Raccolta differenziata, slitta di un mese la partenza. Si parte ad inizio aprile

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La partenza della differenziata a sistema misto dei rifiuti slitta di un mese. Avrebbe dovuto essere introdotta il 1 marzo, ma alcuni passaggi vanno ancora perfezionati, cosa che concederà alla Loggia qualche settimana in più per far arrivare il messaggio del cambiamento a tutti i residenti della prima zona interessata: quella a sud-est, vale a dire i quartieri di Buffalora, Sant’Eufemia, San Polo e San Polino.

A quanto racconta il sindaco al Giornale di Brescia, il problema da risolvere sarebbe quello del nuovo regolamento sui rifiuti la cui votazione in consiglio era stata fissata per l’8 febbraio, data che però coincideva anche con la discussione (mai senza polemiche) sulla variante al Pgt. “Saremmo pronti per il 20 marzo – spiega Del Bono, ma visto che la settimana dopo è Pasqua, abbiamo deciso di spostare tutto all’inizio di aprile. Non il 1°, forse il 2”. Ancora da stabilire se il ritardo si protrarrà anche sugli avvi negli altri quartieri della città.

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UN COMMENTO

  1. quando le intenzioni di fare ci sono allora si discute anche per due giorni, quando invece sono solo le belle parole del sindaco Tentenna allora si può anche aspettare un altro mese

  2. Ma non sarebbe più semplice e più economico per i cittadini adottare una forma volontaria di conferimento? Cioè: il differenziato (platica, carta, vetro,umido) lo si può portare all’isola ecologica direttamente dal cittadino, chi non può paga il servizio. Il generico, che alla fine è poca cosa, lo ritirano una volta alla settimana come era una volta e paghi in base al rifiuto generico che produci (così sei incentivato a riciclare). I costi si ridurrebbero drasticamente per il cittadino, il comune si finanzia le isole ecologiche con la vendita del rifiuto da riciclare e non avremmo sto cacchio di camino che esala lavanda… Certo, bisogna mettere da parte gli interessi economici. Ma il comune non dovrebbe agire per il bene dei cittadini?

  3. Nessuno ti impedisce di procedere in proprio a raccogliere materiale riciclabile e a venderlo in proprio. Quando ero ragazzino si faceva (carta, vetro e metalli)…..ma non facevano i miliardi (in lire), ma neanche i milioni (in lire): solo qualche 10000 lire.
    Ovviamente la TARI la devi pagare ugualmente.
    E il porta a porta è naturale che costi di più.

  4. Ho sbagliato scrivee il commento sul generico. Il generico o lo lasci a cassonetto come ora e metti la calotta con la card nominativa oppure fai il porta a porta senza card e fai pagare come oggi in base ai metri quadrati e al n. dei componenti (naturalmente molto meno rispetto ad oggi). Per il resto per me non sarebbe una cattiva idea.

  5. Non è giusto che paghi per un servizio che uso solo parzialmente. Se faccio da me la differenziata è giusto che paghi solo per il generico, non ti pare?

  6. Quello che pare a me non conta niente. Potrei anche essere d’accordo. ..però ci sarebbe qualcuno che per avere meno peso /aperture cassonetto registrate butterebbe in giro lo sporco, più o meno differenziato. Ed in giro lo sporco sui ciglia delle strade non manca.Io proporrei un pò di lavoro coatto x i carcerati; catenella alle caviglie e pulire. Stanno all’aria aperta, si muovono e forse si rieducano.

  7. Lo sporco in giro c’è comunque: questo dipende dalla civilità delle persone (basta vedere intorno ai cassonetti). In linea di massima però credo che il comune deve adempiere ad una funzione sociale ed anche educativa, non solo tariffe ed eventualmente lucro. Quindi penso che spingere la gente a differenziare con il conferimento soggettivo e l’abbattimento delle tariffe sarebbe un giusto modo per far capire quanto sia importante per tutti tenere pulito l’ambiente, oltre ai benefici che porterebbe per la chiusura di un’altra linea del termoinceneritore.

  8. Sono curioso di vedere come faranno la differenziata nei palazzoni di S.Polo 🙂
    Già mi aspetto rifiuti abbandonati in ogni dove dentro e fuori le torri.

  9. Mi piacerebbe sapere quanto introita il comune dalla vendita dei rifiuti riciclati: vetro, lattine, plastica, carta. E vorrei sapere anche che intenzioni ha il comune sulla Tari, visto che l’anno prossimo entrerà a pieno regime una direttiva comunitaria che imporrà il calcolo della Tasi in base al consumo effettivo e non, come oggi, in base ai metri quadrati e n. componenti (chi più inquina più paga). Perciò per il generico la calotta con il badge non sarebbe male (esteso a tutti i comuni dell’hinterland così chi abita a Brescia, se vuole fare il furbo, per buttare lo sporco senza la registrazione deve andare, per esempio, a Gardone Vt o a Rodengo)e il riciclato con le isole ecologiche anche.

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