Il parroco di Pontoglio contro i cartelli: inutile lavarsi le mani con le tradizioni

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Dopo le tante parole, la maggior parte delle quali polemiche, che si sono espresse sul caso dei cartelli a “tradizione cristiana” di Pontoglio, ieri durante la messa domenicale anche il parroco don Angelo Mosca ha voluto dire la sua ripercorrendo la vicenda della nuova cartellonistica.

“E’ inutile lavarsi le mani con le tradizioni quando il cuore è pieno di marciume”, ha ricordato ai fedeli don Angelo, e ha continuato: “Gesù dice pace a tutti gli uomini di buona volontà, chiunque, non solo quelli che appartengono ad una determinata cultura come invece vorrebbe far credere qualcuno con un messaggio distorto che usa il Vangelo strumentalmente”.

Intanto fuori dalla chiesa di Pontoglio un gruppo di cittadini ha iniziato la raccolta firme per rimuovere i cartelli, che proseguirà anche nei prossimi giorni.

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  1. Bravo don, questo è il tuo pensiero. Guarda comunque che le tradizioni cristiane non si riferiscono a voi clero che, da secoli, avete dimostrato poco o nulla di buono e anche oggi lo dimostrate, non facendo carità e non aiutando il prossimo. Chissà che in futuro finalmente arriveremo alla società laica dove voi sarete solo una setta. E’ questo il punto di arrivo. Così nè voi nè le altre religioni farete ulteriori danni.

  2. Fa ridere perché i preti portatori della parola di dio predicano una cosa ma alcuni “fedeli” non la accettano e pretendono di stracolgere e adattare la parola di dio a loro comodità. Predicano tutti. Tutti preti nel terzo millennio.

  3. Anche i nazisti portavano sulla fibbia del cinturone il motto “Gott mit uns” (Dio è con noi), di origine romana e poi adottato dagli imperatori. Probabilmente per qualcuno vale di più l’interpretazione della “tradizione cristiana” di qualche politicante di quint’ordine rispetto a quella di un sacerdote e magari persino di quella del papa. D’altronde, nel corso della Storia, della religione si sono fatti scudo i peggiori pendagli da forca per commettere le più laide nefandezze…

  4. la storia ne è piena di esempi di politicanti di quint’ordine che usano la religione per i propri scopi: da quelli dello scudocrociato che ancora oggi fanno i falsimoralisti, alla cattolicissima Spagna che ha colonizzato anche religiosamente interi paesi (con preti compiacenti), alla Sacra Inquisizione di mezza Europa e non vado avanti altrimenti rischierei di annoiare. Diciamo che anche il clero ci ha dato dentro con il potere invece di starsene fuori e dare l’esempio francescano… Per quanto riguarda infine le prediche dei preti e del papa sono, nè più nè meno, le stesse che senti da tutte le persone di buon senso. Peccato che alle parole non seguano i fatti… E’ lì che casca sempre l’asino e quindi le parole senza i fatti non sono pietre, volano nel vento….

  5. Allora, invece di predicare (e neanche tanto bene tant’è che siamo più bravi noi), perchè non passano ai fatti, questi preti sempre al riparo da ogni problema?

  6. Ma da che pulpito arriva la predica: cuore pieno di marciume, allude al vostro, vero cari preti, sempre pronti per convenienza ad abbracciare cause che vi portano vantaggi e a difendere la vostra “casta”. Usare il Vangelo strumentalmente: siete maestri in questo e avete un’esperienza millenaria… Mi domando come possa esserci ancora gente che ascolta tali “sermoni”…

  7. DON ANGELO NON HA FATTO ALTRO CHE RICORDARE I VALORI DEL VANGELO. MA EVIDENTEMENTE A COLORO CHE SI PROCLAMANO IN POMPA MAGNA “DI PROFONDA TRADIZIONE CRISTIANA” I VALORI DELLA “PROFONDA TRADIZIONE CRISTIANA” CIOE’ I VALORI DEL VANGELO DANNO ADDIRITTURA FASTIDIO. I COMMENTATORU PRECEDENTI LO CONFERMANO PIENAMENTE. NON HANNO ANCORA CAPITO CHE L’ARIA E’ CAMBIATA. ADESSO C’E’ FRANCESCO E TUTTE LE IPOCRISIE DEI FINTI CRISTIANI VENGONO FINALMENTE SMASCHERATE. QUESTI SIGNORI, LA CUI FALSA CRISTIANITA’ OFFENDE TUTTI I VERI CATTOLICI, DOVREBBERO VERGOGNARSENE.

  8. Ma forse non hai capito. I valori di profonda tradizione cristiana sono quelli che nei secoli la chiesa ci ha imposto. Non sono quelli del Vangelo, tant’è che per primi i preti non li rispettano. Tirarli fuori adesso senza comunque testimoniarli, non fa altro che rendere meno credibili chiesa e preti. Quanto a Francesco, che cominci tangibilmente a fare quello che dice. Per esempio potrebbe controllare la diocesi di Brescia e vedere quanti sprechi fanno i suoi preti, non solo a S. Giovanni in città ma anche e proprio nel vescovato. Questo è quello che si aspetta la gente, non le solitche chiacchiere. Di quelle ne abbiamo piene le tasche. Sono quelle che alla fine fondano la “tradizione cristiana” che il parroco critica.

  9. Le ipocrisie dei finti cristiani intendi anche del clero, vero? Quanti sono secondo te poi i veri cattolici? L’aria è cambiata? Allora, caro parroco, apri chiesa, canonica e beni francescanamente al bisogno e proclama a gran voce, anche sui mezzi di stampa e in televisione, che altrettanto devono fare i tuoi confratelli e il vescovo. E se non lo fanno criticali aspramente come fai con noi. Avanti, aspettiamo questo….

  10. La nostra tradizione é quella dell’accoglienza e dell’amore per il prossimo. Il cartello dice l’opposto ed offende tutti i cittadini di Pontoglio.

  11. Un commentatore scrive: “L’accoglienza di chi si comporta bene, non di spacciatori e di criminali”. E’ questo il nocciolo della questione e quello che intendiamo per tradizione cristiana ed è proprio quello che ci contraddistingue da quella che invece predicano e difendono i preti accogliendo tutti indiscriminatamente, solo a parole e solo come dovere nostro, capito?

  12. A mio avviso ( nonostante io non sia di Pontoglio) i cartelli non calunniano e offendono nessuno, indi per cui potrebbero rimanere senza alcun problema. Se non erro non obbligano nessuno a pregare Dio o altro, specificano la cultura locale ed invitano chi sia contrario ad essa in maniera espressiva offensiva o violenta di andarsene altrove. Credo che nessuno abbia la volontà di emarginare i mussulmani che sanno stare al mondo…

  13. Anche per me. Il fatto che anche il prete ci caschi dimostra come il clero manipoli i fatti e non ragioni col buon senso. Poi vengono a parlarci di “messaggio evangelico”, ma fatemi il favore…

  14. Ma che bravo il parroco di Pontoglio, no pensavo che l’ignoranza arrivasse a tanto. In merito alla cartellonistica in questione, non è il valore dell’ospitalità in discussione, è il rispetto che si vorrebbe dagli ospiti, per la Nostra cultura . Difficile pure che don Mosca intenda l’Italiano. Uno che dice che il Cristianesimo non è ” ne tradizione ne cultura” non è soltanto analfabeta. E’ proprio uno che ha sbagliato mestiere. Distinti

  15. Avessero scritto che è un paese ateo di profonda tradizione materialista che non ammette luoghi di culto, si sarebbe indignato nello stesso modo?

  16. A me non sembra di essere in mala fede quando dico: ” Allora, caro parroco, apri chiesa, canonica e beni francescanamente al bisogno e proclama a gran voce, anche sui mezzi di stampa e in televisione, che altrettanto devono fare i tuoi confratelli e il vescovo. E se non lo fanno criticali aspramente come fai con noi. Avanti, aspettiamo questo….”. E’ ora di smetterla di criticare i comportamenti degli altri ma non scendere mai dal pulpito e non cominciare con i problemi interni! E’ la testimonianza che li dovrebbe distinguere, non credi?

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