Manerba, ennesimo cane ucciso dai bocconi avvelenati. Torna l’emergenza

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Ennesima morte per avvelenamento a Manerba. La vittima questa volta è un bassotto che domenica scorsa durante la passeggiata con il suo padrone è stato attirato da un boccone avvelenato che lo ha ucciso nel giro di qualche ora.

Una morte straziante che ha lasciato una profonda ferita nel padrone del cane, ma che segna anche il ritorno dell’emergenza a Manerba dove già la scorsa estate nella zona del Perlino e Zocco erano morti diversi cani a causa di bocconi avvelenati.

Questa volta però i bocconi erano presenti nella zona della Rocca, a Montinelle. E’ qui che il bassotto ha ingerito il boccone che lo ha ucciso e che il proprietario ha consegnato ai carabinieri al momento della denuncia. “So che può sembrare assurdo, ma ho anche pensato di andarmene da Manerba, dove abito – si è sfogato il proprietario del bassotto deceduto con il Giornale di Brescia – Si dice sempre che sia ai vertici per la qualità della vita, ma per chi? Di sicuro non per i cani, che continuano a morire”.

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  1. Fermo restando la condanna e la punizione per questi atti delinquenziali contro i nostri amici a quattro zampe va però detto che marciapiedi, strade, parchi e giardini pubblici sono ben inzuppati di urina e ben spalmati di feci di cani.

  2. Se il Sig. Killer è tollerante alle feci e alle urine del suo cane può mangiarle a colazione, pranzo e cena anziché lasciarle in giro. Purtroppo noi cittadini civili siamo intolleranti a tanta schifezza.

  3. Se il Sig. Killer è tollerante alle feci e alle urine del suo cane può mangiarle a colazione, pranzo e cena anziché lasciarle in giro. Purtroppo noi cittadini civili siamo intolleranti a tanta schifezza.

  4. Se il Sig. Killer è tollerante alle feci e alle urine del suo cane può mangiarle a colazione, pranzo e cena anziché lasciarle in giro. Purtroppo noi cittadini civili siamo intolleranti a tanta schifezza.

  5. Il signor killer non ha nemmeno il cane pensa un po’. Non tutti pensano solo ed esclusivamente al proprio orticello, esiste anche chi condivide ideali di giustizia senza averne un tornaconto personale. Il mondo è bello perchè è vario, purtroppo nel caso di intolleranza più che vario sembra essere avariato. Bless

  6. Non è questione di intolleranza , ma di un minimo di rispetto per le persone ipo vedenti costrette a calpestare le feci non raccolte dai padroni dei cani.

  7. I padroni di cani che non ne raccolgono le feci sono una minoranza. Si puniscano con i metodi previsti dalle leggi, che esistono e che basterebbe far rispettare. Chi avvelena i cani colpisce vigliaccamente ed indiscriminatamente: non esistono giustificazioni.

  8. I liquami dei cani sparsi ovunque sono un grave segno di inciviltà, segno che mi pare abbia poco a che fare con gli ideali di giustizia. L\’avvelenamento degli animali è un gesto delinquenziale da condannare punire severamente.

  9. L’articolo parla di cani avvelenati, non dell’inciviltà di alcuni proprietari di cani. Quindi spieghi meglio: quale collegamento c’è tra l’avvelenamento dei cani e l’inciviltà di alcuni proprietari di cani, che nulla c’entrano con i proprietari dei cani avvelenati?

  10. Con ideale di giustizia il signor killer intende per esempio, nel caso specifico, la valorizzazione della vita,umana o animale che sia e che anteporrei a qualsiasi idea di “civiltà” rivendicata esclusivamente dal signor intollerante. Sarà che credo non ci sia nulla di civile nell’ uccidere deliberatamente un animale. Sarà che ho sempre pensato di essere una persona civile, ma evidentemente devo prendere atto che per qualcuno il grado di civiltà si misura in base al grado di pulizia dei marciapiedi piuttosto che in base al rispetto della vita altrui. Se questa è la civiltà sono fiero di essere un incivile.

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