Caso Shalom: rinviati a giudizio i 42 imputati, suor Rosalina compresa

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Il giudice ha deciso che i 42 imputati del “caso Shalom” andranno tutti i giudizio, accogliendo la richiesta dei pm Leonardo Lesti e Francesco Piantoni che hanno svolto le indagini.

I 42 imputati sono accusati di maltrattamenti e sequestro di persona e la prima sentenza del processo è stata fissata per il 5 maggio prossimo. Tra loro c’è anche suor Rosalina Ravasio, a capo della comunità di recupero che, fin dall’inizio delle accuse ha sempre ribadito la propria estraneità e quella dei suoi collaboratori più stretti: “Maltrattamenti e sequestri di persona non sono mai esistiti. Cerchiamo di fare del bene e lo facciamo gratis. Questo è il risultato”.

Parole amare, ma che collidono con i racconti e le denunce delle trentasei parti offese, tuttiospiti della comunità che hanno raccontato di aver subito una serie di maltrattamenti.

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5 COMMENTI

  1. Vorrei vedere voi fenomeni a portare avanti una comunità con ospiti che hanno fatto uso di sostanze.
    Non credo proprio a tutte le accuse. Alla fine vedremo. Però, se ci sapete fare,provateci voi. Auguri.

  2. E questo cosa c’entra? Nessuno ha mai detto di essere più bravo di loro. Se fai un lavoro così devi essere portato, altrimenti vai a fare altro. Le persone che hanno avuto problemi di questo tipo hanno bisogno di un ambiente rigoroso e costruttivo per potersi poi reinserire nella società, se chi fa questo lavoro vede gli ospiti della comunità come reietti irrecuperabili, e li tratta di conseguenza, ha completamente sbagliato mestiere. Queste comunità dovrebbero riabilitare, non punire…e dalle tue parole si capisce benissimo che tu disprezzi gli “ospiti che hanno fatto uso di sostanze”.

  3. Condivido “Le persone che hanno avuto problemi di questo tipo hanno bisogno di un ambiente rigoroso e costruttivo “. Io non disprezzo nessuno e non giudico nessuno. La suora ci ha messo impegno. Vedremo.

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