Ville e Ferrari “tarocche” sequestrate a un ex partecipante della Mille Miglia

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L’hanno battezzata operazione Mille Miglia, perché la persona coinvolta aveva anche partecipato alla corsa più bella del mondo. Ma stavolta le luci della ribalta per lui non sono arrivate grazie alla kermesse bresciana, bensì alle indagini della guardia di finanza di Bologna.

L’uomo – che commerciava in auto e da tempo aveva trasferito la residenza al Principato di Monaco – è stato raggiunto da una misura cautelare per i reati di bancarotta fraudolenta, sottrazione fraudolenta al pagamento di imposte e falso in scrittura privata e in atto pubblico.

Nella sua disponibilità sono state trovate 17 autovetture, tra cui due Ferrari “tarocche” (la foto è prelevata da internet e non rappresenta le vetture in questione, ndr) del valore complessivo di 800 mila euro, tre immobili tra i quali due ville con piscina in Lombardia (valore oltre 5 milioni di euro), e una collezione di 246 penne da scrittura (valore di oltre 400 mila euro).

Si stima che l’uomo abbia evaso qualcosa come 96 milioni di euro in cinque anni, dal 2009 al 2014. Con lui sono indagate altre 14 persone.

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  1. Ragazzi, ma quante tasse abbiamo pagato e paghiamo a questo stato divoratore di risorse? Uno medio, non un paperone, che non le paga potrebbe permettersi di vivere da nababbo… Il bello è che anche se le paghi i servizi che ti ritornano non valgono, nella generalità, quello che dai.

  2. Dato di oggi, visto e rivisto sui media, e riveniente dall’analisi che ogni anno il CENSIS pubblica sullo stato dell’Italia: l’economia sommersa pesa per 230 miliardi l’anno (12,9% del PIL) ed è questa la cifra che viene sottratta all’imposizione fiscale da furbi ed evasori di vario genere. Diciamo poi che, siccome pagano i soliti noti (in primis dipendenti e pensionati), qui risiede uno dei probemi più rilevanti ed irrisolti dell’Italia poichè solo qui ci mangiamo ogni anno la cifra di una manovra finanziaria. Uno schifo.

  3. Per favore, sii più precisi sulle manovre finanziarie: sono almeno 6 quelle che ci mangiamo e non una, alla faccia dei milioni di miserabili che sono sempre più vittime di quei “furbi” che in altri paesi civili sarebbero considerati dei “fuorilegge”. Ogni anno rischiamo di fare la fine della Grecia, ma ci salviamo penalizzando sempre ed unicamente i “soliti noti”. Purtroppo, ma addavenì baffone!

  4. E’ di 230 miliardi l’imponibile sottratto ogni anno all’imposizione fiscale. Stando ad una media della media delle aliquote, diciamo che solo l’economia sommersa (poi ci sono altri tipi di evasione fiscale, quella contributiva, ecc.) non fa entrare nelle casse dello Stato circa 90 miliardi di euro l’anno. Le ultime tre manovre complessivamente sono ammontate a circa 200 miliardi di euro. Dividiamo per tre e fa crca 65 miliardi l’anno. I “fuorilegge sommersi”, che però incassano comunque servizi come l’assistenza sanitaria (tra le voci di maggior spesa dello Stato), questo ci costano ogni anno.

  5. Possibile che da sempre lo stato italiano, nonostante mille cambiamenti politici, non è mai riuscito a risolvere questo problema. Mi sembra di sentire un altro problema irrisolto: la questione meridionale. Ma forse questi ed altri problemi sono costitutivi di questo stato, fondato sulle bugie e creato da altrettanti luoghi comuni che alla fine alla gente non dicono niente. Quanto al baffone, è meglio che non arrivi, abbiamo visto i disastri che il baffone Stalin ha creato all’umanità…

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