Caffaro, il commissario Moreni minaccia le dimissioni. Senza fondi e potere decisionale tutto inutile

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Servono più autonomia decisionale e fondi, diversamente Roberto Moreni potrebbe fare un passo indietro. Il commissario del Sin Caffaro ha evidenziato a chiare lettere quelle che sono le necessità per operare in modo utile sull’annosa situazione dello stabilimento di via Milano.

Dei 50 milioni di euro promessi dal Ministero non c’è traccia e a complicare la situazione c’è la disdetta del contratto d’affitto da parte di Caffaro srl, che dal 2009 svolge una funzione fondamentale pompando milioni di litri d’acqua per impedire la contaminazione della falda.

Moreni si appella a Roma e annuncia che il suo piano "B" è lanciare un bando europeo per trovare la soluzione più efficace.

La Lega, intanto, è su tutte le furie dopo le risposte ottenute all’interrogazione parlamentare presentata sul tema: "La risposta del Ministro Galletti conferma una situazione drammatica per la nostra città – ha affermato Fabio Rolfi – è evidente a tutti come chi dovrebbe intervenire stia brancolando nel buio. Non ci sono risorse e nemmeno idee concrete su come evitare la chiusura dell’azienda e affrontare il tema dell’emungimento dell’acqua, al fine di evitare l’inquinamento della falda sottostante. Forse per evitare di essere il capro espiatorio della situazione,  il buon Moreni farebbe bene a valutare le dimissioni".

Anche Alessandra Bencini, senatrice Idv si è detta insoddisfatta: "Chiediamo certezze e soluzioni efficaci e concrete per la bonifica. Il tempo degli annunci è finito. Servono provvedimenti urgenti di messa in sicurezza e bonifica ambientale del sito industriale Caffaro-Brescia".

Intanto il sindaco di Brescia Emilio Del Bono ha scritto una lettera all’assessore regionale Terzi, chiedendo una revisione che limiterebbe i confini del Sin dell’area dell’azienda.

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UN COMMENTO

  1. Ma in casi estremi come questo non possono scendere in campo gli imprenditori bresciani? Facciano un gesto straordinario per il bene comune e lo stato gli venga incontro bloccando o riducendo le tassazioni o con altre agevolazioni

  2. dove prendere i soldi? io attingerei il denaro dai c/c di tutti gli amministratori e sindaci della società (parenti compresi) da 30 anni a questa parte…. potremmo bonificare mezza lombardia

  3. Signor Moreni, le minacce di dimissioni sono come un bicchiere di acqua fresca! Caro Signor Moreni, dica che i cari parlamentari di maggioranza PD non sanno fare il loro lavoro! Ci ricordiamo bene con che enfasi la Cominelli si vantava sulla stampa locale della nomina di lei stesso a commissario…. Ma la verità è che la signora non è stat capace a fare NULLA DI CONCRETO! Caro signor Moreni, lo dica chiaro che questa maggioranza di governo a Roma è di manafreghisti! Che per colpa pure degli amministratori locali PAVIDI nel pretendere i fondi necessari e promessi nessuno batte i pugni nei ministeri e sui tavoli dei ministri interessati. Ma in fondo il caro Tentenna pensa più a una candidatura romana e quindi tace…. non disturba Pittibimbo così da chiedere per se stesso un posticino da parlamentare!

  4. Niente fondi, a conferma che le questioni ambientali non sono una priorità per chiunque governi in Italia. Moreni, invece, ci dimostri che resta sl suo posto di commissario proprio perchè lì è stato nominato per risolvere comunque i problemi del SIN a prescindere dalla quantità di risorse e di potere da gestire. Non è, per capirci, un’operazione Metrobus.

  5. Certo, la Sua è una proposta di buon senso e di giustizia. Peccato che nel sistema capitalista i profitti siano privati (e guai a chi tocca la proprietà privata, dunque i soldi di chi si è arricchito in maniera criminale non si toccano), mentre le perdite sono sociali (e quindi le paghiamo tutti, compresi quelli che crepano di cancro per colpa di chi ha inquinato). Mah, forse sono fermo a ideologie ormai sorpassate…

  6. dilettanti allo sbaraglio, appena mettono il naso fuori dalla città questi sono i risultati, parlamentari compresi. come si dice in un film: solo chiacchiere e distintivo.

  7. Questa sarebbe stata la visione ? Dopo pochi mesi si è accorto di come stavano le cose. Polvere e distintivo, come spesso capita in questo paese

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