Dal Pirellone 8 milioni alle scuole dell’infanzia. Parolini: Brescia è salva

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“È una notizia molto positiva, un successo portato a casa attraverso la pressione politica dai consiglieri dell’NCD, grazie anche alla sensibilità della collega Aprea e alla comprensione della portata del problema da parte di tutto il governo regionale”. Così Mauro Parolini, NCD, assessore allo Sviluppo Economico di Regione Lombardia, commentando la decisione della Giunta di mantenere il finanziamento di otto milioni di euro a favore delle scuole dell’infanzia di Regione Lombardia annunciato dalla Giunta, in previsione della trattazione da parte del Consiglio Regionale del bilancio 2016, che si terrà a fine mese.

CONTERE SPESE FAMIGLIE – “Il gruppo del Nuovo Centrodestra al Pirellone si era infatti mosso subito per chiedere il ripristino degli stanziamenti complessivi, che rischiavano di passare da 8 milioni a 4. Per noi è un tema prioritario, soprattutto in una provincia così popolosa e importante come quella di Brescia, dove solo quest’anno sono stati assegnati oltre 1,3 milioni di euro, risorse – ha rimarcato Parolini – che hanno contribuito anche a contenere le rette a carico delle famiglie e ad alleggerire le loro spese in un momento di particolare crisi economica come quello attuale”.

EVITATE GRAVI RIPERCUSSIONI SU BRESCIA – “È evidente che il drastico dimezzamento previsto – ha continuato l’assessore – avrebbe avuto gravi ripercussioni su un territorio come quello bresciano, dove le scuole materne paritarie rappresentano in molti comuni l’unico presidio educativo per questa fascia di età”.

TUTELARE FUNZIONE SOCIALE – “Anche di fronte ai tagli governativi che Regione Lombardia sta affrontando con impegno e grande capacità politico-amministrativa per garantire servizi di qualità ai cittadini – ha concluso Parolini – si è riusciti a compiere uno sforzo ulteriore per tutelare l’importante funzione sociale che queste strutture svolgono nella nostra provincia e per riaffermare i principi di sussidiarietà e libertà educativa, che sono da sempre capisaldi della politica regionale”.

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UN COMMENTO

  1. Si guarda giustamente allo specchio, il buon Parolini. Carriera politica sfarzosa all’ombra del Broletto come Assessore ai Lavori Pubblici nelle due Giunte Cavalli in quota Forza Italia e attualmente assessore in Regione. Ma si ritrova oggi, pur con grande seguito personale di voti, in un partito come l’NCD di Alfano, Cicchitto e Quagliariello che viaggia ormai sotto il 3%. Il futuro, quello politico, si fa duqnue buio. Giusto e legittimo quindi che Parolini spari a raffica successi e delibere regionali che magari non gli appartengono del tutto o per competenza, ma servono a tenere accesa la fiammella del suo consenso personale. Già, dimenticavo, si può sempre cambiare casacca ma in giro nel centrodestra ci sono sempre meno opzioni vincenti. Sarà dura, molto dura.

  2. Va più di moda, come approdo vincente, la Lega non più solo verde, ma verde bianca e rossa come il tricolore. Il problema è cosa deciderà di fare Bossi con il tricolore che disse orgogliosamente di usare come carta igienica…

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