Il nipote del jihadista kosovaro arrestato: chi uccide non è islamico

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In una lunga intervista a News Mediaset il nipote di Samet Imshti, il kosovaro arrestato nella sua terra d’origine per istigazione al terrorismo ma residente insieme al fratello a Chiari, ha affermato che il padre, espulso dal territorio italiano in seguito alla perquisizione della sua casa “Dopo i fatti di Parigi ha commentato che quelli non erano islamici perché il Corano non prevede che si uccida”.

Un’affermazione che sembrerebbe scagionare il fratello dell’arrestato da un possibile coinvolgimento nella vicenda. Il nipote inoltre ha spiegato nel corso dell’intervista che “ nell’appartamento dove vive con il padre a Chiari non sono state trovate armi. Le hanno trovato in Kosovo dove abita mio zio”.

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  1. Basta con tutte queste interviste agli islamici, integralisti o moderati che siano, la girano sempre come han voglia loro. Nei loro paesi ai cristiani non è concesso neanche di aprire bocca, altrimenti rischiano la condanna a morte per blasfemia.

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