Polizia Locale, Bordonali: dalla Regione un fondo da 30mila euro per coprire le spese legali

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Un fondo da 30mila euro per coprire le spese legali degli agenti della Polizia locale. Lo ha attivato la Giunta regionale lombarda, approvando una delibera proposta dall’assessore alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione Simona Bordonali.

COLMARE DISPARITÀ DI TRATTAMENTO – "Allo stato attuale – ha spiegato Bordonali – c’è una disparità di tutele, che vogliamo colmare, tra agenti di Polizia locale e agenti delle Forze dell’ordine. La Locale ha ormai acquisito competenze tali, da non poter pensare che i rischi che corrono siano i medesimi rispetto a quelli degli altri dipendenti pubblici. Da tempo chiediamo infatti che per loro venga istituito un Contratto di lavoro autonomo rispetto a quello della Pubblica amministrazione, assimilabile al comparto sicurezza e con profili previdenziali e assistenziali equiparati a quelli delle Forze dell’ordine".

L’ACCESSO AL SISTEMA DI INDAGINE SDI – Per l’assessore, inoltre, gli agenti di Polizia locale devono avere accesso al sistema di indagine (Sdi) e ai dati dei database del Viminale. "Oggi – ha continuato Bordonali -, se fermano una persona per un controllo stradale, non possono sapere se si tratta di un delinquente, di un terrorista o di un ricercato. Questo fondo va proprio nella direzione di tutelare maggiormente i 9.000 agenti lombardi, donne e uomini che devono sentire il supporto e la vicinanza delle Istituzioni in ogni occasione. In base alla richiesta e alla disponibilità, vedremo poi se sarà necessario e possibile estendere ulteriormente queste risorse".

IL PROVVEDIMENTO – Il fondo, con una dotazione iniziale di 30.000 euro per 3 anni, prevede un importo massimo erogabile per ogni singolo procedimento pari a 5mila euro. L’istituzione del fondo garantisce quindi il finanziamento degli oneri di difesa che gli Enti locali assumono nei procedimenti penali a carico degli operatori di Polizia locale per atti o fatti direttamente connessi all’espletamento del servizio e all’adempimento dei doveri d’ufficio.

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UN COMMENTO

  1. Giustissimo tutelare i lavoratori rispetto alle grane legali che potrebbero derivare dai loro compiti. Ora non resta che pretendere il medesimo trattamento anche per le altre categorie. Per esempio chi guida per lavoro e rischia incidenti, chi è artigiano e rischia di affrontare cause per lavori eseguiti, chi lavora cibo e rischia di provocare malesseri, chi manovra una gru e rischia di provocare danni a persone o cose… Insomma una sacrosanta tutela che deve essere per tutti ed alle stesse condizioni, altrimenti saremmo di fronte all’ennesimo squallido privilegio per alcuni ed all’ennesimo provvedimento propagandistico da parte dei soliti.

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