Comune e Aprica incontrano i cittadini a Buffalora. Conto alla rovescia per il sistema combinato

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Obiettivo 65% di differenziata e 50% di riciclo. È questo il traguardo che Brescia vuole raggiungere in ottica 2020 con l’avvento del nuovo sistema porta a porta che sta per prendere piede in città. Ieri sera l’assessore all’Ambiente Fondra e i tecnici di Aprica hanno sostenuto il primo faccia a faccia con la cittadinanza in un teatro di Buffalora gremito. Sarà la zona Sud-Est della città, infatti, la prima ad applicare la nuova e discussa metodologia, in rampa di lancio il prossimo 4 aprile.

Il sistema prevede il porta a porta per carta, plastica e vetro, mentre resteranno i cassonetti a calotta con tessera per umido e indifferenziato. Tra le domande più gettonate quelle relative alle sanzioni. Il Comune ha chiarito che le responsabilità degli errori sono individuali, ma se non sarà possibile individuare i colpevoli l’infrazione verrà segnalata all’amministratore, che informerà di conseguenza tutti i condomini.

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UN COMMENTO

  1. Se non complicano la vita alla gente e non aumentano le tariffe questo tipo di politici non saprebbero che cosa fare… Anzi sanno fare solo questo!

  2. Quindi, ad obiettivo raggiunto nel 2020, l’inceneritore di A2A dovrebbe bruciare qualche decina di migliaia di tonnellate di rifiuti in meno. E invece no: quello ha un “budget” di 800.000 tonnellate da incenerire ogni anno per essere economicamente efficente. Brucerà quindi meno rifiuti bresciani e brucerà più rifiuti provenienti da altri luoghi. Ottimo…

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