Il Brescia Femminile s’inchina al Wolfsburg ma conferma una crescita costante

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Orgoglio, nessun rimpianto, la soddisfazione di averci provato e aver dimostrato una crescita sostanziale e non solo teorica. D’accordo, l’amarezza per il 3-0 finale e il ricordo delle palla gol nitidissima creata da Sabatino lasciano pensare a una sfida che avrebbe potuto avere esito diverso. Ma, nelle parole a fine gara di Milena Bertolini e Giuseppe Cesari, dopo Wolfsburg-Brescia, traspare soprattutto serenità.

Milena Bertolini: "Abbiamo costruito la prima palla gol, sapevamo la differenza tra noi e loro, soprattutto tra calcio femminile italiano e quello tedesco. Continuando a lavorare si può limitare questo gap, da noi ci sono talenti unici e dal punto di vista tecnico non siamo stati inferiori. Non siamo secondi a nessuno, ma solo in potenza. Il gol fallito in apertura? Forse le avrebbe innervosite, ma i valori sarebbero comunque usciti fuori alla distanza".

Giuseppe Cesari: "Sono contentissimo, la squadra ha fatto una grande partita. Abbiamo regalato loro le tre reti, commettendo qualche errore grave, ma Ceasar ha evitato tante altrre segnature con grandi parate. Certo, se Sabatino avesse segnato all’inizio, chissà…Abbiamo dimostrato che non siamo più quelle delle 14 reti subite dal Lione e che anche su un campo così difficile proviamo sempre a costruire gioco".

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