Pasticceria Elisabetta, la decisione del Tar: il plateatico va rimosso

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Il Tar ha deciso: il plateatico della pasticceria Elisabetta di piazzale Arnaldo dovrà essere rimosso. Entro il 15 gennaio il Comune di Brescia procederà allo smaltimento del dehor, al quale la titolare Elisabetta Cavallari si era incatenata durante la scorsa estate per protestare contro l’intenzione della Loggia di rimuovere il plateatico.

Plateatico che la passata giunta guidata da Adriano Paroli aveva autorizzato. L’autorizzazione però è venuta meno dando origine ad un botta e risposta a suon di ricorsi. La rimozione sarà eseguita da metà gennaio anche se Elisabetta Cavallari ha già fatto sapere di non volersi arrendere.

Per farlo però dovrebbe ricorrere al Consiglio di Stato e impugnare la sentenza del Tar che lo scorso novembre aveva rigettato i ricorsi contro la rimozione del dehor.

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  1. chissà perché a brescia c’è una fazione estremista che può fare tutto quello che vuole – una commerciante se và un minimo fuori dalla regola deve pagare subito con il fallimento della propria attività! bravo sindaco e Kompagni sindacalisti

  2. se l’abuso è certificato è inutile continuare a cercare di fare i furbi. Se vuole elisabetta se la può sempre prendere con Labolani. Che si smonti al più presto, bello o brutto, utile o inutile, costoso o economico. è un abuso. punto.

  3. L’amministrazione Paroli l’aveva concesso. Ora del Bono lo fa levare. A noi bresciani non frega un fico secco la parte politica delle controparti. Quel plateatico era un bel posto dove bere il caffè e leggere il giornale e chi scrive, si legge la repubblica e l’unità, la sognora propone “libero” ai suoi clienti, non lo leggo ma ci vado lo stesso. Emilio dimostrati superiore a queste sciocchezze.

  4. Non esiste che uno fa una cosa fuori legge ma va lasciato perchè è bello…cosa vuol dire? E se era un kebabbaro? La pensavano uguale i soliti benpensanti bresciani?

  5. Qui non si discute se si debba o meno perseguire chi viola la legge. Ovvio che si. Ma ci si chiede per quale motivo si debba negare un permesso che già c’era! Non era abusivo. Forse che la signora disturba il sindaco o qualche bar vicino amico di qualcuno in loggia?

  6. Oppure più semplicemente chi ha concesso l’autorizzazione é andato contro le norme. Altrimenti se lo norme lo permettessero i ricorsi avrebbero avuto esito diverso.. Perché la precedente amministrazione lo abbia autorizzato é una buona domanda: incapacità, furbizia o entrambe ?

  7. Le idee politiche della Betta le conosciamo tutte-i e certamente non è della stessa pasta del sindaco e della sua giunta di sindacalisti, Quindi se la poteva aspettare.

  8. Sta confermando che l’autorizzazione l’ha avuta perché amica della giunta precedente. Uno schifo. PS: chi da torto alla ricorrente é parte terza, ovvero il TAR.

  9. Evidentemente le era stato fatto un regalo ingiusto dalla precedente giunta !! Il giardino pubblico è di tutti !! Mancano pochi giorni e i kranz si mangeranno in piedi ! Comunque il granaio era vuoto e senza soprusi
    soprusi

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