Car free e Zone 30. Il Comune pensa a quartieri a misura di pedone. Budget 500mila euro

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Strade della città più sicure e a misura d’uomo. Il Comune di Brescia ha messo a bilancio 500mila euro da investire nel miglioramento della viabilità urbana e al fine di incentivare la mobilità sostenibile.

 

Sette i quartieri interessati dalla prima fase dell’intervento: Chiusure, Don Bosco, Caionvico, San Polo Parco, Lamarmora, Violino e Urago Mella. In un secondo momento la lente d’ingrandimento si estenderà su Casazza, San Bartolomeo e Chiesanuova.

La Loggia ha richiesto ai consigli di quartiere di raccogliere proposte e suggerimenti sui possibili interventi da realizzare esaminando idee e priorità dei cittadini.

Le Zone 30, con il limite di velocità ulteriormente ridotto (30 km/h), diventeranno realtà sempre più diffuse, mirate ad incentivare l’utilizzo delle biciclette e la tranquillità dei pedoni.

A Urago Mella (primo quartiere in cui si è dibattuto sul tema) si pensa perfino ad alcune zone “car free”, prive di traffico veicolare in alcune fasce orarie, senza dimenticare la necessità di migliori collegamenti con metropolitana e centro città, ma anche ad una pista ciclabile che eluda la trafficata via Risorgimento.

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UN COMMENTO

  1. Certo! E magari iniziamo a muoverci in canoa sul Mella, oppure al mattino apriamo la finestra e andiamo al lavoro in deltaplano. Ma dai!

  2. ottima idea, è già così in molte città, anche molto più grandi e caotiche di Brescia. E aggiungerei: dissuasori della sosta come se piovesse. Di qui i pedoni, di là le auto! Non c’è altro modo che un paletto ben piantata in terra per evitare le solite auto dei soliti cafoni parcheggiate sui marciapiedi.

  3. Caionvico ? Sarebbe un quartiere soffocato dal traffico ed oggetto di analisi sulla mobilità sostenibile ? Non ci sono parole. L’unica motivazione plausibile sono domicilio e residenza di un consigliere comunale non a caso soprannominato tuttora “il Sindaco di Caionvico”.

  4. Per chi ha scritto “che cavolata” o che fa commenti negativi su queste iniziative, li invito ad attraversare la strada da casa mia al cassonetto di fronte … ogni volta si rischia la vita, ora dopo anni, abbiamo un passaggio pedonale, ma la velocità delle vetture e del bus rimane elevata … i centri abitati, anche piccoli borghi come il mio dovrebbero averlo per legge il limite dei 30 ….

  5. proponiamo gli asini , cosi si risolve il problema , a patto che gli impiegati comunali
    visto che lavorano si e no 10minuti al giorno puliscano poi le caccxe degli asini stessi.

  6. proponiamo gli asini , cosi si risolve il problema , a patto che gli impiegati comunali
    visto che lavorano si e no 10minuti al giorno puliscano poi le caccxe degli asini stessi.

  7. Organizzare delle zone30 secondo i capricci dei vari quartieri credo sia una stupdta pazzesca.
    Io sono favorevole a quartieri pedonali, ma solo se strutturalmente concepiti per esserlo, altrimenti devo prendere la macchina per andare a fare la spesa solo negli orari stabiliti o idozie simili.

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