Lombardia, Bordonali: basta un click per conoscere il livello di rischio di ogni territorio

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Entro il prossimo mese di gennaio sarà possibile conoscere in tempo reale il grado di rischio di un qualunque punto della Lombardia. E’ questa la potenzialità del nuovo sistema georeferenziato messo a punto dall’Assessorato regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione e presentato stamattina dall’assessore Simona Bordonali nel corso di un convegno dedicato all’aggiornamento del Programma regionale integrato di mitigazione dei rischi (Prim).

"Con un semplice click – ha spiegato Bordonali – tutti i cittadini e non più solo gli addetti ai lavori, capaci di leggere in modo scientifico determinati dati, possono verificare in qualunque momento i rischi di un determinato territorio. È un grandissimo passo avanti, che ci aiuta nel diffondere l’importanza di sapere assumere comportamenti adeguati in situazione di emergenza e o criticità".

NON CREARE ALLARMISMO, MA ACCRESCERE CONSAPEVOLEZZA – È del tutto evidente, infatti, che il rischio non si può annullare totalmente. E gli eventi calamitosi che si sono verificati anche solo negli ultimi anni sul nostro territorio lo dimostrano. "Con il rischio dobbiamo convivere – ha continuato Bordonali – e quindi è meglio agire preventivamente, informando. Questo sistema ci consentirà quindi di mettere a disposizione elementi importanti che consentono da una parte di pianificare eventuali interventi e, dall’altra, di dare una corretta informazione sul territorio di interesse. Non ci interessa, dunque, creare allarmismo, quanto aumentare la consapevolezza dei rischi potenziali".

COSA SARÀ POSSIBILE SAPERE – Il sistema consente di conoscere su un punto definito dall’utente una serie di dati che inquadrano il territorio nei suoi aspetti legati all’atmosfera (vento, precipitazioni, fulmini), al suolo (quota, numero del mappale catastale, uso del suolo, altezza della neve, frane, classe di fattibilità geologica, zona sismica) e al sottosuolo (accelerazione sismica, geologia, radon). Il servizio permette inoltre di visualizzare gli indici di rischio elaborati nell’ambito del Prim, che consentono di identificare e quantificare le tipologie di rischio naturale (idrogeologico, sismico, incendi boschivi) e/o antropico (industriale, incidenti stradali) presenti su quel territorio.

LOMBARDIA APRIPISTA – "Ancora una volta – ha concluso Bordonali – la Lombardia si dimostra all’avanguardia e lancia un sistema, un unicum a livello nazionale, che potrà portare importanti benefici a tutti coloro che saranno interessati a seguire il nostro modello".

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  1. Finalmente un termine che assume un vero significato e valore civile che non ha niente a che vedere con gli immigrati! Se poi inviano anche dati aggiornati alle aree soggette a rischio ambientale che per la Lombardia è ancora più grave che nel resto dell’Italia, sarebbe ancora più bello.

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