Omicidio Yara, Bossetti resta in carcere: decimo no dei giudici ai domiciliari

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Per la decima volta i giudici hanno respinto la sua richiesta ai domiciliari: così rimane in carcere Massimo Bossetti, imputato per l’omicidio di Yara Gambirasio.

I giudici del Tribunale del Riesame di Brescia hanno rigettato la richiesta di lasciare il muratore a casa con il braccialetto elettronico.

L’uomo è in carcere dal 14 giugno del 2014 per l’omicidio della tredicenne bergamasca.

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  1. Ricordiamoci come è andata a finire a Peugia…anni di carcere e poi completa assoluzione… Ritengo che la legge nel dubbio …..

  2. Se il Giudice sbaglia paga. Così come un medico che sbaglia. Ma come un medico non può sempre salvare la vita di chi ha in cura, anche un giudice non può sempre accertare con assoluta certezza la verità. L’importante che faccia tutto il possibile perché questo avvenga.

  3. no la responsabilità del giudice non esiste. Anche se votammo un referendum in tal senso. La magistratura è una casta che si autoprotegge e si governa con un CSM diviso tra correnti politicizzate (poi alla fine quasi tutti magistratura democratica… già il nome…) cosa che non accade in nessuna parte al mondo. Una volta incontrai Cossiga che mi disse una battuta bellissima “noi non siamo la patria del diritto, noi siamo la patria delle leggi… E’ diverso…” Aveva ragione..

  4. Oppure il komunista Togliatti, che fece un’amnistia subito dopo la guerra per fare in modo che i vari reati dei suoi kompagni spartigiani non venissero puniti. Non importa poi che quell’aministia servì anche per i reati dei fascisti… L’importante era fare una legge per i suoi amici… Il bene del paese veniva in secondo luogo…

  5. L’articolo parla di un imputato per omicidio che, raggiunto sul suo posto di lavoro in mezzo ad altri operai (in un cantiere), alla sola vista delle forze dell’ordine tentò la fuga. Strano. Come mai pensava che cercassero proprio lui ? Che motivo aveva per scappare ? Mistero…

  6. “Accertata predisposizione a reiterare il reato”: nel caso di Bossetti è questa l’unica valutazione che il giuidice, o meglio i giudici, devono aver fatto per confermare la carcerazione preventiva. Ed è una decisione che porta a pensare obbligatoriamente ad un impianto probatorio assai pesante che noi, comuni cittadini, nè conosciamo nè saremmo in grado di valutare.

  7. nell’accertata (come??) situazione, le persone potrebbero stare ai domiciliari, magari in attesa di celere ed eventuale severa condanna. marcire da innocenti è un’altra cosa. sai quanto spende lo stato in risarcimenti per ingiusta detenzione? e vogliamo parlare dell’esperienza? io lo trovo profondamente ingiusto. ‘ah, scusi, ci siamo sbagliati…. sa com’è…’.

  8. Gli stessi che sbraitano perché i giudici scarcerano facilmente, adesso vogliono libero un imputato che ha lasciato il proprio DNA sull’intimo di una bambina violentata e uccisa.

  9. Volevo semplicemente ricordare che proprio di quell'”accertazione” fatta e decisa dieci volte (!) nelle conseguenze (niente domiciliari per Bossetti) da dei magistrati, noi non sappiamo nulla nè tecnicamente nè giuridicamente. Altro sarebbe abolire totalmente la carcerazione preventiva; le leggi si fanno e si cambiano in Parlamento. Basta farlo. Ma se si spendono due legislature per depenalizzare il falso il bilancio, dimezzare i termini di prescrizione, ricusare i giudici e istituire la non perseguibilità penale delle più alte cariche dello Stato, allora i problemi sono tutti e solo dei cittadini elettori.

  10. Non sto giudicando questo caso specifico, ma considera la differenza tra una prova e una condanna. In Italia si entra in carcere da innocenti e si esce quando si viene condannati. Se ti pare normale… Il noto fotografo sta mesi in galera da innocente, poi prende 11 anni in via definitiva e dopo 2 esce. A me sembra tutto al contrario. Mah…

  11. Se Yara è salita su quel camioncino deve averlo fatto spontaneamente, come puo’ un uomo solo trascinarla d’impeto su un camioncino cosi’ alto? Sara’ stato Bossetti, ma dei dubbi che non sia stato lui rimangono! Sarebbe stato interessante seguire anche le altre piste come la testimonianza della signora anziana o il camioncino con la coiperta rossa nel cantiere ecc.ecc.

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