Raccolta differenziata, inizia a marzo il porta a porta: si parte da Buffalora

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Buffalora-Bettole, Caionvico, Sant’Eufemia, San Polo Cimabue, Case, Parco, Sanpolino, Porta Venezia: sarà questa zona di Brescia il banco di prova della nuova raccolta rifiuti che vedeil nuovo sistema, misto fra cassonetti a calotta, per umido e indifferenziato, e porta a porta per plastica, carta, vetro e lattine. A gennaio parte la campagna di informazione, mentre a marzo via alla sperimentazione.Se ne è parlato ieri nella commissione Ambiente del Comune presieduta da Marco Pozzi. La raccolta a domicilio verrà fatta la notte fra il lunedì e il martedì, mentre sempre accessibili saranno i cassonetti calotta che misureranno il numero di volte che verranno scoperchiate e non il peso della spazzatura.

Prima tappa resta comunque la campagna informativa che sarà a cura di A2A. Oltre a pubblicità e affissioni ci saranno opuscoli da inviare a casa e informazioni nelle scuole. Saranno attivati centri informativi e i punti kit, dove verrà consegnato il materiale necessario.

E proprio sui kit nasce il primo problema: si prevede infatti di raggiungere tra l’80 e il 90 per cento dei destinatari, mentre il restante dovrà essere rintracciato.

Non sono mancate critiche da parte dell’opposizione: come riporta il Bresciaoggi a muoverle sono stati Nini Ferrari (XBrescia Civica) che ha sottolineato i disagi per prendere i kit;  Adriano Paroli di Forza Italia che ha bocciato l’intera campagna; Massimo Tacconi della Lega, che nonostante il voto favorevole, ha però chiesto attenzione ai negozi e piccole aziende che pagano il 70 per cento della Tarsi. 

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  1. Con una città con la raccolta differenziata a meno del 40%, un inceneritore che brucia 800.000 tonnellate di rifiuti anche da fuori provincia e la città che respira la peggiore aria d’Italia e, stando all’Agenzia Europea dell’Ambiente con l’Italia in testa per i decessi provocati dall’inquinamento rimandare a Marzo il sistema misto (ben diverso dal virtuoso sistema Porta a Porta)in una parte limitata della città, è davvero scandaloso!!! Come sia possibile che amministratori eletti per il bene comune possano agire in modo così inconcludente e diseducativo, la dice lunga sulla nostra scadente classe politica se è vero che questo sistema ce lo trasciniamo da anni. Per quel che mi riguarda qualche irresponsabile dovrebbe cominciare a riflettere facendo quello che comunemente viene chiamato: un passo indietro, ovvero dimettersi.

  2. Vergogna ha ragione Assessore all’ambiente inadatto pcb acqua nelle scuole ora la differenziata organizzata in modo oratoriano ma per dimettersi questo cosa deve fare….inadatto..

  3. Marco Pozzi Presidente della Commissione Ambiente del Comune presenta la campagna d’informazione e la sperimentazione tutto a cura di a2a. Ma se è un dipendente di a2a: questo a casa mia si chiama conflitto d’interessi!!!

  4. tanto poi tutti i rifiuti finiscono nell’inceneritore, è solo una scusa per estorcerci più soldi e per avvelenarci col “sorriso”

  5. l'assessore fa quel gli 'suggerisce' A2A. D'altra parte, prima bisogna dare da mangiare al mostro, poi si può pensare alla differenziata. In ogni caso, il piano energetico nazionale non lo decide Brescia o la Lombardia, nonostante le competenze, quindi il Renzi di turno decide come, cosa e quando bruciare. A Brescia ci sono buoni ospedali. Auguri.

  6. Da profano: ma se dovesse esserci il porta a porta per tutto, il solare fotovoltaico e acqua calda in ogni casa, fabbrica, ente, cosa farebbe A2A? Se ci arrangiassimo, insomma, crollerebbe il castello di carta con tutti i privilegi connessi? Non sarebbe una cattiva idea…

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