Sabato la Lonati Anglo-American School apre i battenti per l’Open House

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Sabato 30 gennaio – dalle 9,30 alle 12,30 – la scuola di via Bormioli (Brescia) apre le porte a genitori e alunni per trasmettere i valori e il programma educativo che dal 2013 ha candidato l’istituto al programma d’insegnamento dell’International Baccalaureate: un percorso d’eccellenza che impone almeno tre anni per ottenere la certificazione.

La scuola, non paritaria, prevede come lingua ufficiale quella inglese con insegnanti madrelingua, ma è previsto anche lo studio dell’italiano con un esame annuale d’idoneità che gli studenti sostengono all’Istituto Canossiano di Brescia. A queste materie si aggiunge l’insegnamento del cinese mandarino a partire dai 4 anni d’età. “La mattinata Open House sarà l’occasione non solo di presentare, attraverso la visita guidata dei 4600 metri quadrati su cui si sviluppa la scuola, il lavoro che ogni giorno insegnanti e alunni fanno all’interno delle aule, ma anche di mostrare il clima e i valori famigliari che si respirano – spiega la preside della LAAS Beatrice Zanotti supportata dalla coordinatrice IB, Beth Merritt -. Qui proponiamo un modello di insegnamento diverso rispetto alla scuola tradizionale dove le attività svolte nelle classi non rimangono chiuse tra libri e quaderni ma diventano parte integrante del luogo, addobbano i muri delle aule ed esprimono le tante personalità di coloro che le vivono, quindi in continuo movimento”. Nonostante la lingua d’insegnamento sia l’inglese, la LAAS presta grande attenzione anche all’apprendimento dell’italiano che, per gli studenti madrelingua è sostenuto da programmi simili a quelli della scuola tradizionale, mentre per gli stranieri riguarda maggiormente la capacità di conversare, al quale si affianca la grammatica di base.

IL CICLO SCOLASTICO – Paragonabile all’asilo, la LAAS propone per i bimbi dai 3 ai 5 anni il programma Early Years con attività specificamente dedicate alla prima infanzia. Segue poi l’ingresso al Primary Years Programme che completa il percorso Elementary in sei anni, dai 5 agli 11 anni. Da settembre, inoltre, sarà attivato anche la Middle School con la possibilità per gli studenti che non hanno ancora sufficiente dimestichezza con l’inglese di frequentare corsi mirati e preparatori. “L’idea è quella che i nostri studenti imparino a fare collegamenti e parallelismi senza dover necessariamente separare mentalmente le materie d’insegnamento come avviene invece nella scuola tradizionale”, sottolinea l’ideatrice e fondatrice della LAAS Donatella Meneghini Lonati. Inoltre, un venerdì al mese la LAAS apre le porte ai genitori per permettere ai bambini di avvicinarsi al mondo degli adulti attraverso attività specifiche che li mettono in contatto con le varie realtà del mondo del lavoro, dello sport, dell’associazionismo e dell’arte, al fine di “capire che impegnarsi in un lavoro, in uno sport o in qualsiasi altra attività costa fatica, sacrificio e impegno, oltre a tante rinunce – commenta Donatella Meneghini Lonati -. Cerchiamo di sviluppare la curiosità dei bambini e lo facciano ampliando al massimo le loro conoscenze. Chi conosce non avrà paura e conoscere significa cultura”. Concetto ribadito anche dalla preside che aggiunge: “Il mondo corre velocemente insieme alla tecnologia e questa scuola dà la possibilità di aprire la propria mente e vivere a Brescia come in qualsiasi altra città del mondo”.

LA GIORNATA TIPO – La campanella d’entrata suona alle 8,30. Alle 10,00 la prima pausa di quindici minuti per poi proseguire con le lezioni fino alle 12,30 quando gli alunni vengono accompagnati nella sala mensa (una dedicata ai più piccoli dell’Early Years e l’altra per gli studenti dell’Elementary. Pausa e svago fino alle 13,45 e poi di nuovo in classe fino all’ultimo break delle 15,15. Ancora 45 minuti di lezione e uscita alle 16,15.

LA STRUTTURA – LAAS si sviluppa su 4600 metri quadrati, 1800 della struttura originale e 2800 della nuova area inaugurata lo scorso settembre dove è stata creata una biblioteca, un’aula studio, una palestra con spogliatoi, due sale mensa con annessa cucina, il winter garden al coperto, un’area relax e un auditorium da 187 sedute dedicato alla memoria di Tiberio Lonati.

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  1. Non sapevo nemmeno esistesse una scuola così a Brescia. Se i miei figli avessero 3 anni li manderei lì ma ne hanno più di trenta. Troppo tardi

  2. Beh la scuola è privata, la retta è alta, ma se una famiglia non vuole/può spendere tale cifra c’è sempre la scuola pubblica gratuita……non vedo problemi.

  3. Nessun problema. Non sarebbe stato nemmeno un problema evidenziare che questa è un’inserzione pubblicitaria e non un redazionale.

  4. purtroppo in Italia le scuole private che meritano più delle pubbliche sono pochissime…. Questa temo segua la tradizione. Soldini per far vedere… ma la qualità ahimè non dipende dal prezzo che invece segue altre logiche

  5. La scuola sembra accattivante, stimolante e divertente, ma una domanda sorge spontanea: perché mai proporre tutti gli insegnamenti in lingua inglese? La nostra lingua e’ meravigliosa, ricca di storia e permeata di grande cultura, dovremmo al contrario approfondire il suo insegnamento nella nostra scuola. Certo, voi direte, se l ‘inglese non lo impari da piccolo corri il rischio di non impararlo più. Verissimo, potenziamo l’insegnamento della lingua inglese con l’ausilio di insegnanti madrelingua, ma lasciamo che resti solo uno strumento per comunicare con il mondo intero, ma la nostra vera identità culturale, secondo me, DEVE essere data dalla lingua italiana, dalla conoscenza dei classici…..ecc., scusate mi sono dilungata troppo, ma molto altro ci sarebbe da dire.

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