Presepe in ogni luogo di lavoro, FdI e An avanzano la proposta al Ministro Poletti

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“Allestire un presepe in tutti i luoghi di lavoro, con lo scopo di ricordare e affermare le nostre radici e le nostre tradizioni”.  Questa la proposta di Fratelli d’Italia Brescia, che attraverso una delegazione guidata dal Responsabile giovani Paolo Inselvini e da Laura Castagna, ha consegnato simbolicamente un presepe al Ministro del Lavoro Giuliano Poletti, in occasione della sua visita ieri in città. “Abbiamo chiesto al Ministro Poletti – dichiara Viviana Beccalossi, assessore regionale al Territorio e dirigente di FDI-AN – provocatoriamente, ma non troppo, di farsi ‘portavoce’ di questa proposta perché nelle aziende e negli uffici, come nelle scuole, si possa dare un segnale forte in giorni nei quali qualcuno vorrebbe farci fare un passo indietro, rinnegando la nostra storia”. “L’iniziativa – conclude Viviana Beccalossi – segue lo spirito con cui ho proposto al Presidente Maroni di portare il simbolo del Natale al centro della piazza che ospita la sede di Regione Lombardia. Un presepe visibile a tutti per rispondere ai falsi buonismi e alle discriminazioni al contrario tanto cari alla sinistra”.

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  1. Davvero non ne posso più di sentire questi ipocriti, che se li mettano in casa loro il presepe e il crocifisso se fa parte della tradizione. Una tradizione non deve essere un’imposizione e nel privato ognuno deve essere libero di decidere quali tradizioni condividere e quali no. Se il titolare di un’azienda decide di fare il presepe, o l’albero di natale, o appendere crocifissi in ogni stanza, è liberissimo di farlo…ma proporre di renderlo obbligatorio rasenta il ridicolo…non il provocatorio.

  2. Presepe nella piazza della Regione ? Allora: presepe sia, ma vivente con i politici come figuranti. Chi fa S.Giuseppe ? Chi fa la Madonna ? Sul bue e l’asinello gli interpreti umani sono più facili da trovare tra i politici. In quanto al gregge e alle pecore, basta prendere alcuni elettori a caso tra i passanti…

  3. @LEO se leggi ole regole lo capisci da solo il motivo delle cancellazioni. ho capito (a mie spese) che cancellano anche quelli che apriono dibattiti sulle cancellazioni

  4. Io mi chiedo invece e sempre quanto siano davvero credenti, cattolici e particanti tutti questi illuminati “presepisti” che si battono, secondo loro, per la difesa della storia del Paese. E poi, che il presepe risponda a “falsi buonismi e discriminazioni al contrario cari alla sinistra” è non solo pretestuoso ma, come al solito, funzionale alla propaganda politica. Davvero desolante.

  5. Quanta strada che c’è ancora da percorrere per abbattere una mentalità chiusa e retrograda come quella perbenista pseudocattolica… E intanto i preti ci sguazzano, guadagnando da noi e dagli stranieri che continuano ad accogliere a spese nostre. A proposito, il tanto paventato progetto di microospitalità di profughi e clandestini nelle singole parrocchie a che punto è? Quante delle più di 400 hanno aderito? E quello di Galletti Cgil di ospitarne in casa è partito o nessuno, giustamente, si fida?

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