Rifiuti, per punire gli incivili è pronta la multa condominiale

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Le riunioni di condominio, in città, promettono di diventare ancora più animate con il nuovo regolamento sui rifiuti solidi urbani che la Loggia vuole approvare prima di aprile, quando entrerà in vigore il nuovo sistema di raccolta misto. Tra le proposte, infatti, c’è quella – anticipata dal Giornale di Brescia in edicola oggi – di introdurre una sorta di “responsabilità oggettiva condominiale” per i palazzi con più di 15 appartamenti, in cui al posto dei raccoglitori separati sono previsti cassoni collettivi.

In pratica: se qualcuno viola le regole ad essere punito con una multa potrebbe essere l’intero palazzo (o meglio, ciascuno dei condòmini, pro quota millesimale), ma è facile immaginare che la norma farà discutere, viste le già difficili condizioni di convivenza in alcune torri cittadine. Basti pensare alla Cimabue di San Polo, dove ancora oggi gli incaricati di Aprica raccolgono i rifiuti con il caschetto e scortati dai vigili per paura che qualcuno lanci rifiuti dalle finestre.

 

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UN COMMENTO

  1. siamo allo “scazza uno, pagano tutti!” di fascista memoria! Che bella visione ha della giustizia questa giunta, se ho un vicino cazzone devo pagare io che rispetto le regole per colpa sua? Quindi tanto vale che nemmeno io le rispetti! Oppure sono autorizzato dal comune ad usare metodi sbrigativi per farmi giustizia da solo? Senza contare le ulteriori spese che vengono imposte ai condomini per la raccolta collettiva! Visto che già viviamo in un momento storico particolarmente ricco e florido, ma sopratutto con poche tasse! Questa giunta si dimostra sempre più lontana dalle esigenze dei cittadini onesti e sempre più a favore di chi le regole non le rispetta!

  2. Buttarli in mezzo alla strada come rifiuti gli incivili no?! Sicuramente è gente che non paga, pretende sussidio non rispetta gli altri e vive con azioni illecite!!!

  3. A patto che in caso di condòmini zozzoni, gli altri abbiano licenza di farsi fisicamente giustizia senza conseguenze. Si può sapere nome e cognome del genio che ha partorito questa boiata?

  4. Il commentatore delle 12,07 usa il termine “fascista” in maniera molto impropria. Questo è il vostro stato, democratico e antifascista. Come i vostri amministratori.Rigua rdo a chi “sbaglia ” troveremo un metodo per educarli
    …anche se abbiamo ol fondato sospetto che siamo individui di origini NON europee….s

  5. Una multa condominiale ? e secondo voi chi la paga ? Gli incivili del palazzo ? Che oltretutto hanno anche accumolato diverse migliaia di euro di morosità e magari il loro appartamento è in asta pubblica in attesa di essere venduto oppure noi onesti cittadini in regola con tutti i pagamenti ? La risposta è la seconda gli amministratori chiedono fondo cassa per coprire gli scoperti e come si suol dire cornuti e mazziati due volte

  6. Io devo giudicare le idee non devo proporle. Un alternativa alla multa ? Secondo me se so che mi multano se vedo il vicino che fa l ignorante lo blocco o lo comunico alle forze del ordine. Se questa è l’unica proposta va bene se ne avete altre valutiamole.

  7. blocchi il vicino e chiami le forze dell’ordine ? guardi troppi cartoni animati … troveresti il solerte avvocato del vicino che ti cita perchè in quel momento il vicino stava costruendo una scultura astratta e vintage chiamata “spazzatura e dirtorni” e tu hai interrotto la sua ispirazione …

  8. Proponi un alternativa allora . Io per esempio metterei delle videocamere a circuito chiuso . Metterei delle buste con il,proprio numero identificativo ( x avere le,prove ) , cassonetti non per condomini ma a gruppi di 5/6 appartamenti. Oppure eliminare i cassonetti e fare solo,isole verdi ma di piccole dimensioni parte tutti i giorni.

  9. Che senso ha fare il porta a porta quando crei ulteriori problemi, spendi di piu’ e differenzi ne’ piu’ ne’ meno come qualsiasi cittadino di buon senso fa adesso…

  10. Il porta a porta non solo toglie la libertà impagabile di poter vuotare l’immondizia quando uno lo ritiene piu’ opportuno, ma oltre al disagio di tener in casa l’immondizia e per chi non ha terrazze è drammatiico, è stata una esperienza drammatica già provata in altre città, dove i sacchi messi per strada o venivano aggrediti dagli animali dalle intemperie, e soprattutto nei giorni di vento, i sacchi piu’ leggeri si potevano trovare lungo le strade creando disagi. Perchè poi si debba decidere di abbandonare l’antica e mille volte piu’ pulita raccolta dell’immondizia per passare a una raccolta porta a porta che trasforma i condomini ad assomiglianti campi rom non si è capito.

  11. L’immondizia la potrai buttare ogni volta che vorrai dato che i cassonetti grigi resteranno per le strade, così come i cassonetti per l’umido. In casa dovrai tenerti solo gli scarti che possono diventare nuova materia prima: carta, plastica e vetro. Se poi pensi che il sistema dei vecchi cassonetti sia “pulito” è solo perché lo sporco è per strada e non nel condominio, ma sempre di sporco si tratta!

  12. Posso conferire direttaente io vetro, plastica e carta alle isole ecologiche e pagare quindi solo lo smaltimento del gemerico (poca cosa) e dell’umido che comunque rimangono a cassonetto ma cn il badge che misura quindi l’utilizzo e percio’ il pagamento? Sarebbe finalmente piu’ equo e invrntiverebbe la differenziata. Invece impongono tariffe piu’ alte e creano nuovi problemi alla gente. Cosa c’e’ sotto?

  13. Il piano di gestione dei rifiuti adottato dalla regione Lombardia è un documento molto corposo che, avvalendosi di dati raccolti da tutti i comuni della Regione, fa una dettagliata analisi e un accurato confronto fra i risultati ottenuti dalla raccolta differenziata effettuata con i due sistemi: porta a porta vs. cassonetti stradali; a pagina 135 del documento è presente una tabella che riassume i risultati di questo confronto e conclude dicendo: “Alla luce di quanto indicato si ritiene che, per quanto riguarda la necessità di nuovi sistemi di raccolta, in Regione Lombardia si debba perseguire una progressiva riconversione dal sistema a cassonetti stradali a quello porta a porta, seguendo le linee guida e le indicazioni sull’ottimizzazione che saranno dettagliate al capitolo 11.4.”
    So che la lettura di un simile documento non è particolarmente dilettevole, ma di sicuro è molto utile ed istruttiva ed in ogni caso concilia il sonno. Buonanotte.

  14. Ma il rapporto non dice dei cassonetti a calotta, quindi identificabili. Il porta a porta è più identificabile del cassonetto anonimo, ma non è detto che identificando anche gli altri e spingendo verso tariffe più basse man mano si ricicla, si arrivi a riciclare maggiormente perchè il cittadino invogliato a farlo dalle minori tariffe. Inoltre, il sistema che continuo a proporre, quello di conferire direttamente presso le isole ecologiche e sempre con il badge i rifiuti di plastica, vetro e lattine e carta con diminuzione della tariffa e il pagamento per il solo servizio del generico e umido con cassonetti e badge, darebbe al cittadino un’alternativa e cioè: lo posso fare conferisco io e risparmio, non lo posso fare pago il servizio di ritiro e comunque ho uno sconto perchè riciclo. Mi sembrerebbe più giusto, come più incentivante sarebbe l’identificazione con il badge con diminuzione tariffa man mano conferisco rifiuto ricliclabile e aumento man mano metto generico e umido. Se invece vogliamo guardare gli interessi dei gestori, allora, cari signori, tenetevi tutti i sistemi che volete, a noi cittadini cambia solo che dobbiamo pagare di più e non abbiamo incentivi…

  15. Non credo sia una grande idea. Non riusciamo nemmeno a proteggerci dalle persone che non risiedono in città e che partono da comuni con la raccolta differenziata per scaricare il loro rifiuto nel nostro comune. Sai quanti agenti dovremmo utilizzare? Ed ancora chi crede che se segnalo la cosa agli agenti questi possano multarmi? Sarebbe come dire agli agenti che ho visto tizio parcheggiare senza biglietto, cosa fanno lo multano? Di sicuro no, perché debbono essere loro a coglierlo sul fatto. La verità è che questa cavolata nasce per difendere l’indifendibile idea di Fondra… Ma va bene così, ne multeranno dieci o cento su 30.000 che getteranno la monnezza dall’auto. il porta a porta ha dato risultati eccellenti nelle esperienze dove le abitazioni sono prevalentemente singole o di poche famiglie. Nei condominii la cosa si fa davvero difficile, anche perché molti sono gli imbecilli che già non rispettano i regolanti condominiali e quelli comunali.

  16. Insisto a dire che se si vuole incentivare la differenziata bisogna agire sulla diminuzione delle tariffe lasciando libertà al cittadino di conferire il riciclato. Quindi: cassonetti a calotta con badge identificativo per generico e umido e pago in base a quello che consumo. Possibilità di avere il porta a porta identificativo per vetro, carta e plastica pagando il servizio ma diminuendo la tariffa in base a quanto riciclo, possibilità di conferire direttamente alle isole ecologiche il riciclato senza quindi pagare il servizio e scontando sulla tariffa del generico e dell’umido quanto porto in discarica per riciclo. Così sarebbe più equo e incentivante per il cittadino, non la solita decisione imposta dall’alto del palazzo che non tiene conto che la sua missione deve essere quella di spingere verso la differenziata incentivando… Non mi pare così difficile da fare, anzi, mi sembra più facile questa soluzione rispetto a quanto impongono Fondra e co…

  17. In un mondo ideale la sua proposta non farebbe una grinza. Ma ha per caso pensato ai costi di un sistema che “misuri” anche l’umido? Per diminuzione proporzionale al riciclo si mette là lei a calcolare la quantità per ogni utenza? Un pò di sano realismo non farebbe male.

  18. Che strano che le soluzioni semplici e a favore dei cittadini, anche da molti, non vengono recepite! Eppure un contatore avendo il badge per i due cassonetti sarebbe una cosa semplicissima. Non vedo proprio dove sia il problema e comunque ne vedo molti di più nel sistema che abbiamo oggi ed in quello che questa sciagurata Amministrazione ci vuole imporre….

  19. Ah, perchè multare i condomini e imporre un porta a porta a tariffe più alte e nei condomini è una soluzione molto logica e realistica….

  20. Utilizzare le isole ecologiche per il conferimento di tutti i rifiuti differenziati ad eccezione dell’umido e del cosiddetto grigio, significa tenerle aperte 24h su 24 tutti i giorni della settimana oppure fissare degli orari? Non è una domanda da poco visto che ci dovrà pure essere un sistema di controllo per evitare che i famosi furbetti dei rifiuti conferiscano gratuitamente il loro indifferenziato (che dovrebbero pagare attraverso il badge) in uno qualsiasi dei raccoglitori presenti nell’isola ecologica, vanificando fra l’altro il lavoro di differenziazione fatto da tutti coloro che si comportano in modo corretto.

  21. Non c’è assolutamente bisogno di tenere aperte 24 ore le isole ecologiche. Guarda che non conferisci tutti i giorni carta, vetro e plastica. Una famiglia media (4 persone) può tranquillamente portare i sacchi una volta alla settimana. Naturalmente all’isola ecologica non si smaltirebbe l’indifferenziato. Quello lo metti nel cassonetto a calotta con l’identificativo del badge. Ma, credimi, se differenzi bene, lo useresti molto poco…

  22. Bene, allora teniamo aperte le isole ecologiche circa 8 ore al giorno e teniamo del personale per il controllo di tutto quanto viene conferito, altrimenti io posso conferire nel cassonetto della carta tutto il mio indifferenziato per evitare di pagare attraverso il badge. A questo punto che differenza fa se, una volta alla settimana metto fuori casa tutto (carta, vetro e plastica) e qualcuno passa pure a prenderlo senza che io debba andare fino all’isola ecologica?

  23. Secondo me potrebbero essere aperte anche meno di otto ore e comunque già adesso sono aperte per parecchio tempo e c’è il personale. Se poi tutti non aderiscono al servizio si può incrementare, togliendolo da quello dei cassonetti che non ci saranno più (carta, vetro e plastica) e sarà molto meno l’indifferenziato da vuotare. Poi, ripeto, è una scelta, quella di conferire direttamente. Se non ti va o non hai tempo o non hai spazio o ti è più comodo, aderisci al servizio e paghi. Lascia però la libertà al cittadino di poter conferire direttamente senza obbligatoriamente pagare un servizio che non chiede.

  24. Le isole ecologiche ci sono già, ci sono i cassonetti per strada e chiunque può differenziare tutto nel modo che meglio gli aggrada, perché allora siamo solo al 37% di raccolta differenziata mentre a San Francisco si è raggiunto l’80% con l’obbiettivo di arrivare al traguardo RIFIUTI ZERO?

  25. La risposta è molto semplice: non sei incentivato a farla perchè non vieni premiato. Se facessero come dico e cioè più differenzi e meno paghi e lasciassero libertà di conferimento scegliendo il conferimento diretto o il servizio, anche la gente sarebbe motivata. Invece, come sempre, si vuole imporre un sistema complicato, più costoso e fonte di nuove contestazioni. Aumenterà la differenziata? Forse anche, ma, secondo me aumenterebbe di più con il sistema che propongo perchè motivi le persone e quindi, in un certo senso, le educhi.

  26. E’ triste vivere in un mondo in cui le motivazioni vengono dal denaro e non dall’assunzione di responsabilità:
    c’è qualcosa di profondamente sbagliato e che conduce al peggio.
    Se devo pagare l’indifferenziato che conferisco piuttosto lo abbandono accanto ai cassonetti.

  27. e l’inceneritore non va bene perchè inquina,e le discariche non le vuole nessuno,e la differenziata non va più bene,e il porta a porta no e le isole ecologiche no perchè devo perdere tempo a portare la sporcizia lì….popolo italiano che si lamenta sempre,saalvo per le cose che si deve realmente lamentare,sinceramen te avete un po’ rotto le scatole

  28. Io non mi lamento: propongo solo un metodo che secondo me fa risparmiare alla gente e spinge tutti a differenziare. Poi non mi si dica che non ci sono proposte concrete e alternative…

  29. Bene allora, teniamoci le proposte imposte dall’alto e non diamo spazio alle alternative e ai dibattiti, soprattutto quando sono concreti. Andiamo avanti con le chiacchiere inutili….

  30. hai pensato al fatto che la gente per pagare di meno potrebbe decidere di gettare lo sporco per esempio in un fosso o in un parco? purtroppo non tutti sono civili.

  31. guardate che un sistema incentivante sui rifiuti è possibile farlo… spesso all’estero (e.g. Francia) il packaging è sovraprezzato e portandolo al supermercato o al centro di raccolta si riceve indietro un tot a chilo di materiale. Detto anche, se me lo riporti indietro ti restituisco l’extracosto che abbiamo applicato al packaging per gestire le discariche, se non lo fai hai pagato all’acquisto del prodotto una sovrattassa per gestire la tua mancanza di sensibilità ecologica. Se si facesse rete con i supermercati sul territorio quanto meno per vetro, carta e plastica il sistema potrebbe avere esiti interessanti…

  32. Hai pensato al fatto che la gente che non ha voglia di seguire gli orari e i giorni di raccolta porta a porta, non avendo più i cassonetti a portata di mano ad ogni ora, butti i rifiuti in un parco o in un fosso? In molti comuni della provincia dove si fa il porta a porta succede spessissimo…

  33. @ACAO: condivido. Si potrebbe fare anche così. Secondo me alla fine il problema non è lo smaltimento dei rifiuti ma il mantenere le ditte che lo fanno. Ecco perchè si inventano mille metodi, uno più complicato dell’altro, aumentando comunque le tariffe che, guardacaso, ricadono sempre su di noi…

  34. @ACAO: condivido. Si potrebbe fare anche così. Secondo me alla fine il problema non è lo smaltimento dei rifiuti ma il mantenere le ditte che lo fanno. Ecco perchè si inventano mille metodi, uno più complicato dell’altro, aumentando comunque le tariffe che, guardacaso, ricadono sempre su di noi…

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