In classe col cappotto. Un inverno con minime da 9 gradi. La Lega insorge

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"Quando mi è stato riferito che quaranta piccoli orceani hanno subito quel freddo glaciale per mesi nell’indifferenza dell’amministrazione comunale sono balzata dalla sedia. Qui non ci sono in ballo opinioni politiche, ma solo buon senso e, se mi permettete, anche un minimo di buon cuore".

Così Federica Epis, segretario cittadino della Lega Nord di Orzinuovi, commenta le testimonianze di alcuni genitori che si sono rivolti al Carroccio per segnalare che i loro figli di nove anni, delle classi quarta D e quarta E della Scuola Primaria "Salvo D’Acquisto", sono stati costretti a fare lezione con temperature minime fino a nove gradi in pieno inverno.

"La Legge – spiega Epis – stabilisce che la temperatura negli edifici scolastici deve essere di venti gradi ed è competenza del Comune garantire queste condizioni, tutelando il sacrosanto diritto dei bambini di partecipare serenamente alle lezioni, ma questo ovviamente non può avvenire se sono costretti a stare al gelo, con cappotto e guanti per proteggere le manine nei momenti più duri".

"L’amministrazione comunale ha tergiversato per mesi – continua l’esponente del Carroccio – nonostante fosse al corrente di tutto, viste le continue sollecitazioni ad intervenire da parte delle famiglie, ma le responsabilità sono ancora più gravi se, come sembra, il problema del (non) riscaldamento delle aule perdura da anni. Per far ritornare il sorriso in quelle classi – conclude Epis – è sufficiente metterci un po’ di grinta, prendere le redini della situazione, verificare temperature, impianti, eventuali inadempienze e ripristinare il sistema di riscaldamento. Auspico ora il tempestivo intervento del Comune per risolvere tutto".

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  1. Ma come, l'amministrazione comunale ha sistemato gli impianti termici affidando la sistemazione e la gestione all'azienda che ha vinto l'appalto per l'area nord Italia. Non mi dite che le ditte che vengono selezionate dalla centrale d'appalto nazionale consip non sono serie? Non ditemi che un'azienda che gestisce la cosa a 300 km di distanza è così inefficiente da lasciare al freddo i bambini? E non ditemi che il comune non riesce ad intervenire su nulla per risolvere il problema? Se è così, povera Italia

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