Morta di parto, il marito e i famigliari: vogliamo la verità. Oggi i funerali

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Il marito e i famigliari di Giovanna Lazzari, la mamma di 29anni di Rezzato deceduta a poche ore di distanza dalla bimba di 8 mesi che portava in grembo mentre si trovava all’ospedale Civile di Brescia, non riescono a darsi pace e sono alla ricerca di qualunque risposta possa far capire loro cosa è successo tra la sera del 30 dicembre e le 13 del 31 dicembre quando i medici hanno constatato il decesso della donna dopo che qualche ora prima si erano accorti che il battito della bimba che portava dentro di sé, e che avrebbe dovuto nascere il 29 gennaio, non c’era più.

Che si tratti di errore da parte dei medici e del personale che ha seguito la donna sin dal suo arrivo in Pronto Soccorso o di una tragica fatalità sarà l’autopsia a dirlo. L’ipotesi più accreditata resta il distacco totale della placenta che prima avrebbe provocato la morte della bimba e successivamente anche quello della madre.

Tutto ha avuto inizio con alcuni sms di Giovanna al marito all’una e mezza di notte: “Sto malissimo”, “Ho dolori fortissimi”. Poi nel giro di una decina d’ora il duplice decesso di mamma e figlia e la rabbia dei famigliari, incapaci di capire cosa sia successo. “C’era un’emorragia, i medici hanno tentato di fermarla con le manovre tecniche, alla fine hanno dovuto fare un’isterectomia: alla tredici hanno constatato il decesso”, ha dichiarato Frida Fangandini, direttore sanitario generale del Civile.

Il ministro della Sanità, Beatrice Lorenzin ha inviato a Brescia una task force con l’obiettivo di capire perché sia successo quel che è successo. Intanto oggi a Rezzato alle 15 si terranno i funerali di Giovanna.

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