Bombe nucleari a Ghedi? M5S stoppato: il Ministero vieta la visita ai depositi

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Ordigni nucleari all’Aerobase di Ghedi, un sospetto e una preoccupazione che si amplifica dopo il sopralluogo effettuato ieri da parlamentari bresciani e rappresentanti delle Commissioni Difesa ed Esteri del Movimento 5 Stelle, che hanno "bussato" ai cancelli della base militare per vederci chiaro e capire se l’Italia è o meno in linea con il trattato di non proliferazione, che vieta la presenza di ordigni nucleari sul territorio nazionale.

Alla disponibilità del comandante dell’Aerobase, tuttavia, ha fatto da rovescio della medaglia il diktat del Ministero della Difesa, che ha stoppato la delegazione negando il permesso alla visita dei depositi, i cosiddetti "shelters" che secondo le ipotesi dei penta stellati custodirebbero 20 bombe B61-4 di potenza variabile tra i 45 e i 107 chilotoni.

L’ipotesi dell’arsenale nucleare non è mai stata ufficializzata, ma risale agli anni della Guerra Fredda ed è ascrivibile all’alleanza con gli Stati Uniti.

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  1. Ormai dovrebbe essere chiaro a tutti che, dal termine della 2^ Guerra Mondiale l’Italia, è un Paese occupato (altro che “alleati”, visto tra l’altro che i nostri governi sono costantemente spiati) e con lo status informale di colonia degli Stati Uniti d’America. In questa vergogna, ciò che fa sorridere amaramente è l’assenza e il silenzio complice di quasi tutti coloro che si riempiono la bocca di patriottismo da cerimonia e di scempiaggini come “prima gli Italiani”, “padroni a casa nostra”e via vaneggiando.

  2. Ricordiamoci che se non fosse stato per gli amici americani saremmo diventati il giardino dei nazisti o dei comunisti… Eterna gratutudine

  3. L'italiano si accontenta e pensa che gli americani li hanno salvati, che loro sono liberi quando sono una colonia americana, non fa niente se gli americani vi hanno stuprati le donne, l'importante è essere convinti di essere alleati e liberi .. Ahahahahahah

  4. Tocca essere d’accordo con uno come il provocatore di professione sedicente Africano (probabilmente uno dei pochissimi destri coerente)…

  5. Da Wikipedia:”Il rapporto statunitense del Natural Resources Defence Council mostra che nella base di Ghedi, secondo il concetto NATO di Nuclear sharing, sono conservate 20 bombe atomiche B61-4 di potenza variabile tra 45 e 107 chilotoni. La base militare rappresenta inoltre una chiara eccezione all’interno del programma NATO, visto che è l’unica a possedere armi nucleari e ad essere gestita esclusivamente dalle forze armate del paese ospitante e non da quelle americane. Le bombe atomiche B61-4 possono essere utilizzate solo dai cacciabombardieri Tornado IDS del 6º Stormo dell’Aeronautica Militare Italiana, appositamente configurati per l’attacco nucleare.” Mi chiedo di cosa ci si meravigli oggi. Il vero problema è lo stato degli ordigni visto ache ad Aviano (fonte l’Espresso del 2014) sono stati fatti massici lavori di manutenzione, mentre a Ghedi non risulta ancora nulla. In quanto allla presenza di tali armamenti sul territorio nazionale, la politica non se ne è mai occupata: almeno una corretta informazione sarebbe il minimo dovuto anche come alleati nella Nato. Non ci si appelli alla riservatezza sulla Difesa perchè si diceva già quarant’anni fa che Ghedi (chissà perchè…) fosse un bersaglio nucleare in caso di attacco di rappresaglia atomica da parte dei russi contro gli americani.

  6. Quindi dall’occupazione nazista che ci ha imposto le leggi razziali siamo passati a quella americana che ci ha imposto queste cose. Sempre occupazione è quindi… D’altronde siamo sempre stati occupati, dai francesi, agli austriaci, fino ai piemontesi! Altro che patria….

  7. Quando vi raccontano che “c’è la crisi”, che mancano i soldi per le pensioni, che bisogna tagliare lo stato sociale, potete farvi prendere per il naso e crederci oppure pensare che l’Italia, facendo parte della Nato, deve destinare alla spesa militare in media 52 milioni di euro al giorno secondo i dati ufficiali della stessa Nato, cifra in realtà superiore che il Sipri (Stockholm International Peace Research Institute) quantifica in 72 milioni di euro al giorno, oltre 26 miliardi all’anno. Secondo gli impegni assunti dal governo nel quadro dell’Alleanza, la spesa militare italiana dovrà essere portata a oltre 100 milioni di euro al giorno, cioè oltre 36 miliardi all’anno! È un colossale esborso di denaro pubblico, sottratto alle spese sociali, che potrebbe essere fortemente ridotto se l’Italia uscisse dalla Nato.

  8. Guardi che le leggi razziali in Italia sono state imposte a partire dal 1938 dal regime fascista, ben prima dell’occupazione tedesca.

  9. Come si diceva una volta: gli scopritori dell’acqua calda. Se almeno uno di questi novelli Marconi, ora onorevoli si fosse degnato di svolgere il servizio militare obbligatorio, forse sarebbe finito nella VAM in servizio a Ghedi/Montichiari, e quindi avrebbe “scoperto” che in alcune zone la sorveglianza spetta ai militari USA, e solo loro vi accedono.

  10. E poi gli ordigni vengono stoccati in depositi sotterranei blindati, non certo negli Shelters.
    Però gli ispettori pentastellati magari cercavano i generatori di scie chimiche….li hanno trovati?

  11. Non ha capito quello che ho scritto. L’occupazione nazista paragonata a quella americana si riferiva appunto alla zona d’influenza che ci imponeva determinati accordi, come con gli usa, vedasi nato ecc. La zona d’influenza nazista e nipponica ci ha imposto tra le altre cose le leggi razziali, che a noi come popolo non importavano, al contrario dei tedeschi e nn ne sentivamo la necessita’.

  12. Più che ai pentastellati, l’ironia andrebbe rivolta nei confronti dei politici che con deferenza a novanta gradi filo-americana non si sono mai preoccupati in cinquant’anni di verificare e veder documentato ufficialmente almeno lo stato di effettiva manutenzione degli ordigni nucleari che sanno benissimo essere stoccati a una ventina di metri nel sottosuolo e sottoposti a guardia armata americana. Come sanno, lorsignori, che un Tornado è sempre pronto, attrezzato e messo in condizione di decollare in qualsiasi momento e in pochi minuti per un attacco nucleare con piloti italiani e azione di innesco delle bombe da parte degli americani presenti nella base. Sappiamo di essere una colonia americana, però almeno un minimo…

  13. Per chi vuole informarsi è sufficiente digitare Google ” bombe atomiche a Ghedi ” e leggere con intelligenza. Non ci sono misteri. Facciamo per nostra fortuna parte di una alleanza anche militare. E gli eserciti oggi sono giustamente dotati anche di bombe atomiche. E i politici pensino a non rubare. Le Forze dell’Ordine non hanno neanche la carta per le fotocopie e devono comperarsi le camicie. E i politici da migliaia di euro al mese fanno a nostre spese inutili giretti propagandistici.

  14. L’alleanza atlantica deve farci sentire fortunati ? Veramente nacque per fronteggiare dal dopoguerra e nei tempi della guerra fredda la disputa fra americani e sovietici per il controllo, soprattutto militare, del pianeta. La conseguenza principale di tale dualismo strategico fu il proliferare degli armamenti nucleari e degli arsenali sino a disporre di un potenziale distruttivo tale da polverizzare l’intero sistema solare e non solo la Terra. La Nato esiste ancora, ma a cosa serva, visti gli attuali rapporti tra le superpotenze spostatisi totalmente sulla competizione ed il controllo del potere economico, è sempre più arduo capirlo. Come è arduo capire quale sia l’attualità dell’allenza militare con gli americani fondata sull’ “ospitare” sul nostro territorio il più importante arsenale nucleare europeo. Bene fanno i pentastellati a non demordere nell’analisi ufficiale e non ufficiosa e a pensare di restituire (già lo fece l’Ucraian con i russi) agli americani le testate B-61. Che tra l’altro proprio in un folle conflitto nucleare sarebbero totalmente obsolete poichè aviotrasportate e soppiantante dall’evoluzione della missilistica.

  15. Concordo con @ALLEANZE. E basta con queste cose del passato che ci hanno creato solo problemi e divisioni. Oggi i problemi sono l’ambiente, il lavoro che non c’è, la sperequazione delle risorse, uno stato efficiente, i diritti dei cittadini.

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