In auto nonostante i domiciliari esibisce documenti portoghesi. Arrestato un ivoriano

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Durante i controlli effettuati dagli Operatori della Polizia di Stato della Questura e della Polizia Stradale di Brescia e dal Reparto Prevenzione Crimine di Milano lungo la tangenziale “Montelungo”, le forze dell’ordine hanno fermato al posto di blocco un’autovettura guidata da un cittadino con regolare permesso di soggiorno, mentre, al lato passeggero, un altro individuo si presentava come cittadino portoghese, mostrando patente e carta d’identità portoghesi.

Gli operatori, insospettitisi riguardo all’autenticità dei documenti loro forniti, hanno posto qualche domanda in più al passeggero il quale, incalzato, ha iniziato a dare indicazioni poco precise sulla provenienza della patente di guida. A questo punto, gli operatori hanno proceduto ad accompagnare il soggetto negli uffici della Questura per sottoporlo a rilievi fotodattiloscopici allo scopo di identificarlo. Grazie a tale procedura, si evinceva la vera identità del cittadino che, dichiaratosi nativo del Gambia e di nazionalità portoghese, risultava, invece, nativo della Costa d’Avorio.

 

Il soggetto, con numerosi precedenti di Polizia, è risultato anche essere sottoposto agli arresti domiciliari con permesso di allontanarsi dall’abitazione in orari prestabiliti per il tempo strettamente necessario per recarsi alla sua attività lavorativa che, comunque, era terminata molte ore prima del controllo su strada in cui era imbattuto. In sostanza, il cittadino fermato dagli agenti era stato trovato in flagranza di reato di evasione dagli arresti domiciliari oltre che in possesso di documenti presumibilmente falsi, avendo lui fornito false generalità.

Dopo l’identificazione, gli agenti hanno proseguito alla perquisizione personale del soggetto e, con loro sorpresa, hanno trovato, da lui custodito, un telecomando TV. Data la particolarità della detenzione di questo oggetto fuori casa e lontano da una TV, i poliziotti hanno esaminato meglio l’oggetto. Questo nascondeva sei involucri di cellophane termosaldati, contenenti sostanza stupefacente tipo cocaina del peso complessivo lordo di grammi 3,51. Inoltre, in possesso dell’individuo veniva rinvenuta la somma di euro 230.

Convocato questa mattina per la Direttissima, nei confronti di K.K., il magistrato ha disposto il mantenimento della già vigente misura cautelare degli arresti domiciliari.

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  1. Portarlo direttamente in galera era troppo? Altro che intolleranza, continuiamo a dare segnali di debolezza nei confronti dei delinquenti stranieri.

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