Lombardia autonoma, venerdì 1 aprile un incontro a Corte Franca in ottica referendum

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Venerdì 1 aprile nella sala civica di piazza Franciacorta a Corte Franca si terrà l’incontro pubblico dal titolo “Pillole di autonomia” organizzato dal Movimento Giovani Padani della Franciacorta e dalla sezione della Lega Nord di Corte Franca.

La serata, che avrà inizio alle ore 20.30, vedrà la partecipazione di tre esponenti di primo piano del Carroccio: Fabrizio Cecchetti (consigliere regionale e vice-presidente del consiglio regionale lombardo), il deputato bergamasco Cristian Invernizzi e il vice-sindaco di Adro Oscar Lancini.

“Questa serata – spiega Andrea Mometti, coordinatore del gruppo franciacortino del Movimento Giovani Padani – nasce per informare le persone sui vantaggi di una maggiore autonomia della Lombardia e sul percorso politico scelto per raggiungere l’obiettivo. La Lombardia ha un residuo fiscale (cioè la differenza fra le tasse che paga allo Stato centrale e le risorse che lo Stato redistribuisce alla regione) sfavorevole per qualcosa come 54 miliardi di euro all’anno: una vera propria rapina legalizzata! Questi soldi finiscono nelle casse di Roma e non tornano sul nostro territorio sotto forma di servizi, ma si perdono in mille rivoli di spesa pubblica utile solo a mantenere le clientele parassitarie e i serbatoi di voti degli amministratori locali di altre aree del paese”.

“Maroni ha approvato la convocazione di un referendum – prosegue Mometti – che si terrà nel corso del 2016 per chiedere ai propri cittadini se vogliono che Regione Lombardia intraprenda una trattativa con il governo per ottenere più autonomia, secondo quanto previsto dall’art. 116 della Costituzione: il referendum è consultivo, ma ha comunque una grande valenza perché permette ai cittadini di dare forte un mandato politico a Maroni nel difficile braccio di ferro con lo Stato.

In tutta Europa, dalla Catalogna alla Corsica, cresce sempre più il desiderio di libertà dei popoli dall’oppressione del potere centrale. È ora che anche la nostra gente alzi la testa e smetta di essere schiava di Roma”.

“L’occasione di avere esponenti istituzionali di vari livelli di governo (regionale, nazionale, comunale) – afferma Giuliano Lanza, segretario della sezione della Lega Nord di Corte Franca – ci permetterà di analizzare a tutto tondo i vantaggi che una maggiore autonomia porterebbe alla nostra comunità.

Più soldi trattenuti sul territorio vorrebbero dire più servizi per i cittadini, solo per fare alcuni esempi: contributi alle imprese (per nuovi assunti, ristrutturazioni aziendali, avvio di nuove attività), potenziamento del sistema di trasporto pubblico (più manutenzione alle strade, aumento del numero delle corse ferroviarie, costruzione di nuove infrastrutture), maggiori uomini e mezzi per la sicurezza e il controllo del territorio, agevolazioni sui mutui per l’acquisto della casa, borse di studio universitarie, maggiore sostegno alle famiglie (assegni di maternità, libri scolastici gratis, etc.).

Se pensiamo che in media ogni lombardo (neonati e anziani compresi) regala tutti gli anni allo Stato circa 6000 euro, il solo Comune di Corte Franca avrebbe oltre 40 milioni di euro in più da spendere per i propri cittadini nell’ipotesi di trattenere tutta la ricchezza che produciamo sul nostro territorio: chi è così autolesionista da non volere la Lombardia autonoma?

Sostenendo questa battaglia referendaria – conclude Lanza – la Lega Nord conferma la sua storica vocazione di movimento politico autonomista e si mobiliterà perché i lombardi si rechino al voto in massa”.

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UN COMMENTO

  1. Credo che il discorso sia un po’ più ampio della ricaduta delle tasse sul territorio, comunque mi informerò e voterò anche se a priori mi sembra assurdo che nel 2016 si facciano certi discorsi

  2. Ma guarda che questo la laurea ce l’ha ed e’ anche tifoso di calcio. Ah gia’ gli manca la terza condizione: essere sinistro che azzera automaticamemte le altre due…

  3. no dai fai tu il discorso innovativo, scommetto che sparerai le solite banalità di sinistra…….. Mamma mia quanto sei omologata al pensiero unico…

  4. terribile vero la democrazia..??? No perché non ti preoccupi della banca del buco tanto cara alla tua sinistra? Svegliati renzino..!!

  5. Cari leghisti, non sapete più che slogan cavalcare per cercare di mantenere una credibilità che non avete più. Chi non la pensa come voi diventa automaticamente di sinistra. Io sono una persona di destra che valuta i vs disastri politici sul territorio bresciano, e non solo. Vogliamo parlare della barzelletta della candidatura di roma o preferite parlare della compagine messa su a Rovato? Troppo facile sparare a zero su tutti quelli che non la pensano come voi. Cominciate a scegliere meglio i vs esponenti politici, molti dei quali riescono sono a parlare solo in dialetto.

  6. Magari parlassero in dialetto ma facessero le cose giuste… Il problema è sempre quello: quando entri nel sistema creato 150 anni fa da un’unità voluta solo da un comitato d’affari per sfruttare le ricche regioni del nord e distruggere i Borboni al sud, ti autocorrompi. E i 5 Stelle non fanno eccezione.

  7. Magari parlassero in dialetto ma facessero le cose giuste… Il problema è sempre quello: quando entri nel sistema creato 150 anni fa da un’unità voluta solo da un comitato d’affari per sfruttare le ricche regioni del nord e distruggere i Borboni al sud, ti autocorrompi. E i 5 Stelle non fanno eccezione.

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