Assenza crocefisso scuola, si infiamma il consiglio comunale: il Pd abbandona l’aula

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Non si è ancora placato il caso della sparizione dei crocifissi all’istituto alberghiero Caterina Dè Medici di Desenzano. Il fatto, che era arrivato fino in Consiglio comunale per mano del consigliere leghista, Rino Polloni, continua nelle aule istituzionali. Il 30 novembre, il consigliere della Lega Rino Polloni ha presentato una nuova mozione che i colleghi del Pd hanno definito strumentale, al punto da abbandonare l’aula.

 

 “Come consiglieri di maggioranza non intendiamo partecipare alla discussione di una mozione che fa un uso strumentale del crocefisso e della religione. – ha detto la consigliera PD Maria Vittoria Papa – Non intendiamo dar lezione di cristianesimo, né di catechismo, solo umilmente nel rispetto del Crocefisso, quel Gesù che per i cristiani non è un simbolo, non intendiamo partecipare ad una discussione strumentale. Particolarmente in questo momento ci risulta intollerabile la strumentalizzazione delle religione per fini politici, da qualunque parte essa venga. Noi non ci stiamo e per questo usciamo dall’aula”.

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  1. Temo che, non sapendo che pesci pigliare, i compagni abbiano preferito sottrarsi alla discussione. O no? Da quando in qua la maggioranza abbandona l’aula? Io non l’ho mai visto.

  2. Che palle con sto simboli, ci mettiamo al pari dei musulmani così. Andate a scuola e studiate. Che ci sia o non ci sia il crocefisso poco importa e, per evitare future pretese dalle altre religioni, togliamoli così la scuola sarà finalmente laica e nessuno avrà più pretese!

  3. L’unico simbolo che dovrebbe essere esposto nelle scuole pubbliche (quelle private o confessionali di ogni religione dovrebbero essere libere di esporre quel che preferiscono) è quello della Repubblica Italiana, nel quale TUTTI possono e devono riconoscersi. L’emblema della Repubblica Italiana è caratterizzato da tre elementi: la stella, la ruota dentata, i rami di ulivo e di quercia. Il ramo di ulivo simboleggia la volontà di pace della nazione, sia nel senso della concordia interna che della fratellanza internazionale. Il ramo di quercia che chiude a destra l’emblema, incarna la forza e la dignità del popolo italiano. Entrambi, poi, sono espressione delle specie più tipiche del nostro patrimonio arboreo. La ruota dentata d’acciaio, simbolo dell’attività lavorativa, traduce il primo articolo della Carta Costituzionale: “L’Italia è una Repubblica democratica fondata sul lavoro”. La stella è uno degli oggetti più antichi del nostro patrimonio iconografico ed è sempre stata associata alla personificazione dell’Italia, sul cui capo essa splende raggiante. Così fu rappresentata nell’iconografia del Risorgimento e così comparve, fino al 1890, nel grande stemma del Regno unitario (il famoso stellone); la stella caratterizzò, poi, la prima onorificenza repubblicana della ricostruzione, la Stella della Solidarietà Italiana e ancora oggi indica l’appartenenza alle Forze Armate del nostro Paese.

  4. Sai, nonnnina, il mondo cambia. Pensa che una volta non c’era nemmeno il problema dell’inquinamento, non c’era il problema del traffico automobilistico, non c’erano un sacco dei problemi che oggi, invece, ci sono. Vedi, cara nonnina, il mondo cambia, per molte ragioni complesse, indietro non si può tornare e tu puoi decidere di ignorare i problemi o puoi decidere di affrontarli positivamente. Magari sei semplicemente vecchietta e non ce la fai, allora stai quieta e non ti preoccupare, che tutto si risolve. Ciao nonna, ci vediamo domenica per la polenta col coniglio e io ti porto i dolcetti che ci ha fatto la mamma di Jamel, quelli col miele che ti sono tanto piaciuti!

  5. il crocifisso è si un simbolo, ma è l’emblema della nostra cultura. nessuna religione, come la cristiana, rende gli uomini tutti uguali e liberi. La cultura europea, sia esso l’illuminismo o altro, la rivoluzione francese, la dichiarazione d’indipendenza degli stati uniti, sono esempi alti di cosa è la cultura cristiana, come essa si esprime. Gesù 2000 anni fa, non ieri, disse che tutti gli uomini sono uguali e fratelli e liberi. 2000 anni fa la schiavitù era considerata normale!!!!! Provate a vedere se nei paesi mussulmani trovate qualche dichiarazione di principio che vagamente assomiglia a quelle sopra citate. Negare il crocifisso significa negare noi stessi la nostra civiltà la nostra cultura i nostri ideali. per questo ora più che mai il simbolo va difeso.

  6. Cosa dici e cosa t’inventi? L’illuminismo è l’esaltazione della negazione della religione nella sfera pubblica. L’esaltazione del laicismo e della religione in sede privata. Per cui se si vogliono portare le ragioni del clericalismo vediamo di studiare che forse cambiamo anche l’orizzonte del nostro pensiero e lo rendiamo una volta tanto un po’ più libero!

  7. Concordo perfettamente con @negazionismo ed aggiungo all’analisi clericale del negazionismo che anche la rivoluzione francese e il periodo napoleonico era per il laicismo e per sottrarre il solito potere asfissiante del clero, quindi un buon ripasso di storia o, come temo, lo studio perchè mai studiato prima, caro negazionismo, è d’obbligo prima di ciarlare…

  8. Giusto, concordo, anche perchè così si elimina ogni problema anche con le religioni straniere che incalzano e che, se non stiamo attenti, diventeranno nuovo potere klericale.

  9. Ancora con i nazionalismi! Avete voluto l’Europa, e mettete il simbolo dell’europa, la bandiera, e abbiamo risolto ogni problema. Non andiamo a tirar fuori risorgimenti e palle varie che nulla hanno unito e nulla di buono hanno fatto!

  10. Vedo che mi hanno già preceduto sull’illuminismo…a llora dirò la mia sulla rivoluzione francese e l’indipendenza degli stati uniti: non mi sembra che Gesù abbia mai incitato alla rivolta i popoli, anzi. Ti ricordo poi che lo schiavismo è esistito fino a metà 800 e gli schiavisti erano popoli cristiani, quindi ce ne hanno messo di tempo a recepire il messaggio di uguaglianza! Questo per dire che il crocifisso è un simbolo religioso e non rappresenta la nostra cultura.

  11. quale è allora la nostra cultura? visto che lo schiavismo era roba nostra fino all’800? da dove arrivano i principi della nostra cultura? come mai questi principi non si sono affermati nel mondo arabo? giusto il laicismo delle istituzioni. Ma siamo sicuri che la nostra società sia solo laica? i nostri principi privi della cultura cristiana, non clericale? forse riflettere su cio? quesito se oggi in italia ed in europa ci fosse affermato l’islam, ovvero invece di essere sconfitto e respinto, e confinato al nord africa e alla turchia, siamo sicuri che oggi avremmo le stesse libertà, diritti e stile di vita? vorra pur dire qualcosa questo o no? siamo sicuri che questo dibattito sarebbe stato possibile?

  12. La nostra cultura è anche violenza e si mescola con la religione (che è stata violenza e si è imposta con la violenza, altrimenti non avrebbe superato il livello di setta). Grazie all’illuminismo e alla rivoluzione francese abbiamo cominciato ad affrancarci dallo strapotere clericale che teneva sotto interi paesi. L’aspetto economico e lo sviluppo industriale sono stati le molle per migliorare le condizioni di vita e quindi affrancarsi da questo potere. La nostra religione è stata solo imposta e, fino a non molto tempo fa, dettava legge sul modo di vivere “ufficiale” della gente e la mentalità, proprio perchè aveva paura, si adeguava creando quel perbenismo giustamente e finalmente tramontato… Dove c’è l’islam, per risponderti, purtroppo non c’è stato lo sviluppo economico che c’è stato qui e quindi le persone sono ancora sottomesse come lo eravamo noi ai tempi dell’alto e basso medioevo (l’inquisizione, per esempio, insegna). Ecco quindi che dovremmo riflettere e diffondere questa cultura laica, che permette a tutti di poter professare liberamente ogni tipo di credo religioso, eliminando quindi le religioni di stato. Chiaro?

  13. La nostra cultura è la cosiddetta “civiltà occidentale” che non è caratterizzata solo da connotati religiosi, ma politici, economici e culturali comuni, quindi come vedi la religione non è che una parte della nostra cultura, una parte importante quanto lo sono le altre e non di più.

  14. non hai risposto come mai qui si è fatto e creato sviluppo e benessere altrove no. come mai qui si è sviluppato l’illuminismo e nei paesi arabi no. come mai nei paesi arabi sono sottomessi e al medio evo e qui no. dalla tua risposta sembra che sia da imputare al solo e semplice caso. non sarà perché qui la libertà di pensiero non è una bestemia? ed altrove no? e come mai altrove la donna è “schiava”… per puro caso? perché per gli islamici uomo e donna sono profondamente diversi e qui no? casualità?

  15. non hai risposto come mai qui si è fatto e creato sviluppo e benessere altrove no. come mai qui si è sviluppato l’illuminismo e nei paesi arabi no. come mai nei paesi arabi sono sottomessi e al medio evo e qui no. dalla tua risposta sembra che sia da imputare al solo e semplice caso. non sarà perché qui la libertà di pensiero non è una bestemia? ed altrove no? e come mai altrove la donna è “schiava”… per puro caso? perché per gli islamici uomo e donna sono profondamente diversi e qui no? casualità?

  16. Perchè qui si è stati capaci di applicare alcune scoperte tecnologiche nella produzione e da lì è partito lo sviluppo che ha nel tempo affrancato le persone, anche religiosamente. Da noi la donna non era schiava? Non era sottomessa? Prova solo a pensare all’Ottocento quindi all’altroieri, non al medioevo, quanta libertà di pensiero c’era e ti rendi conto quanto la nostra religione avesse gravi responsabilità in tutto questo.

  17. Perchè nella nostra civiltà occidentale religione e cultura ad un certo punto sono diventate due cose distinte, cosa che non è successa nel mondo islamico. Ad esempio, nel medioevo europeo, arte e religione erano imprescindibili, non esisteva arte che non fosse religiosa, pertanto religione e cultura erano la stessa cosa, e non mi risulta che in quell’epoca si vivesse bene, che le donne contassero qualcosa, che ci fosse libertà di espressione. Quindi il merito del cristianesimo è quello di essere stato messo da parte. Parli del mondo “arabo” come se tu fossi un profondo conoscitore della cultura dell’islam, ma è evidente che non sai niente in proposito, ad esempio usi erroneamente il termine “arabo” per indicare i paesi islamici, ma per arabo si intende che discende dalle popolazioni arabe, non tutto l’islam, ad esempio la Turchia non è un paese arabo.

  18. Che bella l’africa: là si vive in libertà, non ci sono le tasse, non c’è l’inquinamento, non ci sono i razzisti, là tutti ti accolgono a braccia aperte. La delinquenza è un’invenzione nostra, è il nostro territorio che ci fa diventare delinquenti e ladri, là non lo è nessuno.

  19. sono aperte le iscrizioni x il ritorno in africa tramite barconi pagati dai governi africani. non ti iscrivi x la terra promessa?

  20. Ma il sig. Rino Polloni e tutti coloro che si stracciano le vesti perché qualcuno ha tolto il crocefisso dalla classe, ce l’hanno il crocefisso appeso nel salotto di casa loro?

  21. E’ vero. Facciamo una cosa: togliamo tutti i simboli religiosi dai luoghi pubblici perchè lo stato è laico. In questa maniera lasciamo libertà ad ognuno di metterne a bizzeffe in casa propria o nelle chiese (di qualsiasi religione) e non diamo la possibilità alle altre religioni di fare come la nostra. Quindi, due piccioni con una fava! Inoltre si accelererebbe il processo di laicizzazione togliendo ulteriore potere alla kiesa e ai preti e finalmente, forse, qualche politico avrà il coraggio di eliminare l’odiato 8 per mille.

  22. Il tuo PD fa quel cavolo che gli pare, mica deve rispondere a me. Se vogliamo invece parlare del tema che qualcuno solleva tirando in ballo le radici della nostra cultura, io le trovo nell’Odissea, nell’Iliade, e nell’Eneide: lì non c’è traccia di crocefissi!

  23. Per onestà intellettuale non posso non citare le motivazioni che hanno spinto il tuo PD ad uscire dall’aula: “Particolarmente in questo momento ci risulta intollerabile la strumentalizzazione delle religione per fini politici, da qualunque parte essa venga.” Uscire o rimanere è una scelta opinabile, ma credo che in questo caso la discussione debba insistere sulla motivazione.

  24. E’ un discorso logicamente opinabile come lo è anche quello della lega. Io penso che il tuo pd non vuole prendere una posizione netta sull’argomento per paura di scontentare una parte del suo elettorato e per non rimangiarsi le sue politiche buoniste. Come ti dicevo, la politica fa il suo “mestiere”.

  25. Io credo che strumentalizzare la religione per fini politici sia intollerabile: su questo concordo con molti (non solo con il tuo PD). E il discorso vale sia per i Musulmani che per i Cristiani, per gli Ebrei e per qualsiasi altro appartenente a qualsivoglia fede religiosa.

  26. Quindi sarebbe giusto che i politici non si occupassero di questioni religiose, vero? Se guardiamo al passato infatti su questo tema sono nati partiti pro (Dc) e partiti contro (Pci) strumentalizzando a manetta il tema. Oggi, finalmente, è giusto che non lo si faccia più (anche perchè non si arriva a niente e i due partiti citati abbiamo visto i disastri che hanno fatto). Quindi sbaglia la lega a fare l’interrogazione e sbaglia il tuo pd a sottrarsi al confronto. Molto civilmente poteva dire: partecipiamo alla discussione ma ci asteniamo perchè riteniamo che siano temi di cui la politica non si deve occupare. E questo, logicamente, vale anche per le altre religioni.

  27. C’è una cosa che non capisco: dici che i politici non dovrebbero occuparsi di questioni religiose e poi accusi di strumentalizzazione il PCI che ha detto e proposto la stessa cosa. Forse dovresti metterti d’accordo con te stesso/a. Comunque il tuo PD ha evitato il dibattito per non strumentalizzare. Per me ha sbagliato, ma come vedi si fanno molti errori pur di non strumentalizzare la religione. E con questo chiudo.

  28. la Lega si erge a difensore delle ‘tradizioni cattoliche’, salvo poi prendersela con il Papa (e qualche parroco) quando ricorda ai suoi fedeli i fondamenti dell’insegnamento evangelico. Il loro non è cristianesimo, è una religione fai-da-te, che disegnano attorno alle loro ‘convinzioni’ politiche. Così è troppo facile. Prima di occuparsi dei simboli, dovrebbero sapere cosa essi rappresentano.

  29. Il pci non proponeva la libertà religiosa, proponeva l’ateismo su modello sovietico. Poi si sono accorti che il potere clericale era immenso e allora, come hanno fatto i fascisti, si sono messi d’accordo (costituzione). Ma non confondiamo le cose, per piacere… Noto che quando c’è da sparare su lega e co. sei forte, mentre quando si va a toccare la sinistra saltano fuori le scuse. Non ho sbagliato quindi a dire “il tuo pd”…

  30. Che papa e parroci tirino fuori, a loro uso e consumo, gli insegnamenti evangelici è risaputo: è il loro lavoro. Salvo però non metterli in pratica e la gente, da tempo se n’è accorta. La lega, come tutti i partiti, non fa altro che il suo “mestiere”. Poi la gente, se non è stupida, sa capire e interpretare sia i messaggi (sempre meno credibili) dei preti che quelli della politica (anche qui poco credibili)….

  31. State tranquilli, rilassatevi. La caccia al voto è sempre aperta e libero quindi ogni partito di fare come preferisce il “cacciatore di voti”. Fatti salvi poi i sondaggi che, tutti nessuno escluso, parlano oggi di un Movimento 5 Stelle sempre più vicino al PD (da 3 a 4 punti di scarto contro i 20 della tornata delle Elezioni Europee). E poi la Lega stabile al 14% mentre Forza Italia si sta piano piano disintegrando (sotto il 10%), i Fratelli d’Italia stabili al 4%, NCD al 3,5% e SEL o Nuova sinistra che si voglia chiamare attorno al 4%. Il resto sono briciole varie. Bene: con l’Italicum se ne vedrebbero davvero delle belle.

  32. se la gente se ne fosse accorta, non andrebbe a più messa. risulta invece che si dicano quasi tutti credenti. in ogni caso, la politica dà il peggio di sé quando usa, strumentalizzandoli, argomenti teologici per i propri fini, come si vede in mezzo mondo in questo periodo.

  33. Infatti la maggior parte non va più a messa e sempre meno ci vanno. C’è ancora una cultura della paura e dell’imposizione che non è ancora del tutto morta. Forse fra qualche decennio finalmente il cordone ombelicale con mamma kiesa si spezzerà. I partiti (tutti) usano le credenze e le abitudini delle persone per raccogliere voti. Se un domani avranno il voto i musulmani i partiti si adegueranno e seguiranno le loro richieste. Questa è la democrazia che abbiamo impostato. Giusta o sbagliata che sia…

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