Grana Padano contaminato. Sequestrate 4mila forme tra Garda e Bassa

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La Procura di Brescia ha sequestrato 4mila forme di Grana Padano realizzate con latte contaminato e ha iscritto nel registro degli indagati più di trenta persone tra allevatori e produttori di latte di cinque aziende casearie tra Lago di Garda e Bassa bresciana.

All’origine dell’indagine un controllo dei Nas, che hanno rilevato in una forma di grana la presenza di aflatossine, sostanze cancerogene prodotte da funghi presenti nel mais e trasmessi alle mucche attraverso il mangime. Agghiaccianti i livelli raggiunti, tra le 5 e le 160 volte superiori ai limiti di legge.

Secondo l’inchiesta anche chi era incaricato ai controlli non avrebbe segnalato le anomalie, oltre agli allevatori quindi il cerchio delle indagini si è esteso all’Istituto Zooprofilattico della Lombardia e dell’Emilia Romagna, oltre ad altri tre istituti di controllo con sede nel Bresciano e nel Cremonese. Al momento, tuttavia, i vertici di queste realtà non sono indagati.

Ambrosi e Centrale del Latte, invece, hanno denunciato le anomalie riscontrate sul prodotto. Grana Padano, intanto, rassicura i consumatori affermando che i pezzi prodotti con latte contaminato sono stati bloccati in magazzino e non sono quindi arrivati sulle tavole dei clienti.

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UN COMMENTO

  1. Chissà quanta m…a mangiamo senza neanche saperlo. Non si salva nessuno ormai, dall’onnivoro al carnivoro, dal vegetariano al vegano

  2. Certo, se lo assicurano loro possiamo crederci. Ciecamente. Comunque, possiamo stare tutti tranquilli, appena il TTIP (chi non sapesse cos’è farebbe molto bene ad informarsi) sarà sottoscritto ed entrerà in vigore, saremo sommersi da una tale quantità di cibo scadente e contaminato dalle peggiori porcherie che questi casi saranno ricordati con nostalgia; certo, a quel punto avvelenarci sarà consentito dalla legge.

  3. Allo faccia della qualità…
    Neppure il nostro made in Italy sappiamo tutelare…!!!
    Ma che razza di imprenditori abbiamo???
    VERGOGNA TEVI e NON LAMENTATEVI SE POI I PRODOTTI CHE PROVENGONO DALL’ESTERO SONO PIU’ VENDUTI DEI VOSTRI…
    FURFANTI CHE NON SIETE ALTRO!!!

  4. Non mi stancherò mai di ripetere ( e parlo del mio lavoro) che i controlli che ci sono in Italia sono di gran lunga i più severi e attenti in assoluto ….. E faccio presente che il livello di aflatossine consentito in Italia è 50 ppt all estero è 500 …..

  5. I vegetariani sono gli unici rimasti a fidarsi degli allevatori e dei produttori. E anche i vegani che si nutrono di verdure ricche di pesticidi, diserbanti, antiparassitari e altri veleni.

  6. Susi APE…e come se lo spiega allora l’accaduto???
    Forse non ci sono così tanti controlli? Forse è così facile aggirarli? Forse si guarda SOLO il profitto e NON la salute?
    Non voglio fare di tutta un erba un fascio ma è veramente disgustoso quello che sta succedendo nel settore alimentare…

  7. La spiegazione è nella diversa interpretazione dei numeri …. Le spiego , se il mio latte è 53 ppt dì aflatossina non potrei consegnarlo in quantoillimite di 50 è stato superato , se lo stesso latte viene caricato in una cisterna con un valore diciamo a 30 la media della massa sarà automaticamente sotto il limite dei 50 e quindi idoneo alla caseificazione

  8. I brillanti interventi di alternatore a 90 non sono la conseguenza di qualche inquinamento da aflatossina , ma dipendono dal suo misero intelletto e dai paraocchi che limitano le sue vedute alle 2 minchiate che continua a ripetere in ogni intervento

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