Quando la pipì vale oro: 5mila euro di multa per un pachistano camuno

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Quando scappa, scappa. Ma in certi casi sarebbe meglio farsela addosso. Ci riferiamo alla storia di ma un pachistano residente in Valcamonica, pizzicato dai carabinieri di Edolo mentre faceva la pipì sulla statale 42, nei pressi di Berzo Demo, dopo aver accostato per rispondere all’impellente bisogno.

Le forze dell’ordine hanno comminato all’uomo una sanzione di 5mila euro, ridotti a 3.333 se pagati entro 5 giorni, applicando alla lettera la legge, che punisce chi urina all’aria aperta come reo di aver compiuto “atti contrari alla pubblica decenza”.

Un atto certamente liberatorio, dunque, ma che costerà carissimo. Al di là delle comprensibili ironie del caso la vicenda farà senza dubbio discutere. Giusto punire il comportamento, ma l’impressione è che siamo finiti ben oltre i limiti dell’esagerazione. 

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UN COMMENTO

  1. Ovviamente sono contrario a chi urina per strada, anche se bisogna ammettere che ci possono essere casi in cui non c’è alternativa. Detto questo giusto punire chi trasgredisce, ma 5mila euro di multa sono un’assurdità

  2. Il marciapiede della strada dove abito è zeppo di cacche canine… Se una pisciatina umana sulla statale vale 5mila euro una cacca in città quanto la sanzioniamo?

  3. Le strade, i marciapiedi e i giardini di Brescia sono inzuppati di urina e feci di cani. Gli incivili portano i loro cani a pisciare e defecare nei giardini nonostante i divieti di accesso con cani. Altro che pachistani !

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