Bomba carta a Collio, Lacquaniti (Pd): l’odio verso i profughi arriva fino alle bombe?

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Con un comunicato il deputato bresciano del Pd, Luigi Lacquaniti, esprime solidarietà nei confronti dei titolari della forneria di San Colombano dove nella notte tra domenica e lunedì è stata fatta esplodere una bomba carta, presumibilmente a carattere di protesta contro il fratello del titolare che gestisce l’albergo dove sono ospitati i profughi.

DI SEGUITO IL TESTO INTEGRALE DEL COMUNICATO:

Nella notte di domenica 17 gennaio una bomba carta è stata fatta esplodere a Collio davanti a un bar pasticceria del paese. Probabilmente l’obiettivo non è casuale, visto che il titolare dell’attività che ha subito il raid è fratello del gestore dell’albergo dove sono ospitati una quindicina di profughi. E visto che il locale è già stato fatto oggetto di intimidazioni, durante il periodo delle proteste seguite all’arrivo dei richiedenti asilo, con lanci di pietre e petardi, di inviti on line al boicottaggio, e addirittura di tiro al bersaglio con armi da fuoco contro un cavallo di proprietà della famiglia.

Nel caso tutto questo fosse effettivamente confermato, esprimo la mia piena e totale solidarietà ai titolari del Bar Pasticceria e dell’Albergo che tutt’ora ospita in convenzione con la Prefettura i profughi. Sono certo che i Carabinieri, che sono stati chiamati ad intervenire, sapranno fare piena luce sull’episodio.

Mi domando fino a che punto possa arrivare l’odio per mettere le bombe contro i bar dei parenti di chi ospita i profughi. Che, per inciso, da parte loro non hanno causato a Collio nessun problema reale. Ma di fronte ad una comunità che si stava finalmente tranquillizzando qualcuno per forza ha di nuovo voluto creare tensione.

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UN COMMENTO

  1. Caro Onorevole Pd perchè non fai come suggerisce il tuo confratello Galletti Cgil: te li prendi in casa tu? Magari li riparti con altri onorevoli del tuo partito. Saremmo tutti contenti: voi perchè fate, una volta nella vostra vita, quello che dite e noi che non li vogliamo. Scelte non imposte e nella massima libertà di tutti, giusto?

  2. Ecco, proprio da queste parole emerge come gli atti di violenza siano sempre esecrabili e controproducenti. Questo gesto altro non fa che aumentare le condizioni di difesa chiudendo ancor piu’ la bocca a chi cerca di risolvere il problema in modo pacifico e civile. Che questi profughi non abbiano alcun diritto di pretendere asilo e nemmeno le remunerative protezioni sussidiarie e umanitarie dovrebbe emergere palesemente dalle leggi internazionali, ma gesti come questi imbavaglieranno ancor piu’ la possibilità di parlarne!

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