Tangenti sanità lombarda, arrestato consigliere leghista braccio destro di Maroni

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Ventuno persone ritenute responsabili a vario titolo di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, turbata libertà degli incanti e riciclaggio. Tra loro anche Fabio Rizzi (Lega nord), consigliere regionale braccio destro di Roberto Maroni e autore della riforma lombarda della Sanità, raggiunto questa mattina da misula cautelare.

L’indagine “Smile”, condotta dalla Procura di Monza avrebbe permesso di ricostruire gli illeciti commessi da un gruppo imprenditoriale per l’aggiudicazione di una serie di appalti pubblici di servizi odontoiatrici a proprio favore attraverso la corruzione di funzionari funzionari preposti alla gestione delle gare.

Dura la reazione del presidente del consiglio regionale Raffaele Cattaneo (Ncd) che aprendo la seduta dei lavori in aula ha affermato: “Tra gli arrestati è compreso il collega Rizzi. Sul piano istituzionale altro colpo alla credibilità di questo consiglio regionale – per poi aggiungere – Rispetto della legalità ma anche rispetto del principio di innocenza”.

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UN COMMENTO

  1. Ladroni in casa nostra. Attendiamo comunicato stampa di Rolfi, Bordonali & c. ( diranno ovviamente che è un complotto giudo-pluto-massonic o-toghe-rosse-nemici della padania )

  2. Ora le solite dichiarazioni propagandistiche dei nostri politici nostrani leghisti che si trovano al pirellone nn si sentono ,come mai?Bravi a criticare e a aprire polemiche su tutto, ora hanno la bocca toppa ….

  3. Infiltrazioni della ‘ndrangheta ovunque, in galera uno dopo l’altro vicepresidenti, assessori e consiglieri di maggioranza come Rizzi. Questo è il risultato della giunta leghista che s-governa la Lombardia da anni. A casa, o meglio, in galera e buttare via le chiavi.

  4. Speriamo la Sanità ritorni tra le materie esclusive dello Stato e venga gestita dallo Stato in modo uguale per tutti in tutto il Paese nel pieno rispetto del principio di uguaglianza che sulla salute non viene garantito con una sanità in mano alle regioni e gestita in modo diverso da Regione a Regione.

  5. Quando arrestano un leghista il nome del partito è sempre riportato nel titolo. Quando iundagano o arrestano uno del pd bisogna fare ore e ore di ricerca per trovare la provenienza politica

  6. Chi sbaglia deve pagare, anche se qualcuno sembra sbagli sempre sotto elezioni… Detto questo voglio vedere quanti preferiscono farsi curare da una sanità gestita dallo Stato che ne so, in Calabria, piuttosto che una brutta schifosa razzista leghista sanità lombarda gestita dalla Regione. I coraggiosi chiamino il CUP di Lamezia per le prossime visite che mi auguro non debbano fare.
    Chi sbaglia – se sbaglia – paghi, ma ora più che mai AUTONOMIA! Non vorrei che questo sia l’inizio delle grandi manovre in vista del referendum…

  7. Rizzi è stato raggiunto da provvedimento di custodia cautelare in carcere quindi previa verifica da parte dei magistrati di inadeguatezza di altre misure cauteleari non detentive. I reati sono l’associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, alla corruzione ed alla turbativa d’asta per alcuni servizi odontoiatrici esternalizzati in Lombardia. Ai domiciliari è pure la moglie del consigliere, poichè risultata socio al 50% di più società nelle quali venivano fatti confluire i proventi delle attività illecite. Questo per dire che l’affare è comunque molto serio, anche perchè partito dalla denuncia di un componente del collegio sindacale delle società coinvolte. Questa è la Lega 2.0 di Maroni, Poi arriverà la 3.0 di Salvini.

  8. Insomma, un nuovo scandalo sulla sanità si è abbattuto sulla Regione Lombardia (dopo quelli dell’epoca Formigoni, Don Verzé, la clinica Santa Rita degli orrori, ecc).A questo giro in galera è finito il genio della riforma regionale del comparto, provvedimento di cui il governatore lombardo si è detto più volte fiero. Insieme a lui altre 18 persone. Particolarmente scenografico l’arresto di Rizzi, avvenuto in consiglio regionale mentre l’assemblea stava commemorando (mai ipocrisia fu più palese) le “vittime delle forze dell’ordine”. Ovvero i caduti e i feriti dei vari corpi di polizia, non certo le vittime provocate da pestaggi e torture nelle caserme o nelle strade… Si sa come vanno questa cose. Sono proprio i mentitori seriali, i corrotti e gli intrallazzatori peggiori, nella classe politica attuale, a gridare di più a “legge e ordine”, a ideare ronde contro migranti e mendicanti, a chiedere “la certezza della pena”. Per i poveri, naturalmente, e l’esenzione per sé.

  9. Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
    Non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.

    Sei contenta se un ladro muore o se si arresta una puttana
    Se la parrocchia del Sacro Cuore acquista una nuova campana.
    Sei soddisfatta dei danni altrui ti tieni stretta i denari tuoi
    Assillata dal gran tormento che un giorno se li riprenda il vento.
    E la domenica vestita a festa con i capi famiglia in testa
    Ti raduni nelle tue Chiese in ogni città, in ogni paese.
    Presti ascolto all’omelia rinunciando all’osteria
    Così grigia così per bene, ti porti a spasso le tue catene.

    Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
    Io non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.

    Godi quando gli anormali son trattati da criminali
    Chiuderes ti in un manicomio tutti gli zingari e gli intellettuali.
    Ami ordine e disciplina, adori la tua Polizia
    Tranne quando deve indagare su di un bilancio fallimentare.
    Sai rubare con discrezione meschinità e moderazione
    Alteran do bilanci e conti fatture e bolle di commissione.
    Sai mentire con cortesia con cinismo e vigliaccheria
    Hai fatto dell’ipocrisia la tua formula di poesia.

    Vecchia piccola borghesia per piccina che tu sia
    Io non so dire se fai più rabbia, pena, schifo o malinconia.

    Non sopporti chi fa l’amore più di una volta alla settimana
    Chi lo fa per più di due ore o chi lo fa in maniera strana.
    Di disgrazie puoi averne tante, per esempio una figlia artista
    Oppure un figlio non commerciante, o peggio ancora uno comunista … ex
    Sempre pronta a spettegolare in nome del civile rispetto
    Sempre fissa lì a scrutare un orizzonte che si ferma al tetto.
    Sempre pronta a pestar le mani a chi arranca dentro a una fossa
    E sempre pronta a leccar le ossa al più ricco ed ai suoi cani.

    Vecchia piccola borghesia, vecchia gente di casa mia
    Per piccina che tu sia il vento un giorno, forse, ti spazzerà via.

  10. Ma di che autonomia vai blaterando. Autonomia da chi? Ci sono 1000 comuni in Lombardia senza una identità territoriale, il comune A che non dialoga con il comune B perché il sindaco è antipatico. Non esiste una condivisione di programmi per il territorio su nulla; non esiste una condivisione di politiche sociali, lavoro, energia, nulla. L'unica fortuna della Lombardia è avere un substrato di piccole e piccolissime imprese che si fanno carico del quotidiano. Per il resto la classe politica, o è incompetente o è corrotta. Substrato ottimo con sani e solidi principi sociali, il massimo per iniziare un cammino autonomo. Quanti di questi politici sa cosa vuol dire sbarcare il lunario? Quanti di questi sanno leggere ed interpretare i tecnicismi che vengono generati dai dirigenti di settore? E noi che ci scanniamo perché io sono verde e lui è rosso. E loro, a prescindere dal colore, quale interesse faranno?

  11. Il numero esatto dei comuni lombardi è 1530 (in calo causa unificazione tra comuni), 2 torneranno (si spera presto) nella provincia di Trento.

  12. Basta sanità e altre materie in mano alle Regioni che creano disuguaglianza e disparità di trattamento dei cittadini da Regione a Regione. Ridateci il titolo V dei Padri Costituenti del 1946, quando tutto era piu’ giusto e le tasse locali erano inesistenti e abolite anche le privilegiate Regionii a Statuto Speciale che nel 2016 non è giusto esistano ancora con cosi’ enormi privilegi rispetto alle altre!.

  13. Giusto! non più disparità regionali! tutti con una sanità come quella della Campania o della Puglia!!
    Dove stranamente di indagini non se ne fanno…..

  14. Bravo, vola alto: aspetta il vento dell’Est, quello freddo magari nel segno della rivoluzione proletaria per spazzare via la borghesia piccina piccina. O magari, visto che non è più di moda nemmeno a Cuba, aspetta la ventata di una rivoluzione fascista o nazionalsocialista, quelle stanno ritornando in auge. E poi, volendo, c’è pure quella islamica, ancora più attuale.

  15. Ma anche in Campania e in Puglia la sanità è gestita dalle Regioni e allo stesso modo c’è disuguaglianza e disparità di trattamento da Regione a Rewgione, in Emilia Romagna e in Toscana e forse in Umbria si pagano anche i ticket o in base all’ISEE o al reddito e in altre Regioni no. Ti pare giusto? La sanità dovrebbe ritornare doverosamente tra le materie esclusive dello Stato ed essere gestita in modo uguale per tutti in tutta Italia, con ticket uguali per tutti e non in base a dove vivi. Questo si chiama uguaglianza, non il federalismo che particolarmente nelle Regioni a Statuto Speciale è assurdo!

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