Family Day, Girelli (Pd): strumentalizzazione contro le unioni civili

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"Le manifestazioni hanno generalmente un duplice scopo, sostenere un’iniziativa o protestare contro un’iniziativa. Quella di domani, il Family Day, é del tutto un’occasione anomala: si usa un argomento, la famiglia, facendo pensare ad un corteo a suo favore, di fatto si é via via ridotta ad una sfilata contro le Unioni Civili. Penso sia in atto una duplice strumentalizzazione”, sostiene il consigliere bresciano del Pd, Gian Antonio Girelli commentando le tante partenze che da Brescia condurranno fino al circo Massimo di Roma, dove si terrà il Family Day – La prima é il tentativo di alcuni di ergersi a paladini dell’idea cattolica della famiglia. Molti promotori, cominciando dai più mediaticamente esposti, dovrebbero riflettere sulle loro esperienze personali, prima di farlo. Non intendo esprimere alcun giudizio, ma respingere prediche, da chi tuttalpiù dovrebbe essere "penitente", si. A tal proposito consiglio un veloce ripasso del Catechismo”.

E ancora: “La seconda, di certo la più grave, l’uso strumentalmente della famiglia contro un processo legislativo in corso. La famiglia é un valore universale per tutti. Un patrimonio valoriale da difendere, sostenere, proteggere. Essere per la famiglia significa prevedere interventi a favore di quelle numerose, garantire ai figli di tutte le famiglie le stesse opportunità, così come a tutte le madri, aiutare quelle con persone e/o anziani in difficoltà. Questo vuol dire prevedere interventi su temi concreti come i trasporti, la scuola, la cultura, la sanità, lo sport, il lavoro, la politica della casa e tanto altro ancora. É per questo che domani si sfilerà? Temo di no. A chi però domani in piazza andrà pensando di farlo in favore della famiglia, dico che da lunedì, anzi da stamattina, mi troverà disponibile a lavorare per interventi concreti, senza bisogno di strumentalizzare Gonfaloni, Sedi Istituzionali, ma soprattutto rispettando ogni forma di affetto e desiderio delle persone di volersi bene”.

“É tempo per la politica, e per chi la fa, di lavorare per affrontare e cercare di risolvere i tanti problemi che i cittadini ogni mattina devono affrontare, confrontarsi seriamente su questo, non continuare a "sopravvivere" seminando divisioni, scontri, molte volte fra persone che vivono, sia pur in forma diversa, le stesse difficoltà, gli stessi bisogni, le stesse speranze, lo stesso desiderio di poter volersi bene.", ha concluso Girelli.

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