Aggressione al fotografo dei Vip, l’accusa si trasforma in minaccia aggravata

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Dovrà rispondere dell’accusa di minaccia aggrava l’uomo che nel 2012 aggredì il fotografo bresciano Francesco Baronio per “vendicare” la figlia. Il giudice di pace, infatti, ha modificato l’imputazione su richiesta dell’accusa, riconoscendo la minaccia aggravata per l’utilizzo di un’arma impropria (nello specifico un cacciavite) e di conseguenza restituendo gli atti alla procura – Pm Antonio Cassiani – per un nuovo esercizio dell’azione penale davanti al tribunale monocratico.

Baronio – noto alle cronache per aver immortalato diverse bellezze del mondo dello spettacolo (dall’ex velina Vera Atyushkina a Sara Tommasi) – aveva denunciato di essere stato insultato e aggredito dal padre di una modella con cui aveva collaborato in precedenza (i rapporti si erano interrotti bruscamente, anche con strascichi legali) mentre si trovava nelle vicinanze di un bar di Capriano del Colle. Il fotografo dei Vip, secondo la denuncia, era stato colpito al volto da una manata e quindi spintonato a terra, per poi essere aiutato da un amico con cui si accompagnava. Il bollettino dell’ospedale era stato: “trauma cranico commotivo con contusioni multiple in riferite percorsse” con una prognosi di sette giorni.

Il presunto aggressore, in un’intervista al Corriere, aveva negato di aver mai toccato il fotografo e annunciato una controquerela. L’uomo era quindi stato rinviato a giudizio lo scorso anno. Ora a decidere sarà il tribunale.

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