Pensionato un bresciano su quattro: la rendita media è di 891 euro

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A Brescia, dati 2015, i pensionati rappresentano il 27,5% della popolazione, cioè è pensionato 1 cittadino su 4. Un dato leggermente inferiore rispetto alla media nazionale che si attesta al 29,7 per cento. Guardando alla classifica stilata dal Sole 24 Ore la città è infatti all’85esimo posto.

La  pensione  di fascia intermedia si attesta sugli  891 euro, doppia quasi rispetto a Catanzaro, inferiore invece a quella dei milanesi che supera i 100 euro. In città poi le pensioni di anzianità sono 104.622, quasi il 5% in più rispetto al 2011 e riguardano l’8,3% della popolazione residente: l’importo medio è di 1.558 euro, meno della media nazionale che è di 1.593 euro. Il 7.6% della popolazione gode invece della popolazione di vecchiaia con un importo medio di 609 euro. 0,9, contro una media nazionale dell’1,9, è la percentuale delle pensioni di invalidità che hanno però un assegno medio molto più alto: 753 euro rispetto ai 650 euro nazionali. Sulle pensioni di invalidità civile l’importo medio è, infine, di 418 euro e riguarda il 3,4% della popolazione.

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  1. Chissà, poverini, che misera pensione prenderanno i nostri politici in regione con uno stipendio da circa 10.000 ( diecimila ) euro netti al mese. E gli onorevoli al doppio e passa. Attendiamo comunicati stampa.

  2. Dai che ci pensa Renzi ad aumentare i vitalizi ai parlamentari e a spostare a 80 anni il diritto alla pensione per i lavoratori comuni

  3. Nonostante la stragrande maggioranza dei pensionati sia andata in pensione con cifre ben più alte rispetto a quello che hanno versato, ci ritroviamo con rendite basse e l’inps alla bancarotta. Evidentemente ci sono molte storture che, guardacaso, nessuno mai corregge per questioni di voti e di tessere sindacali e quindi andiamo sempre a tutelare gli stessi. Oltre alle pensioni d’oro che si risolverebbe mettendo un tetto massimo (per esempio Euro 2.500,00 lordi max per tutte le categorie), bisognerebbe agire sulle baby, cioè parametrarle alla minima e, in base agli anni versati, dare un supplemento. Aumentare le minime ad almeno 800 Euro, eliminare le doppie pensioni, portarle tutte al contributivo con tetto minimo gli 800 Euro. Sarebbe più equo e più rispettoso delle generazioni future. Dai politici, intervenite in tal senso, vi aspetto…

  4. Se non avessero fatto quelle manovre scellerate non sarebbero stati eletti e la gente avrebbe pensioni da fame. Quindi, meglio fare debito pubblico e scaricare sulle generazioni dai quarantenni in giù il peso del mantenimento dei questi pensionati. E per loro nulla… Questa si chiama etica ed amore per il proprio paese…

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