Via Stretta, opere di urbanizzazione e bretella che la collega alla tangenziale Ovest

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Il 21 ottobre 2014, nell’ambito del piano attuativo Paterlini Milesi, riguardante un’area situata in via Stretta, è stata approvata la realizzazione, previa demolizione di parte delle strutture produttive esistenti, di un nuovo edificio produttivo e il mantenimento sul lato sud del comparto di due palazzine in cui permane l’attuale destinazione a uffici connessi alla produzione.

Il piano attuativo prevedeva la realizzazione di opere di urbanizzazione primaria e secondaria su aree in cessione collocate lungo il perimetro nord ed est del comparto, che consistono nella formazione di una barriera di mitigazione arborea lungo la tangenziale con funzione di possibile connessione verde verso ovest e nella riorganizzazione del fronte su via Stretta mediante la costruzione di una pista ciclabile e di alcuni parcheggi in linea.

Inoltre chi ha proposto l’intervento si era impegnato a realizzare un collegamento stradale tra via Stretta e la tangenziale Montelungo, finalizzata a sgravare il quartiere dal traffico di attraversamento. Tale opera è stata realizzata contemporaneamente all’edificio produttivo.

Per quanto riguarda i contenuti della convenzione urbanistica, con delibera n. 592 del 21 ottobre 2014 n. 128012 P.G. è stato approvato il piano attuativo delle aree situate in via Stretta di proprietà della società Milesi Srl che prevedeva, oltre alla costruzione dell’edificio industriale, la realizzazione delle opere di urbanizzazione in via Stretta e della bretella stradale di collegamento tra via Stretta e la tangenziale Montelungo. A seguito dell’autorizzazione della Provincia è stato imposto l’intervento di forestazione dell’area situata in via Gabbiane.

Quanto al progetto edilizio, la nuova sede produttiva della società Milesi Srl, che si trova all’interno di un lotto di 17.254,40 metri quadrati, è costituita da un capannone, che ha una superficie coperta di 8.932,60 metri quadrati, e da una palazzina di uffici che si sviluppa su due piani fuori terra e un interrato pari a 353,80 metri quadrati.

La realizzazione della bretella stradale di via Montelungo, che collega via Stretta alla tangenziale Ovest (Montelungo), si è resa necessaria sia per alleggerire i quartieri Casazza e San Bartolomeo dal traffico proveniente da nord (Collebeato), sia per agevolare il raggiungimento della tangenziale da parte dei mezzi pesanti provenienti dalle industrie collocate nel quartiere, ossia la Milesi, la Valledoro e la Palazzoli, evitando che questo tipo di traffico attraversi le zone residenziali più a sud.

Le aree poste al confine con il lato nord della tangenziale, di proprietà del Comune di Brescia, sono caratterizzate dalla presenza di vegetazione di origine ricolonizzativa che si è insediata sopra un rilevato di forma quadrangolare, probabilmente realizzato in concomitanza con la tangenziale.

Il manufatto si sviluppa su una lunghezza di 366 metri. Il primo tratto di 80 metri sale con pendenza del 5% da via Stretta mentre il secondo tratto, di circa 147,5 metri, si allunga in parallelo alla tangenziale con una leggera pendenza in discesa (0,9%). Infine il terzo tratto di raccordo e inserimento si affianca alla tangenziale e mantiene la stessa pendenza. La larghezza della strada è di 5,50 metri con la cunetta stradale di 50 centimetri per complessivi 6 metri. Ai lati della strada sono presenti 60 centimetri di banchina non asfaltata dove sono posizionati i sostegni guard-rail (tipo H2 internamente e tipo H4 verso sul lato opposto)

Sono state inoltre eseguite alcune opere di rinverdimento delle nuove scarpate. La nuova opera, inserendosi in un contesto tutelato dal punto di vista paesaggistico, necessita di alcuni accorgimenti volti al migliore inserimento della bretella in questa area. A tale riguardo è stata posta molta attenzione alla progettazione del verde delle due nuove scarpate, anche al fine di determinare un raccordo visivo tra l’intervento e il contermine paesaggio boscato e agricolo.

Il tratto di bretella che presenta il maggiore grado di percezione, non mitigato dalla risorsa forestale residuale, risulta essere quello verso il fiume, caratterizzato da una scoscesa scarpata, dove alla base sono stati collocati gabbioni in pietra locale. Accogliendo inoltre le indicazioni date dalla Soprintendenza e dal settore agricoltura della Provincia di Brescia, la soluzione adottata utilizza in parte la tecnica dell’ingegneria naturalistica per gruppi arbustivi addossati a fondazioni in pali di legno e in parte crea soluzioni di verde “costruito” mediante l’utilizzo di specie arbustive che creano grandi campiture, a colori alternati, create con gruppi di essenze di arbusti ornamentali monocromi per colore della fioritura. I due temi (verde naturale e verde costruito) troveranno un equilibrio e una complementarietà nel ridisegnare il contesto verde della nuova strada.

La bretella attraversa, lungo il margine est, un’area boscata, protetta dalle norme del Pif (Piano di Indirizzo Forestale). Pertanto, oltre all’autorizzazione paesaggistica della Provincia di Brescia per la trasformazione di parte del bosco (2.648 metri quadrati in modo permanente e 1.985 metri quadrati in maniera temporanea), sono state definite e concordate alcune opere di mitigazione e compensazione sulla porzione residuale di bosco (9.300 metri quadrati), non soggetta a trasformazione, con l’obiettivo di realizzare la naturalizzazione del popolamento arboreo mediante il controllo delle specie autoctone e di invasione, l’arricchimento della componente arborea con specie di maggiore interesse naturalistico e la creazione di ecotono a favore della fauna selvatica, vista la frequentazione del bosco da parte di numerose specie di volatili. Queste finalità si traducono in interventi di piantagione di latifoglie autoctone da posizionare tra i pioppi e le robinie esistenti, abbattimento e pulizia della vegetazione invadente, inserimento di gruppi di alberi da forestazione in appositi varchi, ripulitura generale del bosco e potature di alleggerimento degli esemplari deperenti o malformati. Le opere di compensazione lungo le scarpate della bretella hanno visto la messa a dimora di 1.137 tra piante e arbusti.

L’intervento compensativo integrativo, concordato con la Provincia di Brescia nella procedura di autorizzazione alla trasformazione del bosco lungo la nuova bretella di via Montelungo ai sensi dell’art. 43 della LR 31/2008, prevede la creazione di una nuova superficie forestale a mitigazione della tangenziale Montelungo da realizzare nel quartiere San Bartolomeo, in località Gabbiane, all’interno dell’area verde comunale a nord dello stabilimento Ori Martin. L’obiettivo della nuova formazione boschiva, realizzata nella radura a prato dell’area comunale, è potenziare la dotazione a verde del parco allo scopo di incrementare l’effetto della mitigazione della vegetazione già presente sui rilevati rispetto alle fonti di inquinamento sonoro, visivo e da polveri della vicina tangenziale Ovest e dell’acciaieria. Le specie arboree di utilizzo saranno farnia (Queercus robur), olmo (Ulmus campestre), carpino bianco (Carpinus Betulus), acero campestre (acer campestre), frassino (Fraxinus excelsior), ciliegio (Prunus Avium), per un totale di 115 nuovi alberi. Sarà inoltre potenziata la dotazione vegetazionale del rilevato parallelo alla tangenziale, rada e discontinua in molti punti, con nuova componente arbustiva, per un totale 210 nuovi arbusti. I mappali interessati dalla forestazione sono di proprietà comunale e la superficie interessata è di circa 7.500 metri quadrati.

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  1. articolo impreciso, il giorno 29 risulta ancora chiusa.
    si segnale ingresso difficoltoso per mezzi lunghi provenendo da Collebeato caus a angolo a 90° sulla svolta

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