L’An Brescia porta a casa tre punti importanti da Acquachiara

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Grande determinazione e fiducia nei propri mezzi valgono la vittoria in casa della Carpisa Yamamay Acquachiara: nell’undicesimo turno di campionato, giocato a Santa Maria Capua a Vetere, i ragazzi di Sandro Bovo prevalgono per 4 a 3 (1-1, 0-1, 0-0, 3-1, i parziali), al termine di una sfida molto combattuta e, a tratti, spigolosa. Appesantite dai carichi di lavoro delle ultime settimane, e anche da un viaggio piuttosto tribolato (un guasto all’aereo ha fatto ritardare di parecchio l’arrivo a Napoli), le calottine bresciane – tra cui rientrava Nicholas Presciutti -, per oltre metà partita, hanno avuto qualche problema a trovare la giusta incisività in attacco, non riuscendo a segnare per ben sedici minuti (nel secondo e nel terzo tempo), e questo anche per il fatto di avere di fronte un avversario di qualità e con grandi motivazioni.

La tenuta mentale, comunque, non è mai venuta meno, con una difesa che ha funzionato con efficacia (delle tre reti subite, una è venuta in inferiorità e una su rigore, e la percentuale con l’uomo in meno è 1 su 8) e con una lucidità che, oltre ad essere stata decisiva nell’ultima frazione, è stata fondamentale nei momenti in cui, in acqua, si è visto più nervosismo che pallanuoto; in tal senso, l’episodio più eloquente è stata l’aggressione subita da Valerio Rizzo dalla panchina dell’Acquachiara, sulla chiamata di un timeout. Lì per lì (il fatto ha scatenato un parapiglia in acqua e a bordo vasca), Rizzo e Ferrone sono stati espulsi definitivamente per reciproche scorrettezze, e, ora, rimane la curiosità di vedere le decisioni del giudice sportivo. In ogni caso, per l’An tre punti importanti conquistati in un campo difficile.

«Contro un’Acquachiara preparata e solida – commenta coach Bovo -, siamo partiti con una certa stanchezza nelle braccia e, per un bel po’, abbiamo faticato in avanti, con varie scelte offensive sbagliate. È saltata fuori una partita accesa, in alcune fasi anche con tensione e nervosismo, e ne siamo venuti a capo grazie a una buona copertura, soprattutto con l’uomo in meno, e a un finale in crescendo. Complessivamente, sono contento, queste sono partite vere e prestazioni come quella odierna sono molto utili per la crescita della squadra».    

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