Del Bono: ringrazio la maggioranza assoluta dei bresciani e continuo con impegno

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“Ringrazio la maggioranza assoluta dei bresciani che mi ha confermato il 51,5 per cento di fiducia nel sondaggio”. Così il sindaco di Brescia, Emilio Del Bono, commenta i risultati dell’annuale classifica di gradimento dei sindaci, pubblicata dal Sole 24 ore.

“Non nego”, continua Del Bono, “che mi sarei aspettato qualcosa in più, vista la mole di lavoro che stiamo affrontando e i traguardi ottenuti negli scorsi mesi dalla giunta cittadina. Tuttavia sono convinto”, conclude il sindaco, “che la direzione intrapresa sia quella giusta e guardo al futuro con fiducia; noi continueremo a lavorare con sempre maggiore impegno per il bene della città”.

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  1. Avanti cosi Sindaco! Al di la’ delle fregnacce dai Maione, violinisti grillini o Rolfi di turno, c’e’ un solo dato incontrovertibile: questi non hanno un candidato nemmeno minimamente presentabile. Non curare il consenso, ma persegui gli obiettivi prefissati.

  2. ad eleggerlo è stato il 55% dei votanti, a votare sono stati il 60% degli aventi diritto al voto, dunque a volerlo è stato il 33% “assoluto” dei bresciani contro il 27 che ha votato Paroli. Il sondaggio dice che il 51% degli intervistati lo voterebbe il 49% degli intervistati dice no. Ribadisco degli intervistati, non di tutti i bresciani aventi diritto al voto.

  3. Mi dispiace, ma i tuoi conteggi non sono corretti. il 40% degli aventi diritto al voto che non hanno ritenuto di esercitare tale diritto sono da annoverare tra i favorevoli a Del Bono e, se avesse, prevalso il suo avversario, sarebbero stati da annoverare tra i favorevoli a quello. Chi si disinteressa della cosa pubblica al punto da non andare nemmeno a votare (a parte pochissimi astensionisti che sono tali per scelta consapevole e, comunque, nella maggior parte dei casi sono militanti politici e non volgari menefreghisti), di fatto appoggia chiunque vinca e non ha alcun diritto di lamentarsi. Se, pur avendone gli strumenti, non fai nulla per evitare un accadimento, vuol dire che sei contento de tale accadimento si verifica; l’ignoranza colpevole e l’ignavia presentano inevitabilmente il conto.

  4. rispetto la tua opinione, ci mancherebbe. Chi è assente ha sempre torto. Però è assai più corretto supporre che il 40% dei non votanti non si sentisse rappresentato da nessuno dei due contendenti, ergo affermare che di avere la maggioranza assoluta, per di più da un campione, è fuori luogo e scorretto.

  5. Devo essere onesto, a parte i parcheggi costosi & nuovo piano sosta più lungo in zona ospedale (solo per cassetto) e per autovelox ogni metro devo dire che il Natale é stato organizzato molto bene con la città in festa, tanti eventi e soprattutto tanto sostegno al Brescia Calcio…bravo Emilio.

  6. Quindi siamo sempre alle solite: la destra non ha un candidato carismatico che possa attrarre voti, i grillini idem, e la sinistra vince andando al ribasso, con un candidato che non piace nemmeno a loro, non è granchè come capacità (e anche la sua giunta è al suo livello) e l’ha/hanno ampiamente dimostrato, ma è conosciuto. Andiamo bene….

  7. Scusate, ma sapete quali macchine da guerra si muovono prima dell’elezione di un sindaco a Brescia ? Quali interessi imprenditoriali ? Quali benedicenti apostolici della Curia sino a Roma ? Quali famiglie note e notabili con pochi cognomi almeno da trecento anni a questa parte ? Quali banche e banchieri, finanza e affini ? Quali gruppi di consenso associativi e sindacali ? E c’è ancora qualcuno che crede e parla di candidato o meglio di qualità del candidato primo cittadino come variabile discriminante ? Escludendo l’eccezionalità della tornata “tutta politica” e del tutto irripetibile del centrodestra paroliano, la prossima volta si tornerà a decidere tra Porta Venezia e Piazza del Duomo. Tranquillie buonanotte.

  8. Condivido fino ad un certo periodo: da Boni a Martinazzoli kuria e demokristiani hanno ampiamente imbrogliato la gente, ancora sottomessa e quei poteri. Poi, visto che l’onda leghista non si arrestava, si sono abbassati ad accettare un comunista (annacquato) come Corsini pur di non perdere il potere e l’hanno fatto entrare nel circuito cattocomunista. Oggi, francamente, con la crisi di tutti questi pseudovalori, la crisi economica e il forte malcontento che si manifesta (una volta non lo si poteva fare – e non eravamo in dittatura mussoliniana!) quei poteri forti che tu dici scontano il problema di andare a caccia di quei voti che non sono così scontati come una volta. Ecco perchè la scelta del candidato è importante…

  9. Condivido fino ad un certo periodo: da Boni a Martinazzoli kuria e demokristiani hanno ampiamente ingannato la gente, ancora sottomessa e quei poteri. Poi, visto che l’onda leghista non si arrestava, si sono abbassati ad accettare un comunista (annacquato) come Corsini pur di non perdere il potere e l’hanno fatto entrare nel circuito cattocomunista. Oggi, francamente, con la crisi di tutti questi pseudovalori, la crisi economica e il forte malcontento che si manifesta (una volta non lo si poteva fare – e non eravamo in dittatura mussoliniana!) quei poteri forti che tu dici scontano il problema di andare a caccia di quei voti che non sono così scontati come una volta. Ecco perchè la scelta del candidato è importante…

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