La tristezza di Sara Tommasi: ferita nell’anima per il no alle donazioni

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Il diniego da parte della Caritas e della comunità Mamrè all’offerta di Sara Tommasi è stata per lei una “ferita nell’anima”. La showgirl, infatti, parteciperà come ospite d’onore all’inaugurazione del distributore Esso di Lograto il prossimo 23 gennaio su invito dell’imprenditore Fabrizio Catelli. Era stato proprio lui a contattare Caritas di Lograto e Mamrè per offrire loro parte del ricavato raccolto durante la serata, ma entrambe hanno risposto picche a causa, giudicando il passato burrascoso della soubrette (ha partecipato a più di un film porno) non in linea con la loro missione umanitaria.

Bresciaoggi si è messo in contatto con l’ufficio stampa della Tommasi che, dopo aver confermato la presenza della showgirl all’inaugurazione ha chiarito: “Un fatto eticamente e cristianamente grave. Sara Tommasi con grande coraggio e determinazione ha cambiato stile di vita, lasciandosi alle spalle brutte vicissitudini – per poi concludere – Andrebbe maggiormente apprezzato – prosegue il press office – il gesto compiuto sia da parte dell’organizzazione dell’evento e dell’artista, i cui propositi erano e restano di spessore sociale e di aiuto verso il prossimo”.

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  1. Che palle tutti questi finti buonismi! Vuoi aiutare il prossimo? Dai tutto il ricavato agli operai della Stefana che ha chiuso, per esempio. Lascia perdere onlus e Karitas varie: sono tutte boteghe de saatì…

  2. bella figura di emme della caritas. Proprio coloro che si ergono a redentori dei peccatori, che accolgono e aiutano i carcerati, che offrono sostegno alle prostitute, vengono meno ai loro principi per un rigurgito di bigotteria. che pena..

  3. Cara Sara perché non fai come faccio Io?! Faccio donazioni direttamente senza alcun clamore e senza pubblicità mediatica…la tua è solo mania di protagonismo…se così non è vai a fare la tua donazione senza dirlo troppo in giro!

  4. Guarda che quegli enti non fanno mai niente per niente e, se fanno, lo fanno come dicono loro, alle loro condizioni e nessuno deve fiatare nè, tantomeno, criticare, non lo sai? Ripeto, lascia perdere, vai al dorimitorio di S. Vincenzo e distribuisci quello che hai raccolto a quella gente. Naturalmente senza riflettori e in completo anonimato, questa è carità…

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