindi non avrebbe utilizzato nessuna arma per colpire il collega e non si sarebbe trattato nemmeno di un’imboscata, come ha denunciato invece Bertolassi. La Digos però, durante la perlustrazione di casa sua ha trovato un manganello a telescopio e un coltello.

Il dipendente di Brescia Trasporti ha inoltre precisato che di non aver “mai aderito ad Alba Dorata, come è stato detto – e ha spiegato -. Ho avuto un solo contatto ma quando ho capito che inneggiavano ad Hitler ho preso subito le distanze”.

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UN COMMENTO

  1. Sta anche ai medici aiutare le indagini, non credo sia difficile capire se le lesioni siano state provocate da pugni o manganellate. Intanto, a difesa della versione del sindacalista, è stato trovato un manganello a casa dell’aggressore. Se non si fosse trattato di un’aggressione a sfondo politico, saremmo ormai tutti d’accordo sulla colpevolezza. Per forza chè c’è un’altra versione dei fatti, sta cercando di difendersi. Comunque mi fa ridere che adesso rinneghi la sua appartenenza ad Alba Dorata, visto che tutta la stampa cittadina (mica solo radio onda d’urto) lo indica come il fondatore della sezione di Brescia.

  2. Forse quelli come te che sono colpevolisti con qualcuno. Al di là del fatto politico io dico che se uno denuncia un altro di averlo picchiato a manganellate e fa nome e cognome di chi è stato e questo presunto pestatore dice la sua versione io cerco di capire come si sono svolti i fatti. Mi sembra invece che quelli come te vogliono a tutti i costi colpevolizzare il presunto pestatore perchè è stato messo sul piano politico…

  3. Dico semplicemente che se ad essere aggredito fosse stato un cittadino X, e questo X avesse fatto nome e cognome del cittadino Y, specificando di essere stato accoltellato con un coltello opinel da 8, e la polizia, durante la perquisizione in casa del cittadino Y avesse trovato un coltello opinel da 8, adesso non credo che esprimeresti gli stessi dubbi. Guarda che io non ho mai detto di avere la verità in tasca, per quanto ne so il sindacalista potrebbe essersi inventato un piano diabolico per incastrarlo, quello che intendo dire è che con le notizie a nostra disposizione, se non ci fosse stata di mezzo la politica, nessuno avrebbe messo in dubbio la versione dei fatti della vittima.

  4. D’accordo in parte con te. Anche nel caso di Bossetti c’è il dna ad incastrarlo ma lui nega di aver commesso il delitto. La questione, secondo me, la si riconduce a casi come questo. Non c’entra proprio niente la politica. E’ solo per il fatto che è un sindacalista della Cgil che allora cambia tutto e la si vuole ricondurre ad un fatto politico tipo anni Settanta…

  5. Diciamo pure che entrambi i personaggi coinvolti sembrano usciti dagli anni 70. La politica c’entra nel momento in cui la gente filtra le notizie attraverso la politica, come in questo caso. Da una parte chi preme sullo stampo fascista dell’aggressione, dall’altra chi mette in dubbio la testimonianza della vittima perchè sindacalista. Ripeto: se i protagonisti di questa vicenda non fossero legati ad ambienti politici, nessuno avrebbe messo in dubbio l’accaduto…testimo nianza con nome e cognome e “arma del delitto” ritrovata a casa del presunto aggressore, peraltro noto esponente della destra xenofoba che ora nega tutto.

  6. Io lo tratto come dovrebbe essere trattato, cioè come un caso di cronaca. Fascismo e comunismo non mi interessano. Alimentano, come sempre, guerre e divisioni…

  7. Che due lavoratori si picchino per motivi politici oggi ha dell’incredibile. Con tutte le difficoltà che si hanno oggi a trovare un lavoro, a cercare di mantenerlo, a sperare che la ditta non fallisca e ti lasci a casa, c’è ancora gente che trova il tempo di litigare per motivi politici? In più il sindacato, invece di tutelare i lavoratori di cui sopra e quelli che il lavoro non l’hanno alimenta queste polemiche da anni Settanta ed in periodi di vacche grasse dando anche addosso come “padrone di destra” ad una delle poche aziende che non ha problemi ed è quindi sindacalizzata? Perchè la Cgil non va in tutte quelle tante aziende (e cooperative!) dove sì c’è il padrone, quello davvero di destra, che ti sfrutta e approfitta della tua situazione di bisogno? Ma sei di sinistra Cgil o sei di destra?

  8. Ma cosa vuoi che sappia il sindacato, a lui interessano solo le tessere. Per quelle alimenta anche delle polemiche (è l’unica cosa che sa fare, e anche male!) in un periodo di vacche magre e di disoccupazione allucinante.

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