Camera di Commercio fuori da Brescia Musei: ci dobbiamo occupare d’altro

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La Camera di Commercio di Brescia esce di scena riguardo alla partecipazione attiva alla gestione del patrimonio artistico/museale del Comune di Brescia.

La Giunta camerale, nel corso della sua ultima riunione, pur condividendo le recenti decisioni assunte nel merito dal Consiglio comunale, ha deliberato la rinuncia a partecipare sia al Consiglio Generale che al Consiglio di Amministrazione della Fondazione Brescia Musei, destinata, a seguito delle modifiche statutarie recentemente approvate dal proprio Consiglio Direttivo e agli accordi che verranno prossimamente stipulati con il Comune di Brescia, ad assumere la gestione dell’intero patrimonio artistico e museale della città.

La decisione – commenta il Presidente della Camera di Commercio Giuseppe Ambrosi – è motivata esclusivamente dal fatto che, in un momento in cui il legislatore sta fortemente limitando il raggio di azione delle società e degli organismi partecipati dagli Enti Pubblici ad ambiti di stretta competenza istituzionale, l’Ente camerale ha ritenuto opportuno rinunciare a partecipare ad un organismo che andrà ad assumere compiti di natura gestionale di beni altrui, non ravvisando in ciò alcuna coerenza con le proprie funzioni, pur condividendo la scelta operata di efficientamento nell’amministrazione del patrimonio artistico e culturale del Comune.”

Conseguenza immediata di tale decisione, maturata anche a seguito di valutazioni condivise con il Comune di Brescia, saranno le dimissioni di Bortolo Agliardi, attuale rappresentante camerale all’interno del Consiglio Direttivo della Fondazione Brescia Musei.

Nondimeno – prosegue il Presidente Ambrosi – la Camera di Commercio, riconoscendo l’importanza che andrà ad assumere la futura attività della Fondazione Brescia Musei per quel che concerne la promozione della nostra città, rimarrà assolutamente disponibile a valutare la partecipazione a singoli specifici progetti che verranno portati avanti dalla stessa, anche in collaborazione con la comune partecipata Bresciatourism”.

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  1. per forza con una direzione del genere e la questione della concessione… io spero vivamente che si dimetta tutto il consiglio… mi piacerebbe si dimettesse anche l’assessore alla cultura…ma figuriamoci se una socialista molla la poltrona

  2. e allora perché rimanere ad esempio in BRESCIATURISM buttando ogni anno circa 700.000-800.000 di soldi dei commercianti per un “carrozzone” che ormai è dimostrato NON SERVE A NULLA se non a spendere soldi pubblici per niente? caro ambrosi che c’ entra lei con il turismo e se anche centrasse …. secondo lei è proprio il caso di spendere ogni anno quei soldi pubblici e anche per il 2016 ha investito 700.000 euro da quello che si è letto in questi giorni dalle dichiarazioni del neopresidente! fuori anche da BRESCIATURISM che la camera di commercio non centra nulla!

  3. In effetti da imprenditore bresciano mi chiedo perché camera di commercio deve sprecare 700.000 euro (solo nel 2016) in bresciatiurism quando al proprio interno cè quell’ altra società PROBRIXIA che dovrebbe fare le stesse cose che NON FA bresciatiurism? forse sarebbe ora che i commercianti bresciani si rifiutassero di pagare l’ iscrizione alla camera commercio visto che poi la CCIA li spreca in società come bresciatiurism che è ormai ampiamente dimostrato che è in mano a degli incapaci magnasoldi pubblici!

  4. Era ora, anzi sarebbe ora che la camera di commercio non usasse i soldi di noi commercianti per mantenere dei baracconi che non servono a niente e mangiano solo i nostri soldi di commercianti – in primis la scandalosa bresciaturism in mano a degli incapaci! Pacho – commerciante del Borgo –

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