Qualità della vita, Brescia perde due posizioni. Su la sicurezza, giù l’ambiente

20

Tra le città italiane Brescia si trova alla posizione numero 28 nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita. Al primo posto Bolzano, al secondo sorprendentemente Milano, al 24esimo i cugini di Bergamo. Brescia, invece, perde due posizioni rispetto al 26esimo posto del 2014. In particolare la città sembra essere peggiorata per i servizi ai cittadini e per l’ambiente, ma anche su affari e lavoro non brilla. Meglio gli indicatori su sicurezza e ordine pubblico, ma non tutti.

Nel dettaglio restano diverse criticità. Brescia è in fondo classifica per l’indice climatico (88esimo posto) ma resta fanalino di coda anche per numero di librerie (99esimo posto) e sale cinematografiche (81esimo°posto) e il costo per l’acquisto di una casa al metro quadrato è ancora alta (88esimo posto). Va molto bene invece l’offerta di connessioni di internet veloce (20esimo posto). Meglio rispetto al 2014 il numero di coppie in procinto di separarsi o divorziare, che ha fatto crescere Brescia di 22 posizioni (dal 68esimo posto al 46esimo). Brescia difetta anche nello spirito di iniziativa dove slitta dalla 67esima alla 69esima posizione, mentyre i giovani e le loro idee imprenditoriali guadagnano il 41esimo posto. Ancora troppo alto il numero di scippi (81esimo posto) e dei furti in casa (85esimo posto).

Comments

comments

20 COMMENTS

  1. ci ucciderete tutti piano piano…lo capite che se l’ambiente peggiora andrà tutto di conseguenza?????? fondraaaaaaa? fa argotaaaaa

  2. La sinistra é ecologista, ma l’aria peggiora. La destra punta sulla sicurezza, che invece va meglio quando governa la sinistra.

  3. L’asl Ha calcolato 413 morti premature l’anno in città e provincia per colpa delle sole PM10 (corsera di ieri) Fate voi, o meglio continuiamo silenziosi a farci fare la pelle.

  4. La verità è che a nessuno interessa la vita degli altri. Tutti sono lì solo per farsi i propri interessi a spese nostre. Quindi speriamo che piova e che venga il vento, e basta!

  5. Vuoi qualche idea eccole: 1 Blocco totale del traffico a decorrere dal 23 dicembre (almeno un giorno di preavviso)2 Gratuità del trasporto pubblico per tutti fino al rientro dei superi degli inquinanti.
    3 Divieto di circolazione per i SUV. 4 Ripristino delle ZTL 24/24 e avvio della totale pedonalizzazione del centro storico e creazione di zone pedonali in tutti i quartieri della città. 5 Realizzazione di nuove piste ciclabili. 6 Chiusura della terza linea dell’inceneritore “più grande d’Europa” e verifica dei camini degli impianti industriali. 7 Obbligo di tenere chiuse le porte delle attività commerciali per evitare la dispersione del calore durante l’orario di apertura. 9 Ricollocazione e potenziamento (come promesso dal Sindaco in campagna elettorale) delle centraline dell’ARPA in luoghi più rappresentativi e sensibili dell’intero territorio per monitorare meglio l’esposizione dei cittadini allo smog, rendendo pubbliche, in tempo reale, le quantità di polveri sottili che siamo costretti a respirare. 9 Campagna di educazione ambientale promossa in collaborazione con i Consigli di Quartiere. 10 Sospensione di tutte le attivita sportive agonistiche e non fino al termine dei giornate di allarme inquinamento atmosferico. Se poi ne hai altre tu da aggiungere mi va benissimo.

  6. Ihihi ora le librerie (con il commercio online) sono un indice di benessere…con quello che costano i libri e le porcate che vendono. Piuttosto contiamo i prestiti pro capite alle biblioteche (personalmente sarei fuori classifica visto che in libreria non ci vado. Peccato che legga circa due libri al mese, se li comprassi 1)sarei più povero di soldi 2)non avrei più spazio in casa. Contiamo i fruttivendoli e le drogherie che chiudono piuttosto che le librerie. Da questo (visto che i nostri anziani dipendono anche da questo) si capisce se siamo una città vivibile o no.

  7. e contiamo invece i negozi che aprono in questo mondo 2.0: tatoo shops, negozi hipsters, concept store, negozi che vendoni inutili gingilli. ok chiudono drogherie e negozi di abbigliamento stile anni ’70, ma riaprono diverse nuove iniziative commerciali. che vendano paiasade e’ palese, ma la gente e’ sempre piu’ inetta d’altronde, basta leggere questo sito

  8. Aggiungo: proibire la respirazione: si emette C02; chiusura di fabbriche e uffici, perché scaldandoli si inquina; eliminazione di baci abbracci carezze e di ogni attività sessuale, perché svolgendole si produce calore e in tal modo si eleva la temperatura globale, proibite le evacuazioni dei bovini perché producono metano; proibito parlare perché si emettono particelle di vapore acqueo e dispersione di liquidi, con conseguente necessità di reintrodurli, la qual cosa comporta un consumo smodato di un elemento scarso: l’acqua. Ecc. ecc. O no?

  9. Scherza, scerza che non sai cosa ti aspetta, furbo!!! Quando ti ritroverai a fare i conti con la tua salute, ma soprattutto con la tua “intelligenza” ti ricorderai dei post che hai lasciato su questo giornale.

  10. Ma le attività commerciali, negozi, supermercati, ecc… con aperture domenicali o festive, dove la gente si ritrova, come si fosse in balera , contribuendo così ad inquinare con illuminazioni, riscaldamento, trasporto con auto, e non comprando nulla o peggio il superfluo e ritornando a casa fingendo di essersi divertiti, con grande in……..a dei commessi, con stipendi da fame, e ci lamentiamo: troppo inquinamento, troppo traffico ecc…., che miseriaaaaa. AMEN

  11. Testina, se uno lavora dal lunedi al venerdi dalle ore 08 alle ore 20 quando trova del tempo per comprare del latte a lunga conservazione, della carta casa e le pastiglie per la lavastoviglie? Deve per forza andare il sabato quando magari ha degli altri impegni personale o opera del volontariato? No ma spiegamelo tu ciciaru

  12. Talebano ecologista retrò, senza alcuna cultura scientifica, sei preda di tutte le mode e di tutti gli slogan, ma pensi di aver scoperto la luna.

LEAVE A REPLY