La Caffaro saluta via Milano. 55 dipendenti in bilico e lo spettro di un disastro ecologico da scongiurare

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La Caffaro ha deciso di chiudere i battenti, e lo farà con un anno d’anticipo rispetto alla scadenza prevista dal contratto d’affitto. La notizia non può passare inosservata perché se da un lato bisogna fare i conti con i timori dei 55 dipendenti dell’azienda, dall’altro diventa sempre più minaccioso lo spettro dell’inquinamento.

Oggi, infatti, la Caffaro Brescia srl è costretta – come da accordi con il curatore fallimentare della vecchia Caffaro – a pompare più di un miliardo di litri d’acqua dalla falda impedendole di toccare la zona tossica infestata dai cicli produttivi passati. Una procedura che comporta costi elevati per l’impresa di via Milano, che a quanto pare starebbe valutando l’ipotesi di trasloco in Friuli.

Le richieste di ottenere tariffe elettriche agevolate sono state respinte ed il Ministero ha rincarato la dose chiedendo di intensificare ulteriormente il filtraggio, che in assenza della Caffaro andrebbe gestito da Roma con un investimento di circa un milione di euro o con un’effettiva (e agognata) bonifica del sito. Operazioni obbligatorie per scongiurare il rischio di un autentico disastro ecologico.

Le preoccupazioni della cessata attività, inoltre, riguardano anche la manutenzione dei macchinari, con tonnellate di pcb che resterebbero incustodite.

Intanto i dati che emergono nei corsi d’acqua della provincia mettono i brividi: 478 chili all’anno di veleni che contaminano la Bassa bresciana. I vertici della Caffaro, tuttavia, affermano che parte di quei veleni arrivano dalla Valtrompia, e ad avvalorare le loro tesi ci sarebbero anche le analisi Arpa ma il problema, al di là di cause e colpevoli, resta.

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  1. purtroppo qui manca una classe dirigente all’altezza; la classe politica, quando va bene, è totalmente inadeguata, non hanno strumenti politici né culturali per affrontare queste situazioni. Poveri noi, in che mani siamo.

  2. Dipende dalla cultura: il nostro Fondra è laureato, oppure riempie la folta fila di quelli che hanno a malapena il diploma come le Bordonali, le Beccalossi o le Castelletti?

  3. Non lo so ma lavorare come tecnico farmacologico è da esperti del,microscopio. Insomma non paragonabile alla bordonali e la BECCALOSSI

  4. Te lo dico io: non è laureata. E siccome date sempre addosso alle donzelle o agli uomini di destra come ignoranti e nullafacenti oltre che non titolati, ti ricordo che il fatto che lavori come tecnico farmacologico non significa che sia esperta di cultura, ed infatti non lo è. Però ricopre quel ruolo per scelte politiche. E poi chi ti dice che lavora bene come tecnico? E poi il fatto che le due donzelle sarebbero disoccupate dipende dalle loro incapacità? Forse perchè sono di destra, mentre i sinistri sono sempre bravi in tutto. E ancora, è pieno il mondo di disoccupati molto più bravi di gente “sistemata” ma che, proprio perchè non hanno gli “agganci” giusti sono tagliati fuori. Quindi piantiamola con questi discorsi del piffero e sempre e solo contro una parte politica. Le capacità delle persone le misuri quando operano e, se proprio vogliamo parlare, per me la Castelletti non è assolutamente adatta ed all’altezza di fare l’assessore alla cultura.

  5. appunto come se il pezzo di carta qualificasse le capacita di una persona! uno dei tanti motivi per cui questo posto non ha speranze!

    che poi quelle non abbiano la testa per stare dove stanno e lampante eh!

  6. Non è fondamentale che un politico debba avere la laurea, spesso chi è anche solo diplomato ha piu’ cultura o capacità o spirito di iniziativa o ancor piu’ coraggio di un laureato. Anche se la Bordonali e la Beccalossi non hanno la laurea almeno, insieme a tutta la Giunta, hanno avuto IL coraggio la sensibilità non indifferente di tutelare i diritti umani dei cittadini della Regione Lombardia vietando quelle orribili prigioni portanti dei burqa e niqab negli Ospedali e negli Uffici pubblici. Sensibilità che i tanti laureati del Governo o del Parlamento non hanno ancora avuto intenti come sono a tutelare solo le unioni civili con una legge in dubbio di costituzionalità. Eppure la Corte Europea si è espressa anche sui Burqa e Niqab definendoli lesivi dei diritti altrui, i nostri e se i bravi laureati del Governo fossero davvero giusti, dovrebbero insiemem alle unioni civili vietare anche i Burqa e Niqab. Ma col piffero che lo fanno

  7. Si la laurea è obbligatoria per un politico. Semplicemente perché almeno si evitano personaggi incompetenti in ruoli importanti. Come la bordonali e la BECCALOSSI. Che se mi riescono nemmeno apprendere un pezzo di carta vuol dire che sono inadatte alla,politica. . È un modo per selezionare le persone. E avere al nostro governo ( che sia di paese o nazionale ) uomini e donne di una cultura medio alta. .

  8. il trota , la MINETTI , buonanno etc te e etc avremmo risparmiato molti soldi se ci fosse stato una selezione sul titolo di studio. Tutta gente della lega o cdx… ( strano …..), c è un articolo in internet sui titoli di studio dei nostri politici. Raccapricciante

  9. Molti esponenti della lega hanno l’ossessione della laurea, l’hanno desiderata ma non sono riusciti ad averla: da Bossi a Salvini, il trota che l’ha comprata in Albania, e così via tutti gli altri. Direi che la cosa grave non é non avere la laurea, ma non essere riusciti ad averla pur avendo avuto tutte le condizioni per studiare. Vuol dire che c’é poco da fidarsi del tuo impegno. Se é vero che si può essere incompetenti anche con la laure, é altrettanto certo che si può essere incompetenti anche senza.

  10. Come si fa a ragionare cosi’. State offendendo la maggior parte degli italiani ma anche degli insegnanti italiani, per i quali non so ora, ma in passato non era prevista la laurea, nè per l’insegnamento alle elementari, nè alle medie, nè alle superiori. E tuttavia il grande miracolo economico che tutto il mondo ci riconosce dal dopoguerra agli anni ‘6o è stato opera di italiani per la maggior parte non laureati, ma di grandi capacità operative in ogni settore della produzione.

  11. Anche la vicenda Caffaro, lo si legge in un alcuni commenti, ha dei trascorsi e dei retroscena politici sui quali è impossibile tacere. Bene che qualcuno ricordi il passaggio dello scorporo di un ramo aziendale nelle mani di Sorin, una delle tante operazioni finanziarie d’assalto e speculative di quell’Emilio Gnutti difronte al quale la politica locale o taceva si inchinava deferente fino addirittura a coibnvolgerlo nel Consiglio di Amministrazione di ASM, mentre D’Alema lo definiva orgogliosamente uno dei “capitani coraggiosi” che davano lustro al Paese. E si sa come è finita. Non si può non dire che Sindaco e Vicensindaco di allora, Corsini ed Onofri, presero posizioni pubbliche talmente defilate ed insensibili sul probelma caffaro e PCB sino al punto di dichiarare che il Comune non si sarebbe nemmeno costituito parte civile in un processo per disastro ambientale. Ed invece, si fosse allora alzata la voce ed intervenuti pesantemente presso i Ministeri competenti, non saremmo a questo epilogo triste e drammatico allo stesso tempo.

  12. In tema e fuori tema: nell’estate dell’anno scorso all’Università di Ferrara si è lauretao in “Comunicazione pubblica della cultura e delle arti” il nostro Assessore all’Ambiente Gianluigi Fondra con una tesi dal titolo ermetico: “Nuovi significati nell’uso dei colori globalizzati”. Potrebbe essere una buona occasione per fare uno switch in Giunta a Brescia: Fondra alla Cultura e Castelletti all’Ambiente. Urpo…

  13. La laurea conseguita nelle università italiane ti intorpidisce la mente e ti inibisce ogni attività motoria. Sicchè il nostro laureato non solo non puo’ svolgere il mestiere che ha scelto, ma non è in grado nemmeno di fare le pulizie. Per cui i nostri laureati nessun imprenditore li vuole a mano.

  14. Quindi quello che dici vale anche per Fondra, Muchetti, Castelletti, Girelli, per esempio, non solo per Bordonali e Beccalossi. Rispondi…

  15. Quindi Fondra, Muchetti, Castelletti, Girelli sono a destra secondo il tuo ragionamento? Oppure vale sempre per una parte politica il principio, cari sinistri? Abbiate almeno la decenza di stare zitti prima di mettere barriere ad una carica che, ricordo, è votata dai cittadini secondo principi che affondano le radici nel giacobinismo (tanto caro alla sinistra ma solo quando fa comodo). Studiare non significa essere intelligenti e un titolo di studio non certifica in Italia conoscere e saper fare, proprio perchè voi sinistri avete distrutto una scuola che prima, con la riforma Gentile, era selettiva e quindi se non studiavi e non sapevi non andavi avanti, oggi invece è un asilo.

  16. Si assolutamente si chi non è almeno laureato non deve avere nessuna carica politica. Da Destra a sinistra .
    Confermo il mio pensiero. Anzi lo vorrei anche estendere per le forze del ordine.

  17. Si tenga sulla sedia: nessuna laurea per D’alema, Craxi, Rutelli e Veltroni. Ma sopartuttto, e siamo al Governo Renzi in carica, maturità scientifica per il Ministro della Giustizia Orlando, maturità classica per la Lorenzin Ministro della Salute, perito agrario il Ministro del Lavoro Poletti. Meglio allora il mitico Scajola finalmente laureatosi in Giurisprudenza a 53 anni nel 2005. i quale dedicò il suo traguardo a Silvio Berlusconi del quale ebbe a dire:”di geni così ne nascono uno in un secolo”. Mah…

  18. Non è uno scherzo: copia e incolla dal sito dell’Università di Ferrara(Facoltà di Lettre e Filosofia)
    “CURRICU LUM 2: COMUNICAZIONE DELLA CULTURA E DELLE ARTI (laurea triennale)
    Intende fornire allo studente una solida formazione di base, competenze storiche, teoriche e pratico-applicative nei campi della comunicazione e della produzione artistica visiva, teatrale e musicale. I laureati in questo curriculum potranno svolgere attività professionali nei settori sopra menzionati, quali in specifico: in musei ed istituzioni di conservazione, in teatri ed enti promotori di stagioni di spettacolo ma anche di sperimentazione e di ricerca storica ef artistica, nell’ambito dei beni culturali, della filologia e del restauro testuale, nel campo dell’organizzazione e della promozione di eventi culturali, nel giornalismo, nell’editoria e nella multimedialità specie per quel che riguarda l’alta divulgazione, la traduzione specialistica, l’editing.
    Nel corso di studio lo studente dovrà acquisire inoltre la piena padronanza scritta e orale di almeno
    una lingua dell’Unione Europea oltre l’italiano, e la capacità di utilizzare i principali strumenti informatici e della comunicazione telematica negli ambiti specifici di competenza.
    La laurea in Comunicazione pubblica, della cultura e delle arti (immagine, musica e spettacolo)
    fornisc e inoltre la formazione di base per l’accesso alle lauree specialistiche previste.”

  19. “Le preoccupazioni della cessata attività, inoltre, riguardano anche la manutenzione dei macchinari, con tonnellate di pcb che resterebbero incustodite.” Auguri bresciani, con o senza laurea.

  20. Allora adesso che ne pensi? La smetterai di continuare a dare degli ignoranti e degli incompetenti alle Bordonali, Beccalossi e Rolfi? Per non andare ai tempi passati nei quali forse non eri nemmeno nato per trovare altri personaggi inadeguati che hanno fatto disastri, uno dei quali quello di costruire il tuo amato stadio in concomitanza ad un quartiere…

  21. Ma sai che tutti i nomi che hai scritto basta che vai su google e trovi che sono laureati !!! Ma puoi informarti prima di scrivere ?
    Ma controlla tu stesso

  22. D alema laurea in lettere e filosofia

    Craxi giurisprudenza

    Veltroni cinematografia

    RENZI giurisprudenza

    Sei a rischio denuncia per calunnia in un sito,pubblico. Spero qualcuno ti legga e richieda l indirizzò,ip … Io,lo farei nel immediato.
    Vedi un po’ te prima bisogna informarsi e poi scrivere.
    Bye bye

  23. Craxi: frequenta Giurisprudenza e Scienze politiche, ma non si laurea. Per sicurezza chiedera ai figli Stefania e Bobo (anh’essi non laureati benchè uomini politici, entrambi già parlamentari). Forse parliamo di laurea honoris causa ? Ah, beh, allora anche Valentino Rossi è dottore. Edil compianto Umberto Eco, che di lauree vere ne aveva un paio, ne aveva poi ben quaranta honoris causa. Veltroni ha un diploma in Cinematografia conseguito in uno specifico Istituto Professionale, non è laureato. D’Alema, ottimo studente fino al liceo, va avanti nientemeno che alla Normale di Pisa, ma non si laurea in Lettere benchè arrivato ad un passo dalla tesi. Ha delle lauree ad honorem ? Ah, beh. Poi citavo Rutelli, figlio e nipote di noti architetti romani: non laureato. Renzi non lo cito affatto: infatti, è regolarmente laureato in Giurisprudenza. I tre attuali ministri renziani non sono laureati. Bye Bye.

  24. Allora Alex che facciamo? Chiediamo le dimissioni del governo? Chiediamo le dimissioni della giunta comunale di Brescia? Però stai tranquillo che il tuo amato stadio lo progetta un laureato in economia e quindi su quello non si discute…

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