Euro Cup, l’An Brescia non dà scampo al Kinef Kirishi imponendosi per 15 a 6

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Nessun pensiero alle imminenti vacanze natalizie e nessuna convinzione di aver tagliato chissà quale traguardo: a Mompiano, nel ritorno dei quarti di finale di Euro Cup, l’An Brescia non dà scampo al Kinef Kirishi imponendosi per 15 a 6 (4-2, 7-2, 1-1, 3-1, i parziali) e chiudendo la prima parte di stagione con un bilancio di tutto rispetto (in diciassette incontri totali – tra coppe e campionato -, quindici vittorie, un pareggio e una sconfitta). Davanti a un Kinef che partiva da un meno sei (11 a 5, la vittoria dei biancazzurri a Kirishi), il sette bresciano ci molto poco a far capire che non è la serata giusta per cullare sogni di rimonta: prima della metà del primo tempo, l’An è già sul 3 a 0, e anche quando la compagine russa arriva sul meno uno (4 a 3) in avvio della seconda frazione, la grinta e la concentrazione di Presciutti e compagni, non subiscono flessioni e, a metà gara, il tabellone recita un inesorabile 11 a 4. Nella seconda parte del match, la musica non cambia, con l’An a fare il bello e il cattivo tempo in ogni frangente di gioco: il terzo tempo è, sì, finito in parità, ma il risultato (1 a 1) evidenzia solo un calo di precisione, tanto fisiologico quanto ininfluente, da parte dell’attacco bresciano, che, comunque, nella stessa frazione, s’è guadagnato ben cinque superiorità. Dalla parte opposta, dei sei gol all’attivo, il Kinef ne ha realizzati tre su rigore, questo a conferma che non era proprio giornata. In definitiva, per la squadra di Sandro Bovo, una fine d’anno davvero eccellente, con una semifinale di Euro Cup (appuntamento in febbraio) conquistata con autorevolezza e con grande voglia di iniziare il 2016 nel migliore dei modi: per tifosi e appassionati, il 29 gennaio, a Mompiano, la sfida da non perdere con la Pro Recco.

 

«Siamo veramente contenti – racconta il tecnico biancazzurro, Bovo – di aver guadagnato la semifinale; stasera, a tratti, abbiamo giocato bene, eseguendo quanto ci eravamo proposti di fare. Essendo riusciti ad allungare subito nel punteggio, le cose si sono semplificate, in ogni caso, abbiamo tenuto un buon ritmo per quattro tempi. Guardando più in generale, da adesso, comincia un periodo diverso della stagione: ora si tratta di valutare i percorsi individuali dei giocatori, dobbiamo lavorare per risolvere le mancanze a livello dei singoli e cercare le più adeguate modalità per migliorare».      

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